Elezioni Regionali Sardegna 2014: risultati. Iniziato lo spoglio

Occhi puntati sulla tornata elettorale in Sardegna

17 febbraio 2014: dopo il risultato definitivo dell'affluenza, bassissima, si attendono ora gli esiti dello spoglio (la diretta), che è iniziato alle 7 di questa mattina.

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QUI la diretta dello spoglio

Alle elezioni regionali di Sardegna mancano solo tre giorni: si voterà domenica, anche se i risultati si conosceranno solo a partire da lunedì. Lo scrutinio inizierà alle 7.30 del mattino. I candidati alle regionali con le maggiori possibilità di vittoria sono sostanzialmente tre: il governatore uscente Ugo Cappellacci per il centrodestra, Francesco Pigliaru, sfidante del centrosinistra e l'outsider di lusso Michela Murgia, alla guida della lista civica Sardegna Possibile.

Il governatore uscente Ugo Cappellacci è stato eletto nelle ultime elezioni regionali di Sardegna, nel 2009, quando ottenne il 51,9% dei voti appoggiato da Pdl, Udc, Mpa e altri partiti minori. Un risultato che gli permise di superare lo sfidante del centrosinistra Renato Soru, fermatosi al 42,8% e appoggiato allora da Pd, Idv, Prc e altri partiti aderenti alle forze di sinistra. Altri sfidanti, che non andarono però oltre il 3% dei voti furono Gavino Sale (indipendentista), Peppino Balia (Partito Socialista), Gianfranco Sollai.

Renato Soru, sconfitto nel 2009, era stato invece il vincitore nelle regionali del 2004, ottenendo il 50,1% dei voti grazie all'appoggio degli allora Ds, assieme alla Margherita, Progetto Sardegna, Partito della Rifondazione Comunista, Socialisti Democratici Italiani e altri partiti come Idv, Udeur, Pci, Idv e Verdi. Tante forze che permisero a Soru (allora astro nascente del centrosinistra italiano) di superare Mauro Pili (che ritroviamo anche oggi tra i candidati con il movimento sardo-autonomista Unidos). Pili ottenne il 40,5% con il sostegno di Forza Italia, Udc, An e altre forze minori.

Come andranno le elezioni di domenica? Quali saranno i risultati delle regionali? Molto dipenderà anche dall'affluenza: stando ai sondaggi politici circa il 50% degli elettori ha intenzione di non recarsi alle urne o è ancora indeciso. E in questo non può non influire l'assenza dalla competizione del Movimento 5 Stelle, che alle politiche del febbraio 2013 fu primo partito sfiorando il 30% dei voti. Chi può favorire o sfavorire una situazione del genere? Facile pensare che qualche elettore M5S possa decidere di votare per la lista di Michela Murgia, che in questo caso potrebbe andare oltre le attese.

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