Governo Renzi, Letta bis, voto anticipato: quali scenari si aprono oggi in direzione Pd?

La direzione del Pd di oggi apre a una serie di possibilità che partono da Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Ecco quali.

Governo Renzi, Letta bis, voto anticipato - Tutti gli occhi sono puntati sulla direzione del Pd di oggi: dall'esito del regolamento di conti interno al Partito democratico dipendono molte cose e anche gli scenari possibili per la situazione politica in Italia.

Governo Renzi: è senz'altro una delle ipotesi possibili. Ecco perché. Renzi farebbe comodo a tutti (lo spiega bene Gilioli su l'Espresso), amici e nemici. Farebbe comodo persino a Berlusconi, che potrebbe addirittura pensare a ricandidarsi nel 2018, se gli altri guai giudiziari glie lo consentiranno. L'unico a cui non farebbe comodo, a dire il vero, è proprio Renzi. Perché il segretario del Pd rischierebbe di bruciarsi e di consegnare, alla prossima tornata elettorale, magari con l'Italicum, un bel ballottaggio proprio a Berlusconi (che all'incontro con Renzi s'è presentato con Letta Gianni) e a Grillo, affossando se stesso e il Pd.

Governo Letta bis: proprio per quanto sopra, il Letta bis appare un'ipotesi sensata. Letta ha dimostrato di non voler proprio farsi da parte e di voler tener testa all'eventuale assalto frontale di Renzi. Ieri, con Impegno Italia ha cercato di rilanciare il lavoro del suo esecutivo, che potrebbe, alla fine, essere sottoposto al rimpasto di cui si parla da quando Renzi è stato eletto segretario del Pd. L'ipotesi piace alle larghe intese e al correntone trasversale democristiano che regge il governo. Di certo non piace a Berlusconi e ai suoi. Non è detto che piaccia a Napolitano: potrebbe piacergli solamente se fosse l'unica possibilità per evitare il voto anticipato.

Governo Renzi

Voto anticipato: è la possibilità meno probabile. Il Presidente della Repubblica non ne vuole sentire parlare. Da mai. Quindi, finché resta al Quirinale, inutile pensare – salvo terremoti politici – che sciolga le camere. Piuttosto affiderebbe l'incarico di governo a una figura che possa salvare la facciata della stabilità. Come Renzi, per esempio (e che importa se il leader Pd non ha partecipato alla scorsa tornata elettorale venendo addirittura battuto da Bersani alle primarie di coalizione?). Chi potrebbe costringere Napolitano a sciogliere le camere? Verosimilmente solo il correntone Pd ostile a Renzi. Che però ha anche tutti gli interessi a "bruciarlo" portandolo a Palazzo Chigi.

La voce che vorrebbe una proposta per Letta (sempre Enrico) all'economia non fa che far convergere tutte le possibilità verso la prima ipotesi.

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