Cina: storico incontro con funzionari di Taiwan

Pechino considera tuttora l'isola una provincia ribelle, ma dal 2008 a oggi ci sono stati passi concreti di disgelo tra i due Stati. Fino al summit di questi giorni.

Ieri pomeriggio, storico incontro tra il direttore dell'Ufficio del Consiglio di Stato per gli Affari di Taiwan, Zhang Zhijun, e il responsabile del Consiglio per gli Affari della Cina continentale, Wang Yuqi. E' stata la prima volta che le autorità delle due sponde dello stretto di Taiwan si sono parlate direttamente, a 20 anni dall'istituzione dei due Stati.

Il summit è durato circa due ore; i funzionari hanno avuto uno scambio di opinioni approfondito sulle questioni relative alla promozione dei rapporti tra le due sponde dello stretto, raggiungendo anche alcuni accordi. Un passo avanti notevolissimo se pensiamo che Pechino parla di Taiwan come di una "provincia ribelle", nonostante l'isola abbia un governo democratico.

Non solo. Pechino non ha mai nascosto la volontà di riconquistare Taiwan, 1.200 missili sono puntati contro l'isola. L'incontro ha dunque un valore fondamentale, come ha riconosciuto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Jan Psaki: "Gli Stati Uniti accolgono con favore le misure adottate per allentare la tensione e migliorare le relazioni tra Pechino e Taipei".

Stesso tenore nelle dichiarazioni per l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton: "C'è grande apprezzamento per l'incontro avvenuto a Nanchino tra i responsabili dei rapporti della Cina continentale e di Taiwan". E' dal 2008, in realtà, che i due Paesi cercano un riavvicinamento, dall'elezione del presidente di Taiwan Ma Ying-Jeou, del partito nazionalista.

Incontro Cina - Taiwan

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