Nichi Vendola attacca Renzi su Twitter

Con sette tweet in meno di un quarto d’ora, il leader di Sel attacca Matteo Renzi, colpevole di aver fatto cadere il governo senza dare spiegazioni e di avere “resuscitato” Berlusconi

Finora Nichi Vendola era stato piuttosto prudente e attendista. Ma ora che la staffetta è un fatto assodato ed Enrico Letta è salito al Colle, il governatore della Puglia è dovuto uscire fuori. Vuoi perché Sel rimane l’unica forza politica realmente di sinistra del Paese, vuoi perché una mancata presa di posizione sulla questione rischia di far scomparire il suo partito in una politica sempre più gridata e dichiarata e sempre meno esecutiva e fattiva. Se è vero che la politica non si fa con le dichiarazioni e anche vero che senza le dichiarazioni non è più possibile fare politica.

Ma oggi Nichi Vendola è andato oltre qualche semplice tweet, sette tweet in tredici minuti sono uno sfogo bello buono. Quello dell’azionista di minoranza del centrosinistra (?) che si sente messo ai margini da un Partito Democratico sempre meno sinistrorso e sempre più centrista.

Vendola chiede a Renzi di dare conto agli italiani delle motivazioni del fallimento del governo Letta perché il cambio di leadership è stato fatto senza che le cause del fallimento siano state spiegate. Vendola ribadisce il concetto in due tweet.


Poi spiega quello che Sel chiederà a Napolitano e cioè che “serve avviare risanamento economico fondato su piano per il lavoro che non sia contro i lavoratori”, ma anche che è finito il tempo dei compromessi fra centrodestra e centrosinistra.


Vendola sa che Sel può ampliare la sua base, pescando fra i tanti elettori che hanno continuato a votare il Pd pensando che il partito ex comunista avrebbe salvaguardato gli interessi dei lavoratori. Renzi, sospinto da Confindustria e dai “poteri forti”, fa piazza pulita di questi concetti in modo palese. È, questa, una delle tante rottamazioni di quello che ieri Pippo Civati ha chiamato Matteopardo.

Su Sel potrebbero defluire presto i voti di molti elettori del Pd che alle primarie hanno votato Civati. E allora Vendola ha il compito di spezzare l’attendismo e venire fuori dal cono d'ombra del Pd anche a colpi di tweet.

In un altro tweet Vendola tocca la questione Berlusconi:

Renzi finora ha resuscitato Berlusconi nel più classico copione autolesionista della sinistra moderata.


In un altro ancora Renzi è accusato di avere

confezionato un disegno di riforma elettorale che è il Porcellum con qualche ritocco.


Per poi chiudere con un laconico:

Renzi ha costruito una brutta vicenda per poter salire le scale di Palazzo Chigi nella più classica manovra di palazzo.


Presentatosi come il rottamatore, Renzi ha scelto la collaudatissima strada dei rottamati. E con i tweet di oggi pomeriggio Vendola sembra voler dire che il matrimonio fra Sel e il Pd sarà tutto tranne che un sereno ménage familiare.

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