Ambasciatore USA ucciso: Romney attacca Obama, l'episodio può condizionare le elezioni

Mitt RomneyLa campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali americane rischia di essere pesantemente influenzata dai drammatici eventi della scorsa notte. Nel giorno dell'anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001 un discutibile film satirico ("Innocence of Muslims", "L'innocenza dei mussulmani"), il cui trailer è uscito a luglio su internet salvo venire tradotto in arabo solo negli ultimi giorni, ha provocato la reazione degli estremisti islamici che hanno inscenato una dura protesta di fronte all'ambasciata de Il Cairo.

La contestazione in Egitto è stata praticamente nulla rispetto a quanto accaduto a Bengasi: l'assedio del consolato USA ha portato a durissimi scontri e alla morte di 4 cittadini statunitensi, fra loro anche Christopher Stevens, l'ambasciatore in Libia indicato dall'amministrazione Obama a maggio di quest'anno.

La situazione è politicamente complessa per Barack Obama che, in un accorato discorso sul prato della Casa Bianca ha rivolto un pensiero al diplomatico rimasto ucciso chiedendo una dura ed unanime condanna agli attacchi ricevuti:

Stevens era un uomo coraggioso ed è nostro dovere onorare il suo lavoro e quello degli altri andando avanti. Affiancando il governo della nuova Libia. Difendendo i nostri ideali. Ma oggi è un giorno di lutto. Rivolgiamo le nostre preghiere a coloro che abbiamo perduto. Sono l'esempio dell'impegno per la libertà, la giustizia e l'unione delle nazioni e dei popoli nel mondo. Questo in netto contrasto con coloro che hanno preso le loro vite. Vogliamo che sia fatta giustizia e giustizia sarà fatta.



Mitt Romney

non si è fatto sfuggire la ghiottissima occasione di attaccare il suo avversario. Il candidato repubblicano, che pure avrebbe avuto argomenti in abbondanza semplicemente "smitizzando" gli effetti della cosiddetta "primavera araba" per la quale Obama si è esposto ripetutamente sia in Libia sia in Egitto, si è visto servire su un piatto d'argento l'assist perfetto.

Sul sito dell'ambasciata USA in Egitto era stato pubblicato un comunicato nel quale si prendevano le distanze dagli autori di "Innocence of Muslims" esprimendo una condanna nei confronti di quanti, "abusando del diritto universale alla libertà di parola feriscono i sentimenti religiosi del prossimo".

Secondo Romney, che fa riferimento al primo emendamento, "chiedere scusa per i nostri principi non è mai la strada giusta", soprattutto perché a suo dire il comunicato è stato diffuso mentre i manifestanti già assediavano l'ambasciata de Il Cairo pronti a farvi irruzione. Quelle parole, secondo i repubblicani, sono prova della "debolezza" di Obama e della sua amministrazione nell'affrontare le minacce del fondamentalismo islamico.

Foto | © TM News

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