Elezioni Regionali Sardegna 2014: Francesco Pigliaru è il nuovo presidente

Pigliaru vince le elezioni regionali della Sardegna con il 42,5%. Si ferma al 39,7 il presidente uscente Cappellacci.

aggiornamento di martedì 18 febbraio, ore 0.35: mancano solo 8 sezioni per fornire il dato definitivo, ma con ottima approssimazione possiamo dire che Francesco Pigliaru ha ottenuto il 42,5% dei voti, contro il 39,7% del suo avversario Ugo Cappellacci. Michela Murgia si attesta sul 10,3%.

21:32 continua ad assottigliarsi il divario fra i due contendenti, con 1724 sezioni scrutinate su 1836 Pigliaru scende a 42,20% e Capellacci sale a 39,88%.

21:22 dopo lo scrutinio di 1689 sezioni su 1836 Pigliaru si assesta al 42,33% contro il 39,80% di Cappellacci. Fra i due, dunque, appena due punti e mezzo percentuali.

20:30 scrutinate 1636 sezioni su 1836 e ora Pigliaru è al 42,60% contro il 39,48% di Cappellacci. Michela Murgia è al 10,36%.

19.35: con 1550 sezioni scrutinate si assiste ancora a un piccolo recupero da parte di Cappellacci, il divario è di poco sopra al due e mezzo per cento. Si prospetta uno scrutinio finale deciso per poche migliaia di voti (al momento Pigliaru ha ottenuto 16mila preferenze in più).

19.10: cala ancora lievemente il vantaggio di Pigliaru, ma con sole 350 sezioni da scrutinare, il divario è rassicurante per il candidato del centrosinistra.

18.31: scende sotto il 3% il vantaggio di Pigliaru. Abbiamo fatto tutti i conti senza l'oste?

18.20: nonostante i giochi sembrino fatti e ci sia già stata la telefonata di congratulazioni del presidente uscente Cappellacci allo sfidante Pigliaru, il vantaggio del candidato del centrosinistra continua ad assottigliarsi. Mancano circa 500 sezioni da scrutinare e la forbice è appena al di sopra del 3%. Si profila intanto l'esclusione della terza candidata più votata, Michela Murgia: la legge elettorale regionale la terrà fuori dal consiglio.

17.20: dopo lo scrutinio di 1188 sezioni su 1836 Francesco Pigliaru è al 43,05%, Ugo Cappellacci al 38,67%, Michela Murgia al 10,72%, Mauro Pili al 5,80%, Pier Franco Devias all'1% e Luigi Amedeo Sanna allo 0,74%.

16:54 : nella concitatissima giornata che lo ha visto salire al Colle per accettare l'incarico di nuovo premier, Matteo Renzi ha trovato il tempo per contattare telefonicamente Francesco Pigliaru e fargli i complimenti per il successo quasi sicuro. E per riprendere l'hashtag della campagna di Pigliaru: #cominciamoildomani.


16.47: Francesco Pigliaru è a un passo dal diventare governatore della Sardegna, lo spoglio ha da poco superato il giro di boa, ma l'avversario Ugo Cappellacci ha già chiamato il candidato di centrosinistra per fargli i complimenti. A confermarlo sono fonti vicine al comitato elettorale dell'esponente del Pd. Non c'è che dire: un gesto di fair play abbastanza inconsueto per la politica italiana.

16.36: Dopo 978 sezioni regionali scrutinate su 1836 la forbice fra i due candidati si riduce di oltre mezzo punto percentuale: Francesco Pigliaru 43,16%, Ugo Cappellacci 38,57%, Michela Murgia 10,64%, Mauro Pili 5,54%, Pier Franco Devias 1,00% e Luigi Amedeo Sanna 0,74%.

16.30: al momento dello "scollinamento" oltre la metà delle sezioni scrutinate, Pigliaru (csx) giuda ancora, con il 43,31%, ma il presidente uscente Cappellacci (cdx) è in recupero con il 38,60%. 10,45% per Michela Murgia.

