Governo Renzi, i ministri. La lista completa. Lunedì la fiducia al Senato

Ieri sciolta la riserva, oggi il giuramento e il primo Cdm: ecco i nomi dei ministri.

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:28:"Ultimo giorno di trattative.";i:3;s:34:"Il totoministri del governo Renzi.";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:15352:"


    Graziano Delrio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

    Federica Mogherini ministro degli Esteri
    Angelino Alfano ministro dell'Interno
    Andrea Orlando ministro della Giustizia
    Roberta Pinotti ministro della Difesa
    Pier Carlo Padoan ministro dell'Economia e delle Finanze
    Federica Guidi ministro dello Sviluppo economico
    Maurizio Martina ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali
    Gianluca Galletti ministro dell'Ambiente e tutela territorio e mare
    Maurizio Lupi ministro delle Infrastrutture e trasporti
    Giuliano Poletti ministro del Lavoro e Politiche Sociali
    Stefania Giannini ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
    Dario Franceschini ministro dei Beni e attività culturali e turismo
    Beatrice Lorenzin ministro della Salute

    Senza portafoglio:

    Maria Elena Boschi ministro delle Riforme Costituzionali e rapporti con Parlamento
    Marianna Madia ministro della Semplificazione e Pubblica Amministrazione
    Maria Carmela Lanzetta ministro per gli Affari Regionali

Matteo Renzi Presents His New Government At The Quirinale Presidential Palace

Il primo Consiglio dei Ministri

14.19: la prima riunione del Consiglio dei Ministri del Governo Renzi si è conclusa pochi minuti fa. Come da programma, in questo primo Cdm si è proceduto con la nomina di Graziano Delrio a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio segretario del Consiglio dei Ministri.

Il primo ad affacciarsi su Twitter subito dopo è stato Dario Franceschini, neo-Ministro dei Beni e attività culturali e turismo, che nel suo secondo tweet dopo aver ricevuto l’incarico ha dedicato un pensiero a Francesco Di Giacomo, il cantante del Banco del Mutuo Soccorso all’età di 67 anni.


13.10: il passaggio di consegne tra il premier uscente Enrico Letta e il Matteo Renzi è avvenuto come da programma. I due si sono stretti la mano mentre il suono di una campanella ha sancito il passaggio. Poco dopo Enrico Letta ha affidato a Twitter un suo breve saluto:


Subito dopo, alle 12.40, la squadra di Matteo Renzi si è subito messa a lavoro. Il primo Consiglio dei Ministri dell’era Renzi è ancora in corso a Palazzo Chigi.

Il giuramento in diretta

12.00: ora Matteo Renzi, come da programma, raggiungerà Enrico Letta a palazzo Chigi per il passaggio di consegne.

11.54: i ministri lasciano il Salone delle Feste del Quirinale. Ora, lo ricordiamo, il prossimo passo del nuovo Governo Renzi sarà il voto di fiducia al Senato, previsto per lunedì 24, e quello alla Camera, in programma per il giorno successivo.

11.48: grande applauso di tutti i presenti. La cerimonia di giuramento può dirsi conclusa. Al via le foto di rito. Tutti tranquilli, Alfano e Renzi se la ridono mentre i fotografi si affannano a scattare.

11.46: chiudono Dario Franceschini, nuovo ministro dei Beni e attività culturali e turismo, e Beatrice Lorenzin, confermata come ministro della Salute.

11.44: quasi arrivati alla fine. Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e Politiche Sociali, arriva davanti a Napolitano, pochi secondi necessari per le operazioni di rito, un fugace “faremo del nostro meglio” e si passa al successivo, Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

11.42: arrivano il ministro dell’Ambiente e tutela territorio e mare, Gianluca Galletti, e subito la firma e la stretta di mano di Napolitano e di Renzi è la volta del confermato Maurizio Lupi ministro delle Infrastrutture e trasporti.

11.42: tutto procede velocemente e senza intoppi, tra i sorrisi di Matteo Renzi che probabilmente non vedrà l’ora di twittare. Ora tocca a Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

11.40: poi tocca a Andrea Orlando, ministro della Giustizia, seguito dalla senatrice Roberta Pinotti, nuovo ministro della Difesa e da Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico.

11.38: si parte coi ministri con portafoglio. Federica Mogherini, ministro degli Esteri ha già giurato, ora arriva Alfano, confermato ministro dell’Interno.

11.37: tocca ancora a un ministro senza portafoglio. E’ la volta di Maria Carmela Lanzetta, ministro per gli Affari Regionali.

