Consultazioni per il nuovo governo 2014. Napolitano: "Giornata intensa ma ricca di stimoli"

Consultazioni lampo in due giorni: 14 e 15 febbraio

20:05 Napolitano parla a termine delle consultazioni: si sono svolte a ritmo intenso, con grande impegno di tutte le delegazioni a indagare nel merito le motivazioni di questa crisi. È stata una giornata ricca di stimoli su cui riflettere, prosegue Napolitano, stimoli che serviranno a Renzi per la formazione del nuovo governo e per una rapida uscita dalla crisi. Le consultazioni sono state rapide, secondo Napolitano, proprio per dare il tempo al nuovo presidente del consiglio di riflettere sulla situazione e sulle possibilità di allargamento della maggioranza. In questo senso sembra difficile che l'incarico arrivi prima di lunedì.

19:55 Come da copione, il Partito Democratico appoggia l'idea di un governo che abbia come orizzonte temporale l'intera legislatura per affrontare la crisi economica. Un governo in cui il Pd si esponga in prima persona, indicando come candidato alla premiership il segretario Matteo Renzi. Luigi Zanda ha espresso la disponibilità ad accompagnare la redazione del programma di governo con i gruppi Pd alla Camera e al Senato.

19:05 È un Berlusconi dai toni molto soft quello che annuncia una "opposizione responsabile" al governo Renzi. Il Cavaliere spiega che Forza Italia continuerà ad appoggiare le riforme, come quella elettorale e del Titolo V, e non farà mancare l'appoggio per quanto riguarda la riduzione fiscale e la riforma della giustizia, mentre spronerà il governo a imporsi a livello europeo contro l'austerity.

18:40 Netta chiusura di Nichi Vendola al governo Renzi: "Qualsiasi ipotesi di nostro appoggio al governo è pura fantapolitica. Non esiste in natura". Il leader di Sel ha espresso rammarico per il modo in cui si è arrivati a questa crisi di governo, e ha citato l'Osservatore Romano che ha parlato di "peccato originale". Ricordando poi la recente bocciatura della Fini-Giovanardi, Vendola ha ricordato che il NCD rappresenta il cuore del ventennio Berlusconiano.

18:15 Anche da parte dei Popolari per l'Italia arriva uno stop: Per Lorenzo Dellai "Serve il tempo necessario. Ci siamo riservati di decidere".

Maggiori aperture invece da Scelta Civica, con Stefania Giannini che ha detto di aspettarsi un "piano choc" da parte del nuovo premier

17:40 Leggero ritardo nella tabella di marcia delle consultazioni, e primi intoppi sulla strada che porta Renzi a Palazzo Chigi. Come prevedibile, gli intoppi arrivano dal NCD. Angelino Alfano, ricevuto da Napolitano assieme a Maurizio Sacconi, Enrico Costa e Renato Schifani, ha espresso la disponibilità a entrare nel governo ma ha messo dei paletti, senza dare niente per scontato:

Da parte nostra c'è buona volontà, ma l'esito è incerto perché vogliamo vederci chiaro. Se il programma è grande non ci deve essere fretta: non si può chiudere in 48 ore

17:00 Comincia in questi minuti un presidio del Popolo Viola davanti al Quirinale, per protestare contro l'incontro del Presidente Napolitano con Silvio Berlusconi. Sul blog del Popolo Viola è comparsa una lettera aperta al Capo dello Stato:

Caro Presidente Napolitano, oggi probabilmente lei riceverà Silvio Berlusconi, un condannato a quattro anni di carcere per frode fiscale e decaduto da Senatore a seguito dell’applicazione della Legge Severino. In questo modo, signor Presidente, lei permetterà ad un pregiudicato di rientrare dalla porta principale nelle istituzioni, dopo essere stato espulso dal Parlamento.

16:00 Sta per terminare la pausa nelle consultazioni. Si riprenderà alle 16:30 con NCD, Per l'Italia, Scelta Civica, Sel, Forza Italia e Partito Democratico.

12:50 Se non è proprio un no, non è sicuramente un sì incondizionato quello del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, guidato da Mario Ferrara. Su questo gruppo, presente al Senato, si fondavano le speranze di allargare la maggioranza del governo a Palazzo Madama, ma Ferrara ha espresso riserve e il timore che l'ambizione di Renzi non si riveli solo presunzione.

12:30 Proseguono a ritmo serratissimo le consultazioni di Giorgio Napolitano per la formazione del nuovo governo. Dopo le minoranze linguistiche e CD è toccato a Maie e Psi, che hanno espresso l'auspicio di una rapida soluzione alla crisi.

No a un governo a guida Renzi è arrivato invece dalla delegazione di Fratelli d'Italia, guidata da Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, che hanno chiesto il ritorno alle urne, e in polemica hanno consegnato la tessera elettorale a Napolitano.

11:50 Arrivano i primi sì a un governo guidato da Matteo Renzi. Hanno espresso parere positivo sia la Sudtiroler Volkspartei che il Centro Democratico.

"La Svp sosterrà gli sforzi per un nuovo governo capace di agire e che sostenga la nostra autonomia": così Daniel Alfreider, esponente della Sudtiroler Volkspartei, al termine del colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano.

Rudi Marguettaz, dell'Union Valdotaine, non ha parlato di Renzi ma ha auspicato una risoluzione rapida della crisi di governo.