16.00: Francesco Pigliaru 43,88%, Ugo Cappellacci 38,28%, Michela Murgia 10,35%, Mauro Pili 5,67% , Pier Franco Devias 1,04%, Luigi Amedeo Sanna 0,75%, ecco in sintesi la situazione con 839 sezioni scrutinate su 1836.

15.31: lo scrutinio è arrivato a un terzo del suo percorso, una soglia che, in casi come quello delle elezioni di ieri quando il distacco tra i candidati è marcato, spesso definisce un risultato definitivo. Il candidato del centrosinistra Pigliaru ha riallargato la forbice che lo separa dall'avversario Cappellacci a oltre sei punti percentuali. Michela Murgia resta attorno al 10%.

15.02: il nuovo aggiornamento dello scrutinio conferma la tendenza degli ultimi rilevamenti. Pigliaru mantiene un vantaggio di circa cinque punti e mezzo percentuali sul candidato del centrodestra, il presidente regionale uscente Cappellacci che risulta però in lieve recupero.

14.31: con 518 sezioni scrutinate rimane attorno ai sei punti percentuali il vantaggio di Pigliaru su Cappellacci: 44,56% a 38,28%. Murgia è ferma al 10,10%, Pili al 5,48%. Tra i partiti è in testa il PD con il 22,94%, davanti a Foprza Italia che ha il 18,75%.

14.01: improvvisa accelerazione nell'afflusso dei dati. Siamo ora a oltre il 20% delle sezioni scrutinate e Pigliaru si conferma in vantaggio con il 44,08%. Cappellacci è staccato al 38,32%, ma il divario è calato. Gli altri candidati sono ormai fuori dai giochi.

13.31: il candidato del centrosinistra mantiene circa 9 punti percentuali di vantaggio sul presidente uscente: Pigliaru 45,40%, Cappellacci 36,91%. Seguono molto distanziati Murgia con il 10,72% e Pili con il 5,47%. Cominciano a delinearsi rapporti di forza che potrebbero determinare l'esito finale dello spoglio.

13.01: Pigliaru rimane saldamente in vantaggio con il 45,67% dei voti, seguono Cappellacci con il 36,17%, poi Murgia e Pili rispettivamente con il 10,77% e il 5,87%. Tra i partiti per il momento è primo il Pd, con il 21,77%, davanti a Forza Italia che ha raccolto il 19,46%.

12.33: siamo arrivati poco oltre il 10% delle sezioni scrutinate, il candidato del centrosinistra Pigliaru è ora in vantaggio con il 46,07% dei voti, davanti a Cappellacci con il 36,96%, Murgia con il 10,19%, Pili con il 5,48%, seguono Devias e Sanna con meno dell'1% ciascuno.

12.01: dopo lo spoglio di 82 sezioni, il presidente uscente Cappellacci è in vantaggio con il 42,32% dei voti, Pigliaru del centro sinistra è al 41,54%. Seguono Michela Murgia con 10,04%, poi Pili con il 4,96%.

11.33: con 49 sezioni scrutinate Cappellacci passa in testa con il 44,18% delle preferenze. A seguire Pigliaru con il 40,01%, Murgia con il 9,98% e Pili con il 4 e mezzo.

11.01: Sono 17 le sezioni scrutinate, Pigliaru è in vantaggio con il 45,18% dei voti, seguono Cappellacci con il 38,24%, Murgia con l'11,10% e Pili con il 4,40%.

10.45: Tra le sezioni scrutinate, quella del comune di Baradili, 95 abitanti, il meno popoloso della regione. Nel comune in provincia di Oristano si è imposto Pigliaru con il 53,84%, pari alla ragguardevole cifra di 21 voti.

10.34: 14 sezioni scrutinate, Pigliaru 42,98%, Cappellacci 39,20%, Murgia 12,33%, Pili 4,53%

10.00: dopo lo scrutinio di 8 sezioni su 1836, Cappellacci ha il 38,32%, Pigliaru il 37,60%. Sale Michela Murgia con il 16,85%%. Il PD è per il momento il partito più votato con il 25,50% delle preferenze.

9.50: sono quattro le sezioni scrutinate. Per il momento guida Cappellacci del centro destra con il 46%, davanti a Pigliaru del centro sinistra con il 36%. A seguire Murgia con l'8,5% e Pili con l'8,14%.

