Dimissioni Letta: il premier oggi alle 13 al Quirinale per lasciare

Le dimissioni di Letta sono arrivate.

13:53 La presidenza della Repubblica ha reso pubblico alcuni minuti fa il seguente comunicato:

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Enrico Letta - accompagnato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi - che gli ha rassegnato le dimissioni, irrevocabili, dell'esecutivo da lui presieduto.
Esse conseguono necessariamente al deliberato assunto ieri - in forma pubblica e con l'espresso consenso dei Presidenti dei rispettivi gruppi parlamentari - dalla Direzione del Partito Democratico a favore di un mutamento della compagine governativa. Essendogli così venuto meno il determinante sostegno della principale componente della maggioranza di governo, il Presidente del Consiglio ritiene che a questo punto un formale passaggio parlamentare non potrebbe offrire elementi tali da indurlo a soprassedere dalle dimissioni, anche perché egli non sarebbe comunque disponibile a presiedere governi sostenuti da ipotetiche maggioranze diverse.
Il Presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal Presidente del Consiglio: il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo. La stessa procedura si è del resto seguita allorché le dimissioni dei rispettivi governi furono presentate al Capo dello Stato, senza alcuna previa comunicazione alle Camere, dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Monti durante la scorsa legislatura.
Da parte sua il Presidente della Repubblica svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l'esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti.
Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani.
Vi ringrazio dell'attenzione.

13:51 - Alle 13:44 l'ex premier Enrico Letta ha lasciato il Quirinale.

12:57 - Al Quirinale a rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato. “Ogni giorno come se fosse l'ultimo”


12:54 - Prima di raggiungere il Quirinale, Enrico Letta ha voluto ribadire il suo ringraziamento in un tweet:

12:27 Accelerazione sui tempi, Letta salirà al Quirinale già alle ore 13.00.

11:18 - Quanto fosse scontato l'esito della direzione Pd di ieri lo dimostra il fatto che Letta, già nel primo pomeriggio di ieri aveva annullato la visita in Gran Bretagna programmata per il 24-25 febbraio prossimi. Una visita ufficiale nella quale il premier avrebbe dovuto incontrare alcuni esponenti del governo di Londra, diversi investitori britannici e tenere un discorso alla London School of Economics.

11:15 Palazzo Chigi ha smentito “nel modo più categorico e netto” i virgolettati riportati dall’agenzia Agi nei quali Letta avrebbe detto parlato di Renzi sottolineandone

l'ossessione del potere e il cinismo di aver da sempre mirato alla poltrona del governo.

11:11 - Nella serata di ieri, dopo avere annunciato le proprie dimissioni, Letta ha pubblicato un tweet di ringraziamento sul suo account:

Un grazie collettivo, ma non per questo meno sincero, per i tanti messaggi twitter ricevuti in queste ore.




ore 11:07 - Il premier Enrico Letta salirà al Quirinale per rassegnare le dimissioni al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alle 16 di quest’oggi. Alle 11:30 Letta presiederà il suo ultimo consiglio dei ministri. Già in serata Napolitano dovrebbe dare il via alle consultazioni in vista della formazione del nuovo Governo.

Aggiornamento venerdì 14 febbraio 2014, ore 10:16 - All’ufficialità della nota con la quale Enrico Letta ha annunciato le proprie dimissioni fanno da contraltare le frasi cariche di amarezza pronunciate dal premier in merito ai ringraziamenti per il suo lavoro pronunciati da Matteo Renzi alla direzione del Pd:

I farisei mi hanno sfiduciato, ho capito che i mediatori mi avevano teso un tranello. Non sarebbe dignitoso accettare un qualche strapuntino.

Insomma Letta, dopo essere stato liquidato da Renzi, non accetterà incarichi di governo. In mattinata il premier affronterà l’ultimo consiglio dei ministri prima di rassegnare le dimissioni:

Vado via con il favore popolare, con la maggioranza degli italiani che non vede di buon occhio quanto successo. E' stata un'operazione sbagliata per il Paese. Sono saltate tutte le regole a cui eravamo abituati. Ma sono sereno per avere salvato un capitale di credibilità.

Aggiornamento giovedì 13 febbraio, 18.16 - Ecco il testo che sancisce le dimissioni di Letta: ""A seguito delle decisioni assunte oggi dalla direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio dei ministri"

18.14 Le dimissioni di Letta sono pronte ad arrivare. È stato annunciato che domani Enrico Letta si recherà al Quirinale da Napolitano per rassegnare le sue dimissioni.

Letta pronto alle dimissioni in serata. Sono queste le voci che circolano in seguito alla direzione Pd che sta sancendo la crisi di governo e la più che probabile nascita del governo Renzi. Il premier si sarebbe quindi arreso, come dimostra il fatto che tutti gli esponenti lettiani in direzione stanno lasciando l'assemblea per evitare di partecipare al voto che sfiducerà il loro primo ministro.

Enrico Letta verso le dimissioni, quindi. Evitando di "parlamentarizzare" la crisi e di andare al voto alla Camera e Senato come richiesto da Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Un passaggio effettivamente legittimo, per fare tutte le operazioni del caso alla luce del sole ed evitare che la morte di un esecutivo venga sancito nell'organo, tutto sommato secondario, di una direzione di partito. Una conferma delle vicine dimissioni arriverebbe dalla cancellazione del viaggio in Inghilterra previsto per il 24 e il 25 febbraio. Si parla di quindi di un Letta che dovrebbe salire domani al Colle, dopo il consiglio dei ministri, per le dimissioni

È evidente che un ruolo fondamentale lo giocherà il presidente della Repubblica: Napolitano è pronto ad accettare una crisi di governo che si conclude con le dimissioni di Letta e senza passare dalle aule? La cosa è probabilmente preferita dal Pd, ma assolutamente avversa a Forza Italia, che infatti con Brunetta afferma: "Il Pd è un partito che ha sì la maggioranza alla Camera, ma rappresenta solo il 25% degli italiani che hanno votato. È necessario portare la crisi di governo in Parlamento".

Stessa posizione per Casaleggio, presente a Roma e che ha detto: "I governi si fanno e si sfiduciano in parlamento. Quindi deve essere il parlamento a poter scegliere liberamente. Quindi il parlamento prima deve sfiduciare Letta e poi se eventualmente si forma un governo senza andare alle elezioni, dovrà ottenere la fiducia del parlamento".

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