Bruno Tabacci, per Cd, ha espresso l'auspicio che il governo Renzi dia respiro alla legislatura e metta in cantiere le riforme istituzionali.

11:00 Mentre il presidente Napolitano sta ricevendo gli esponenti dei gruppi delle minoranze linguistiche (Sudtiroler Volkspartei e Valle d'Aosta), il Movimento 5 Stelle organizza davanti alla Camera dei deputati delle "controconsultazioni" con iscritti e attivisti.

15 febbraio - Seconda e ultima giornata di consultazioni al Quirinale. A tappe forzate, dalle 10 alle 19.15, con una sola interruzione per pranzo, il presidente Napolitano riceverà le delegazioni di tutti i partiti, dalle minoranze linguistiche al Pd. Confermata l'assenza di M5S e Lega Nord. Il Quirinale ha espresso rincrescimento solo per l'assenza del Carroccio.

20:11 - Riprendono domani alle ore 10 le consultazioni del presidente Giorgio Napolitano. Si comincerà con le minoranze linguistiche del Sudtiroler Volkspartei e della Valle d'Aosta, poi il Centro democratico, Maie-Alleanza per l'Italia, Psi, Fratelli d'Italia, Grandi autonomie e libertà. Nel pomeriggio, dalle 16, saliranno al Colle Ncd, Per l'Italia, Sc, Sel, Fi e a chiudere il Pd. Berlusconi guiderà la delegazione di Fi con i capigruppo Romani e Brunetta.Il Pd, assente Renzi, sarà rappresentato da Zanda e Speranza. M5S e Lega Nord non andranno.

20:05 - Dopo Pietro Grasso, al Quirinale è stato il turno di Laura Boldrini. La presidente della Camera ha lasciato il Quirinale senza rispondere alle domande dei giornalisti. Successivamente è stato il turno di Pino Pisicchio e di Loredana De Petris, presidenti dei Gruppi Misti della Camera e del Senato.Domani il capo dello Stato concluderà le consultazioni sulla crisi.

17:20 - Consultazioni lampo al Quirinale per risolvere la crisi di governo, dopo le dimissioni di Enrico Letta. Pietro Grasso, presidente del Senato, è giunto alle 16:58 dal presidente Giorgio Napolitano. Il capo di Stato, dopo Grasso, riceverà Laura Boldrini, presidente della Camera. La consultazioni si concluderanno domani. In tempi rapidissimi Napolitano potrebbe conferire l'incarico di formare il nuovo governo.

14.35 Non prenderà parte alle consultazioni il Movimento 5 Stelle: lo preannunciava il blog di Grillo, lo conferma l'assemblea dei deputati che ha effettuato un voto a tal proposito. 62 i contrari alla partecipazione alle consultazioni, 17 i favorevoli, 6 gli astenuti. Anche la Lega Nord potrebbe disertare l'appuntamento con Napolitano. Al momento c'è la dichiarazione di Roberto Maroni: "Questa volta sono d'accordo con Grillo, queste consultazioni sono inutili e fossi il segretario della Lega non andrei al Quirinale".

14.00 Già annunciati i primi incontri: alle ore 17.00 di oggi 14 febbraio con il Presidente del Senato, Pietro Grasso e alle 17.45 con la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

13.53 Napolitano fa in fretta, le consultazioni si terranno tutte oggi e domani. Ecco il comunicato del Quirinale dopo le dimissioni di Letta:

"Il Presidente della Repubblica svolgerà nel più breve tempo possibile le consultazioni dei Gruppi parlamentari al fine di avviare la complessa fase successiva che dovrà condurre a una efficace soluzione della crisi, quanto mai opportuna nella delicata fase economica che il paese attraversa e per affrontare al più presto l'esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti.
Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio e si concluderanno nella giornata di domani."

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La palla passa, ancora una volta, a Giorgio Napolitano: dopo aver ricevuto Enrico Letta che gli consegnerà le dimissioni, sarà il capo dello stato a stabilire il calendario delle consultazioni per dare il via al nuovo governo Renzi.

Due le ipotesi in campo: la prima prevede un giro rapido di incontri, che potrebbero concludersi nell'arco di una giornata; la seconda invece è quella di una serie "ordinaria" di consultazioni, dunque più lunghe e che proprio per questo Napolitano potrebbe considerare meno adatte vista l'urgenza del momento politico.

Forza Italia ha chiesto un passaggio parlamentare, ma in realtà è già pronta ad incontrare Napolitano ed è confermato che sarà proprio Silvio Berlusconi a presentarsi al Quirinale.

Anche da parte del Movimento 5 Stelle arriva la richiesta di un passaggio parlamentare. Da parte dei grillini al momento si esclude la possibilità di partecipare alle consultazioni, a differenza di quelle precedenti in cui c'era anche un incravattato Grillo (insolitamente buono nei confronti di Napolitano, vedi fuori onda nel video in alto).

Le tempistiche delle consultazioni 2014: Napolitano potrebbe avviare le consultazioni già oggi, 14 febbraio. L'attività del capo dello stato di certo non si fermerà durante il weekend. Se non ci saranno ulteriori colpi di scena Matteo Renzi potrà avere l'incarico di formare il nuovo esecutivo già nei primi giorni della prossima settimana.

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