Letta presenta Impegno Italia, la proposta di patto di coalizione

Alle 18 la presentazione della proposta di patto di coalizione stilata da Enrico Letta.

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Questi, in breve, sono i punti contenuti in Impegno Italia, la serie di proposte che Enrico Letta, con la collaborazione dei partiti e, in particolare, della maggioranza, si impegna a coprire nel caso in cui al suo Governo venga data la possibilità di proseguire.


  • LAVORO:

  • 1. Introdurre il contratto di inserimento a tutele progressive, promuovere nuova occupazione a tempo indeterminato, rafforzare le politiche attive per il lavoro

  • 2. Adottare il Codice del lavoro semplificato

  • 3. Riformare gli ammortizzatori sociali e intervenire a favore degli esodati

  • 4. Favorire l’applicazione dell’accordo tra le parti sociali in tema di rappresentanza

  • 5. Sostenere il Terzo settore

  • PERSONE:

  • 6. Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, potenziare il Fondo per i nuovi nati, rivedere gli strumenti di sostegno economico alle famiglie

  • 7. Regolare i diritti delle coppie conviventi

  • 8. Realizzare il Sostegno all’inclusione attiva

  • 9. Intervenire sul disagio abitativo

  • 10. Adottare il nuovo Patto della Salute

  • 11. Rafforzare la lotta al gioco d’azzardo patologico

  • 12. Sostenere la pratica sportiva

  • 13. Riformare la legge sulla cittadinanza, secondo il principio dello ius soli

  • FORMAZIONE:

  • 14. Riformare i cicli scolastici

  • 15. Introdurre criteri più stringenti di valutazione e valorizzazione del merito

  • 16. Garantire la sicurezza e l’adeguatezza delle strutture scolastiche

  • 17. Reclutare nuovi insegnanti e superare il precariato

  • 18. Riformare il sistema di finanziamento delle università e promuovere il diritto allo studio universitario

  • FISCO:

  • 19. Ridurre le tasse sul lavoro a favore di famiglie e imprese

  • 20. Ridurre gli adempimenti fiscali e assicurarne la chiarezza

  • 21. Rafforzare la lotta all’evasione con il contrasto di interessi e accelerare il rientro dei capitali illegalmente esportati all’estero

  • AMMINISTRAZIONE PUBBLICA:

  • 22. Rafforzare il processo di revisione della spesa pubblica, ridurre l’amministrazione periferica dello Stato, realizzare le città metropolitane

  • 23. Snellire le procedure di maggiore impatto economico–sociale, tagliare concerti, intese, pareri

  • 24. Riformare la dirigenza pubblica

  • 25. Rafforzare il sistema delle Autorità indipendenti di vigilanza e di regolazione

  • IMPRESA:

  • 26. Sostenere l’accesso al credito, potenziare le garanzie pubbliche e gli incentivi a investire nell’economia reale

  • 27. Completare il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione

  • 28. Ridurre il costo dell’energia

  • 29. Sostenere i processi di innovazione e di ricerca e sviluppo

  • 30. Rilanciare le liberalizzazioni, in particolare dei servizi pubblici locali

  • 31. Realizzare il piano delle privatizzazioni

  • 32. Sostenere i processi di internazionalizzazione ed export delle imprese italiane

  • 33. Semplificare gli adempimenti per le imprese

  • INVESTIMENTI:

  • 34. Riformare il Patto di Stabilità interno

  • 35. Assicurare il pieno utilizzo dei fondi strutturali 2007–2013 e dare avvio al nuovo
    ciclo 2014–2020

  • 36. Aumentare le risorse per le infrastrutture, rilanciare gli investimenti nel settore
    idrico, completare le opere connesse a Expo 2015

  • 37. Riformare la portualità

  • TERRITORIO:

  • 38. Realizzare l’Agenda verde per il Paese

  • 39. Aumentare la competitività del settore agricolo

  • CULTURA E TURISMO:

  • 40. Riformare l’intera governance del sistema turistico

  • 41. Rafforzare la gestione economica dei beni artistici e culturali

  • LEGALITA’:

  • 42. Ridurre i tempi della giustizia civile e penale

  • 43. Ridefinire la disciplina per la prevenzione e repressione della criminalità

  • organizzata, compresa la gestione economica dei beni confiscati
  • 44. Disciplinare le lobby

