Sondaggi politici: Matteo Renzi premier senza voto? Che cosa ne pensano gli italiani

Gli elettori preferiscono andare al voto. Ma c'è di mezzo il semestre europeo.

L'ipotesi che Matteo Renzi diventi premier senza passare dal voto, grazie a una staffetta con Enrico Letta che gli consenta di mettere in piedi un governo Renzi non piace praticamente a nessuno. Non piace al sostenitori più o meno convinti del rottamatore, che si attendono una stagione che chiuda una volta per tutte queste pratiche di palazzo non benedette dal voto; non piace alla segreteria Pd, consapevole dei rischi che corre Renzi a imbarcarsi in un'avventura del genere; non piace a Matteo Renzi stesso, visto che il pericolo di bruciarsi e di vedere la sua popolarità crollare è elevatissimo.

E nel complesso, dimostrano i sondaggi politici dell'Istituto Piepoli pubblicati stamane su La Stampa, non piace nemmeno agli italiani. Per niente. Solo il 14% degli intervistati infatti accetta di buon grado l'ipotesi che "Matteo Renzi formi un nuovo governo". Ovvero lo scenario che si è spinto il più possibile negli ultimi giorni e che ancora non è stato sgombrato dal campo.

Il 39% degli intervistati dal sondaggio vorrebbe andare al voto in primavera. Elezioni politiche 2014, quindi. Peccato che in primavera sia praticamente impossibile andare al voto. O meglio, si potrebbe anche, ma di tempo per far passare la legge elettorale Italicum (e nemmeno la riforma che porterà al nuovo Senato) non ce n'è. Si andrebbe a votare con la legge uscita dalla riforma del Porcellum fatta dalla Corte Costituzionale, e quindi un proporzionale puro che consegnerebbe obbligatoriamente il paese alle larghe intese. Di nuovo. In alternativa si può pensare a un voto in autunno, anche se sarebbe nel bel mezzo del semestre europeo.

Infine, secondo il sondaggio politico il 34% degli italiani preferisce che il governo Letta rimanga in vigore fino a fine 2014. Per poi andare a votare ai primi del 2015 non appena concluso il semestre di cui sopra. Un'ipotesi difficile da digerire, se si pensa a come sta già traccheggiando l'esecutivo guidato da Letta. Come può tirare avanti un altro anno? Eppure, sorprendentemente, si tratta di un'ipotesi di gran lunga preferito rispetto all'idea che Renzi diventi premier senza prima passare dal voto. D'altra parte, non si può parlare di rottamazione e poi darsi a manovre di stampo democristiano.

Il problema è che la via d'uscita è un sentiero strettissimo in cui è facile restare intrappolati: Napolitano non vuole andare al governo tra luglio e dicembre 2014, prima è meglio evitare per assenza di una legge elettorale che garantisca un vincitore, ma ancora un anno difficilmente si può attendere. E quindi, che fare?

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