11.35: ora Matteo Renzi ha raggiunto Napolitano e segue il passaggio dei ministri in rigoroso silenzio. Tocca a Marianna Madia, ministro della Semplificazione e Pubblica Amministrazione.

11.32: il giuramento è cominciato. Si parte col premier Matteo Renzi.

11.28: i ministri stanno prendendo posto. Per la prima volta vediamo la squadra di Matteo Renzi al (quasi) completo.

11.19: a poco a poco i nuovi ministri stanno arrivando in Quirinale. Al Salone delle Feste è tutto pronto per il giuramento e anche lo stesso Renzi ha da poco messo piede nell'edificio. Grande assente, confermato, il nuovo ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che giurerà nei prossimi giorni.

10.00: a poco più di un'ora dal giuramento, Matteo Renzi è tornato a farsi sentire su Twitter:


22 febbraio, 9.00: Governo Renzi. dopo la presentazione della squadra dell'esecutivo, oggi va in scena il giuramento dei ministri. La diretta è prevista a partire dalle 11.30 nel Salone delle Feste del Quirinale.

Le prossime tappe del governo Renzi sono il voto di fiducia al Senato lunedì 24 e il voto di fiducia alla Camera martedì 25 febbraio.

19.10: Matteo Renzi legge la lista dei ministri del nuovo governo. Trovate l'elenco in testa al post.

Il colloquio Renzi-Napolitano è durato circa due ore e quaranta minuti. Il giuramento del nuovo esecutivo avverrà domani alle 11.30, ad eccezione di Padoan, che giurerà nei prossimi giorni essendo adesso in volo (sta tornando da Sydney). L'età media del nuovo esecutivo è di 47 anni. Otto donne ed otto uomini.

Dopo aver letto la lista Renzi ha parlato di "staordinario onore per dare all'Italia un governo che dia speranza". Ringrazia Napolitano: "Farò di tutto per meritarmi la sua fiducia, quella dei parlamentari e degli italiani". Scherza: "Leggo la lista, la aspettavate da qualche minuto".

E ancora: "Se ce la posso fare io, che ho meno di 40 e sono qui, ce la può fare l'Italia. Molti di noi si giocano qualcosa di più importante della carriera, si giocano la faccia. Rischiamo tutto, ma lo facciamo con la determinazione e l'amore per il nostro paese".

Le parole di Napolitano dopo l'incontro: "E' un governo con ampi caratteri di novità, per questo c'è voluto quel tempo per definirne la composizione. Con Renzi clima di serena collaborazione istituzionale, scambi di opinioni e consigli. Molti nomi nuovi. Durante le due ore e mezza c'è stato anche il mio lavoro di routine, mentre Renzi terminava il suo lavoro di consultazioni. Non c'è stato alcun braccio di ferro. Condivido con Renzi l'esigenza di adottare in tempi brevi le riforme strutturali per le istituzioni e per l'economia e il lavoro che non possono attendere ancora. Augurio caloroso a Renzi e al nuovo Governo. Stima, fiducia e gratitudine per Enrico Letta".

19.07: Finito il colloquio. Sciolta la riserva, incarico accettato. Tra pochi secondi Renzi legge la lista dei ministri. Giuramento domani alle 11.30.

19.00: Due ore e mezza di colloquio.

18.55: Qualche minuto dopo il tweet, Renzi è ancora a colloquio con Napolitano. Pare che lo scontro sia sul ministero degli Esteri: Napolitano spinge per Bonino, Renzi vuole Mogherini.

18.47: Incredibile. Tweet di Renzi a colloquio in corso:


18.30: Due ore di colloquio.

18.08: Ancora totoministri. Gli 8 uomini e le 8 donne della squadra di Renzi potrebbero essere Alfano, Bonino o Mogherini, Gratteri, Pinotti, Padoan, Guidi, Poletti, Lupi, Giannini, Martina, Franceschini, Lorenzin, Mosca, Boschi, Orlando, Madia.

18.05: Un incontro più lungo del previsto, siamo ad un'ora e mezza.

17.53: Si può immaginare che i punti di discussione tra Renzi e Napolitano siano quelli relativi agli Esteri (Bonino o Mogherini?) e alla Giustizia. Il colloquio è sempre in corso. Nel frattempo Padoan (neo ministro dell'Economia) alla Reuters dice che non arriverà in tempo da Sydney per il giuramento di domani, ma giurerà separatamente nei prossimi giorni.

17.35: Dura da oltre un'ora l'incontro tra il presidente della Repubblica e il premier incaricato. Impazza il totoministri, si fanno i nomi di Nicola Gratteri alla Giustizia e Giuliano Poletti al Lavoro.