  • 45. Disciplinare i conflitti di interesse e rafforzare la normativa penale del falso in bilancio

  • 46. Realizzare il piano carceri

  • INNOVAZIONE:

  • 47. Definire un piano nazionale di infrastrutture digitali

  • 48. Rafforzare il sistema di sanità elettronica

  • 49. Attuare ed estendere la fatturazione elettronica e incentivare l’uso della moneta elettronica

  • 50. Realizzare il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPD) e avviare l’Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR)

A proposito dell’attuazione, Enrico Letta non ha posto un termine. Si tratta, in definitiva, di una serie di punti che, se attuati, porteranno allo sviluppo dell’Italia, a una sua crescita e al superamento della crisi. Per farlo, si legge nel documento, occorre:


  • ristabilire una corretta linea di distinzione tra politica e amministrazione secondo i seguenti principi: a) la responsabilità nella definizione di provvedimenti normativi del governo è del governo e dei ministri, che si avvalgono dei loro uffici di diretta collaborazione; b) le amministrazioni sono tenute, su richiesta del ministro, a fornire elementi istruttori, proposte e pareri, ma non possono interferire nel processo decisionale. La stessa Ragioneria Generale dello Stato deve limitarsi alle verifiche di idoneità della copertura finanziaria dei provvedimenti di spesa;

  • escludere la nomina di funzionari pubblici in servizio effettivo dai consigli di amministrazione di società o di enti pubblici diverse da quelle strumentali, dal momento che in casi diversi si rischia di: a) rafforzare la tendenza delle burocrazie ad atteggiarsi a sostenitrici di indirizzi politici propri, invece che leali esecutori delle politiche del governo; b) ostacolare l’adozione di scelte gestionali innovative, considerando il timore dei funzionari di esporsi a procedimenti per danno erariale; c) innescare conflitti di interesse tra i ruoli di amministratore e quelli di controllore;

  • introdurre meccanismi che assicurino la certezza del rispetto dei termini di adozione degli atti, prevedendo in termini generali: a) che in tutti i casi in cui siano previsti concerti, essi devono essere espressi entro 30 giorni dalla trasmissione del provvedimento, decorsi i quali l’approvazione si intende accordata; b) che l’amministrazione concertante può, entro i 30 giorni, negare il concerto solo allegando puntuali proposte di modifica; c) che, in tal caso, l’amministrazione procedente può accettare le modifiche o rimettere la decisione al Presidente del Consiglio;

  • introdurre disposizioni auto-applicative e concentrare le responsabilità della definizione degli atti di attuazione, eliminando meccanismi di moltiplicazione di passaggi tra amministrazioni (es. intese, concerti, pareri) e prevedendo, se necessario, forme di silenzio-assenso;

  • pubblicizzare il percorso di definizione degli atti di attuazione di competenza dell’esecutivo, attivando, entro il primo trimestre dell’anno, come quanto fatto nel Regno Unito, un sito unico del governo, in cui indicare l’intervento, l’atto da assumere, i tempi, il responsabile (ufficio e persona);

  • accelerare l’attuazione delle norme già vigenti, provvedendo, entro il secondo trimestre dell’anno, ad abbattere di almeno il 50% il numero degli atti non ancora adottati.

18.34: nel rispondere alle domande, il Premier ha specificato che il documento è stato chiuso 5 minuti prima di entrare in conferenza stampa e Matteo Renzi, va da sé, non è conoscenza di tutti i contenuti in esso presenti.

18.33: qualche minuto, in chiusura della conferenza, per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

18.31: la breve conferenza stampa si è conclusa, con Enrico Letta che ha più volte sottolineato come gli obiettivi contenuti in questo Impegno Italia siano concreti e attuabili, occorre soltanto rimboccarsi le maniche e continuare (o cominciare) a lavorare per il bene del Paese. Queste, spiega il Premier, sono le cose che lui propone di fare. Poi, però, spetta ai partiti e al loro consenso.