Aggiornamento lunedì 17 febbraio, 9.15 - Dalle ore 7 è in corso lo spoglio delle elezioni regionali. Non sono ancora stati resi noti i risultati dei primi seggi.

Elezioni Regionali Sardegna 2014: affluenza finale al 52,23%

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Aggiornamento domenica 16 febbraio, 23.22 Il dato definitivo dell'affluenza alle ore 22 in Sardegna è del 52,23%, rispetto al 67,58% delle scorse regionali. Domattina a partire dalle 7 lo spoglio in diretta per conoscere i risultati delle regionali. Non ci sono exit poll.

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23.04 L'affluenza dovrebbe essere attorno al 53%. Sono dati ufficiali ma ancora parziali.

22.58 Altre fonti ufficiose parlano di un'affluenza attorno al 50%. Non ci saranno exit poll

22.30 Si parla di un'affluenza tra il 45 al 50%. Dati definitivi quindi in base alle previsioni che parlavano di un'affluenza attorno alla metà degli aventi diritto.

22.24 Urne chiuse in Sardegna, in attesa dei dati definitivi dell'affluenza delle elezioni regionali.

21.17 I dati definitivi sull'affluenza alle regionali in Sardegna confermano che alle ore 19 ha votato il 41% degli aventi diritto.

affluenza regionali sardegna 2014

20.02 Si tratta comunque di dati ancora parziali e che quindi potrebbe ancora salire, come si vede da questa tabella.

Affluenza ore 19 - Sardegna: 41,02%
Sassari 41,81% - 45.704 su 109.313
Alghero 38,38% - 15.021 su 39.140
Sorso 49,09% - 6.153 su 12.535

19.51 IL TgLa7 via Twitter conferma un'affluenza al 41%. Nel 2009 era del 36,11%, ma si votata anche il lunedì.


19.42 Altre voci non ufficiali parlano di un'affluenza al 41%. Si attendono ancora i dati ufficiali.

19.18 Le prime voci sull'affluenza delle ore 19 alle regionali in Sardegna parlano di un 35%. Ma si tratta di dati non ufficiali.

18.06 Sono stati corretti i dati inizialmente usciti e che parlavano di un'affluenza più bassa di quella effettiva, che è del 14,5%. Quattro punti in più della precedente tornata quindi, in cui però si era votato solo di domenica. Sembrerebbe però scongiurato il pericolo di un'affluenza bassissima. Tra poco meno di un'ora dovrebbe esserci il risultato dell'affluenza alle 19.

Affluenza alle ore 12 più alta del previsto nelle elezioni regionali in Sardegna. Ha votato 11,36% degli aventi diritto, contro il 10,98% di quattro anni fa. Affluenza quindi in salita, ma nel 2009 si votava anche di lunedì. Sono aperti dalle 6.30 i seggi per le elezioni regionali in Sardegna.

Si vota fino alle 22 e l’incognita principale di oggi rimane quella di capire quale sarà l’affluenza tra gli 1.480.409 elettori chiamati alle urne. I primi dati arriveranno relativamente alle ore 12, seguiranno quelli delle 19 e delle 22. Le previsioni sull’affluenza parlano di un rischio - rilevato nei sondaggi - di numeri molto bassi e addirittura inferiori al 50%.

Il primo segnale che è arrivato alle ore 12 è positivo soprattutto per quei candidati, come Michela Murgia, che sperano di trarre vantaggio dall'assenza del Movimento 5 Stelle dalla competizione. Sardegna Possibile, la coalizione guidata dalla scrittrice, potrebbe quindi guadagnare qualche punto rispetto al 20% a cui la davano i sondaggi sulle regionali in Sardegna.

Resta da capire come si evolverà la situazione nelle prossime ore. Le previsioni generali parlano di un'affluenza alle regionali in Sardegna che potrebbe restare sotto al 50% dei voti (come già capitato nelle regionali in Basilicata o in Sicilia), anche se il dato dell'affluenza delle ore 12 sembra smentire i più pessimisti.

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