17.20: E' ancora in corso il colloquio tra Matteo Renzi e Giorgio Napolitano.

17.00: Ormai mancano pochi minuti, tra pochissimo Renzi annuncerà i nomi dei ministri del suo governo.

16.45: E' in corso da 15 minuti il colloquio Napolitano-Renzi. Il presidente del consiglio incaricato sta sciogliendo la riserva. Tra pochi minuti la lista dei ministri del Governo Renzi.

16.27: Matteo Renzi è appena arrivato al Quirinale, dove consegnerà la lista dei ministri a Napolitano.

16.12: Padoan conferma al Sole 24 Ore: «Sono in partenza per Roma. Mi hanno chiamato a fare il ministro dell'Economia». Ecco la scheda di Pier Carlo Padoan, nuovo ministro dell'Economia.

16.10: Apre tra 5 minuti la sala stampa del Quirinale, questo vuol dire che Napolitano avrà la lista attorno alle ore 17.

15.50: Renzi andrà oggi al Quirinale, ma non alle 16. Si va verso un leggero slittamento ma non sono note le tempistiche precise.

14.40: Pier Carlo Padoan è dato per certo all'Economia.

14.00: Angelino Alfano si dice soddisfatto del nascituro governo Renzi:

«Il mio unico obiettivo, insieme a Ncd, è fare un lavoro utile per l'Italia. Sono abbastanza soddisfatto. Ci sono le condizioni per fare una buona squadra».

Quanto alla doppia carica che ricopriva nel governo Letta, il probabile confermato ministro dell'Interno ha detto:

«Non si è posto questo problema. Non le ho mai chieste entrambe».

12.30: alle 16 di oggi, venerdì 21 febbraio, Matteo Renzi sale al Colle per sciogliere la riserva e comunicare la lista dei Ministri del suo governo.

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Ultimo giorno di trattative.

Nel corso della notte, Renzi, stando a quanto si apprende, ha tenuto un vertice con il leader di Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, e i due avrebbero trovato un accordo alla presenza di Delrio, Franceschini e Lupi. Confronto che ha visto Alfano dover scegliere fra la poltrona di vicepremier e quella dell'Interno e propendere, verosimilmente, per quest'ultima. Le quotazioni di Stefania Giannini (Scelta civica) come vicepremier risalgono. Franceschini, frattanto, avrebbe superato tutti per il Ministero della Giustizia.

Oggi si scioglie la riserva: saranno noti i nomi dei ministri

Chi saranno i ministri del governo Renzi? La lista completa dovrebbe essere presentata sabato, il tempo quindi stringe, ma per il momento tutta la squadra che entrerà a far parte dell'esecutivo è tutto tranne che definita. Il totoministri del governo Renzi, insomma, è ancora in piena fase di sviluppo. E per il momento sono stati più i no a fare rumore: quello di Farinetti per l'Agricoltura, quello di Andrea Guerra per l'Economia o il Lavoro, quello di Baricco alla Cultura, quello di Barca sempre l'Economia e altri ancora. Nomi di spicco, per il momento, non se ne vedono, sempre che non spunti a sorpresa una risposta affermativa da parte di Montezemolo, ma è davvero difficile. E così, la squadra del governo Renzi sarà costellata da semplici politici, non sarà la squadra di star che probabilmente Renzi aveva immaginato all'inizio.

Al ministero dell'Economia in pole position si trova Guido Tabellini, ex rettore della Bocconi e quindi uomo dal profilo tecnico, come sembra Napolitano abbia chiesto a Renzi, con un inversione a U rispetto alle richieste iniziali di un ministro politico in modo che potesse avere maggiore incisività. Se l'operazione Tabellini non dovesse andare in porto, ecco che potrebbe rispuntare l'ex numero due dell'Ocse Padoan. Da segnalare come Saccomanni abbia lanciato lì l'idea di una sua conferma - visto che le cose si sono un po' arenate - ma è molto difficile.

Graziano Delrio avrà un posto di primo piano, che sarà probabilmente quello di sottosegretario alla presidenza. C'è però anche la possibilità che per lui spunti il ministero del Tesoro. Potrebbe verificarsi anche il gran ritorno di un ex protagonista della politica nostrana: Renato Soru. Astro nascente del Pd rapidamente scomparso, potrebbe ritrovare un ruolo di primo piano come ministro dell'Innovazione. Si torna a parlare anche di Guglielmo Epifani, che fin dall'inizio è stato nella rosa dei possibili ministri per il Lavoro.