18.30: profondo impegno, assicura Letta, anche per quanto riguarda la formazione, spesso messa in secondo piano con tutte le gravi conseguenze che un comportamento del genere può portare:


  1. Riformare i cicli scolastici

  2. Introdurre criteri più stringenti di valutazione e valorizzazione del merito

  3. Garantire la sicurezza e l’adeguatezza delle strutture scolastiche

  4. Reclutare nuovi insegnanti e superare il precariato

  5. Riformare il sistema di finanziamento delle università e promuovere il diritto allo studio universitario

Grosse novità anche per l’aspetto finanziario. Se il Governo Letta potrà continuare il proprio percorso, si legge nel documento, ecco cosa farà a proposito del Fisco:


  1. Ridurre le tasse sul lavoro a favore di famiglie e imprese

  2. Ridurre gli adempimenti fiscali e assicurarne la chiarezza

  3. Rafforzare la lotta all’evasione con il contrasto di interessi e accelerare il rientro dei capitali illegalmente esportati all’estero

18.25: a proposito del lavoro, ecco i punti principali di Impegno Italia:


  1. Introdurre il contratto di inserimento a tutele progressive, promuovere nuova occupazione a tempo indeterminato, rafforzare le politiche attive per il lavoro

  2. Adottare il Codice del lavoro semplificato

  3. Riformare gli ammortizzatori sociali e intervenire a favore degli esodati

  4. Favorire l’applicazione dell’accordo tra le parti sociali in tema di rappresentanza

  5. Sostenere il Terzo settore

Per quanto riguarda le persone, invece, il piano prevede di:


  1. Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, potenziare il Fondo per i nuovi nati, rivedere gli strumenti di sostegno economico alle famiglie

  2. Regolare i diritti delle coppie conviventi

  3. Realizzare il Sostegno all’inclusione attiva

  4. Intervenire sul disagio abitativo

  5. Adottare il nuovo Patto della Salute

  6. Rafforzare la lotta al gioco d’azzardo patologico

  7. Sostenere la pratica sportiva

  8. Riformare la legge sulla cittadinanza, secondo il principio dello ius soli

18.15: mentre è in corso la conferenza stampa è stato diffuso il PDF che illustra nel dettaglio questo Impegno Italia, il cui scopo, dice Enrico Letta in diretta, si rivolge alla società italiana e guarda al futuro del Paese:

Chiedo che l’Italia sia messa nelle migliori condizioni per cogliere i frutti del lavoro svolto da questo governo. Per farlo servono stabilità, competenza, coerenza. Serve, soprattutto, anteporre a tutte le nostre scelte, anche personali, il bene del Paese. Ciascuno secondo il proprio ruolo, la propria responsabilità, la propria coscienza.

Poi passa ad illustrare brevemente i punti salienti del documento presentato oggi.

18.14: “abbiamo preso in mano quando questo Paese aveva il segno “meno”. Ora, dopo dieci mesi, ha il segno “più”, lo spread è sotto i 200 punti, una condizione migliore di quanto accaduto lo scorso gennaio. Abbiamo recuperato e stiamo recuperando”.

18.11: “io chiedo chiarezza, penso che la chiedano anche i cittadini italiani. Io sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi 10 mesi, ma sono rammaricato perchè non abbiamo potuto fare tutto quello che avremmo voluto. Ho vissuto ogni giorno come se fosse l’ultimo”.

18.10: “io mi considero un uomo delle Istituzioni. Così mi sono comportato fino ad adesso e così continuerò a fare”. Letta ribadisce di essere intervenuto in un momento di crisi, di averlo fatto solo ed esclusivamente per il bene del Paese. In questo momento, in questo Govero di servizio, le prospettive personali non contano.

18.08: la durata di Impegno Italia, spiega Letta, è collegata alla riforma della Legge Elettorale. Una volta terminato questo processo di profondo cambiamento, anche Impegno Italia si potrà considerare concluso.

18.05: la conferenza stampa è cominciata. Enrico Letta, in apertura, spiega cos'è questo Impegno Italia:

il lavoro sul programma per il nuovo Governo che dobbiamo mettere a punto, che dobbiamo formare, insieme alla maggioranza che finora ha sostenuto questo Governo.

Con un tweet dall’account ufficiale di Palazzo Chigi è stata ufficializzata la conferenza stampa, in programma per oggi pomeriggio, in cui il premier Enrico Letta presenterà Impegno Italia, la proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il Governo.

La conferenza si terrà alle 18 nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. Non è chiaro se l’evento sarà trasmesso in streaming o meno, in ogni caso saremo qui a fornirvi tutti gli aggiornamenti in tempo reale.


Matteo Renzi, dopo l’incontro di oggi con Letta, ha dichiarato invece che parlerà pubblicamente domani, in diretta streaming a partire dalle 15.

(in aggiornamento)

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