Marine Le Pen: "Sull'immigrazione concordo con gli Svizzeri"

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La leader del Front National, Marine Le Pen, saluta positivamente l'esito del referendum sull'immigrazione in Svizzera:

"Concordo nella forma e nella sostanza. Nella sostanza, perché credo che tutti i popoli abbiano il diritto di gestire le proprie politiche migratorie [...] Sulla forma, perché ritengo che su questioni così importanti come la politica migratoria i popoli abbiano il diritto di esprimere la propria opinione, mentre i loro governanti impongono loro una immigrazione di massa contro la loro volontà da anni"

(Via adnkronos)

La candidata alla presidenza della Commissione europea, per lo schieramento Alleanza per la Libertà, non ha perso occasione per esprimere parere favorevole sulla limitazione dei permessi di soggiorno e sulla revisione della libera circolazione dei cittadini comunitari. Sì avete capito bene, anche dei cittadini comunitari.

Ricordiamo che gli Svizzeri, attraverso il referendum, hanno espresso il loro consenso ad una restrizione dell'ingresso dei cittadini della Ue entro i confini nazionali. Per Le Pen, poco importa che la Francia, ma anche Italia e Portogallo, siano fornitori di lavoratori al paese elvetico. Il problema, per la più quotata leader dei partiti euroscettici e populisti, rimane un altro.

Nei paesi Ue il peccato originale sta nel fatto che non si è creata occupazione. Perché? Il noto "teorema Le Pen" sul lavoro non poteva non chiudersi con una puntata xenofoba: non sono state messe in campo politiche protezionistiche e si sono aperte le frontiere agli stranieri.

Non è la prima volta che Le Pen si trova d'accordo con l'esito di un referendum svizzero. Nel 2009 si era congratulata con gli elvetici per aver detto no alla costruzione di nuovi minareti. In quell'occasione aveva esaltato la democrazia diretta e condannato le l'élite dominante, che a livello nazionale ed europeo, si mostra sprezzante nei confronti delle decisioni prese dai popoli. Anche oggi non ha mancato di ripetere questo concetto. Ha ribadito che, dopo la decisione della Svizzera, la Ue non mancherà di fare ricatti, "ultima arma di questa megastruttura democratica".

La propaganda anti immigrazione e anti europeista sta dando i suoi frutti. Gli ultimi sondaggi politici, in Francia, danno il Front National in testa (con il 23% dei consensi). Dunque, le prossime elezioni europee potrebbero trasformarsi in una clamorosa affermazione per la politica d'oltralpe.

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