Per Dario Franceschini invece non si apriranno le porte degli Interni, che potrebbero anche restare ad Alfano, più probabile un posto alla Cultura o alla Giustizia. Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando dovrebbe essere riconfermato (o spostato alla giustizia), così come sarà riconfermata Emma Bonino. Sicuro il ministero delle riforme per Maria Elena Boschi.

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Il totoministri del governo Renzi.

21 febbraio 2014: al termine di un vertice notturno Matteo Renzi avrebbe detto ad Angelino Alfano, a muso duro: "O fai il vicepremier o fai il ministro dell'Interno".
Alfano, riunitosi con Maurizio Lupi nella sede di Ncd, opterebbe per il Viminale. La riserva verrà sciolta probabilmente nel pomeriggio di oggi.

19 febbraio 2014: salgono le quotazioni di Guido Tabellini al ministero dell'Economina, dopo l'incontro fra Renzi e Napolitano.

16 febbraio Si complica la strada di Matteo Renzi verso le nomine di due dei ministri che sperava di incassare per dare un segno concreto di svolta. Baricco, lo scrittore che sembrava in predicato di finire alla Cultura, ha fatto sapere di aver declinato l'offerta, dicendo che però "darà volentieri una mano". Probabilmente un po' poco per Renzi. Si è tirato indietro definitivamente anche l'ad di Luxottica Andrea Guerra, candidato come ministro del Lavoro: "Rimango a fare il mio lavoro in questa bella azienda. Auguro tutto il bene possibile al nuovo governo che nascerà. Io personalmente, insieme a Luxottica, faròo sempre di tutto per contribuire alla evoluzione positiva del nostro Paese".

E all'economia, che poi è davvero il ministero che più di ogni altro conta, chi potrebbe andare? In calo le quotazioni di Lucrezia Reichlin, in calo anche la possibile scelta di Lorenzo Bini Smaghi. Salgono invece quelle di Fabrizio Barca: ex ministro tecnico con Monti, ma ora politico dopo l'iscrizione al Pd. Due qualità, visto che già conosce il ministero e allo stesso tempo non è più ascrivibile ai tecnici nei confronti dei quali si vuole cambiare stagione.

Si parla anche di Montezemolo, per un nuovo ministero per la promozione dell'Italia all'estero. E con insistenza di Maurizio Moretti (ad di Ferrovie) per le Infrastrutture (non i Trasporti, ai quali resterà Lupi), al Lavoro - in caso di no da parte di Guerra - potrebbe tornare di moda il nome di Tito Boeri.

Aggiornamento 15 febbraio. Mentre a Roma fervono le consultazioni, a Firenze Matteo Renzi incontra lo scrittore Alessandro Baricco e l'AD di Luxottica Andrea Guerra, entrambi in predicato di entrare nel governo, rispettivamente come ministro della Cultura e dello Sviluppo Economico. Anche se, va detto, Guerra farebbe resistenze perché il titolo Luxottica in Borsa ha subito un calo all'ipotesi di un'ingresso dell'AD del gruppo nell'esecutivo.

Calano intanto le quotazioni di Lucrezia Reichlin all'Economia. La figlia dello storico dirigente Pci è gradita alla Bce e al Quirinale, ma Renzi preferirebbe Lorenzo Bini Smaghi.

Con l'imminente inizio del governo Renzi è iniziato il totoministri. Dalle prime voci di corridoio sembra che Matteo Renzi desideri un governo di soli 13 ministri, che secondo fonti Rai sarebbero così composti: una maggioranza di donne, con 5 scranni al Pd, 2 a Scelta civica, 2 anche a Ncd (più Alfano) e 3 fuori quota. La somma però è dodici, a meno che non si includa in questi nomi anche lo stesso futuro primo ministro.

Il totoministri del governo Renzi

Il governo Renzi è ormai pronto a nascere e con lui arriva l'inevitabile totoministri. Poco importa che i sondaggi politici a riguardo siano pesantemente negativi e che ci siano mille controindicazioni a dare il via a una manovra del genere (che presuppone il terzo primo ministro in carica senza essere stato eletto direttamente dagli italiani). E così, quali potrebbero essere i ministri del governo Renzi?

A dare vita alle prime ipotesi è La Repubblica, quotidiano che per primo ha iniziato a spingere per vedere Matteo Renzi premier in staffetta con Enrico Letta. E secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro all'Economia potrebbe andare Tito Boeri, in alternativa l'amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra. Per Boeri, altrimenti, potrebbe aprirsi anche la case";}}

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