Ucraina: rilasciati i 234 manifestanti antigovernativi

Sono cambiate le misure restrittive, ma per una vera amnistia i manifestanti dovrebbero abbandonare gli edifici pubblici occupati

I 234 manifestanti antigovernativi ucraini arrestati nel corso delle proteste delle ultime settimane sono stati liberati. A darne notizia è stato, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Interfax, il procuratore generale d'Ucraina, Viktor Pshonka.

Secondo Rostislav Pavlenko, deputato del partito d'opposizione 'Udar', il cambiamento delle misure di custodia degli attivisti non soddisfa le richieste della piazza:

E' stata cambiata la misura restrittiva, le persone sono state scarcerate, ma sono agli arresti domiciliari, e questo significa che i loro diritti sono limitati e che le inchieste penali continuano a pendere sopra le loro teste. Questa non è un’amnistia, questa non è la risposta alle richieste dell'opposizione.

Il braccio di ferro continua: il procuratore spiega che non ci sono ostacoli per lo sgombero delle strade e dei palazzi occupati dai manifestanti entro lunedì prossimo, condizione che permetterebbe l’applicazione della legge d’amnistia per i dimostranti approvata dal parlamento il 29 gennaio scorso.

Sergey Lavrov, capo della diplomazia russa, durante una conferenza stampa insieme al collega tedesco Frank-Walter Steinmeier ha accusato l’Unione Europea di ingerenza nella politica ucraina. Un condizionamento che si manifesta spingendo “l'Ucraina ad andare da una parte e avvertendola che deve scegliere tra Bruxelles e Mosca”.

Intanto l'opposizione ucraina ribadisce il rifiuto di qualsiasi tipo d compromesso e intende portare in Parlamento la richiesta di tornare alla costituzione del 2004, basata su poteri più limitati del Presidente. I leader dell'opposizione sono tornati a chiedere un cambiamento di sistema prima di impegnarsi in un qualsiasi governo offerto da Viktor Yanukovich.

Via | Youtube

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