Elezioni Europee 2014, la Lega Nord quarto partito in Italia: eletti 5 eurodeputati, Salvini campione di preferenze

Matteo Salvini è campione di preferenze in Italia: la Lega porta 5 eurodeputati a Strasburgo

Aggiornamento lunedì 26 maggio, ore 13.48 - La Lega Nord supera il milione e mezzo di voti ed ottiene ben 5 seggi al Parlamento Europeo di Strasburgo.

Con 1.686.556 voti infatti (il 6,16%) il partito del Carroccio retto dal giovane Matteo Salvini, in apparentamento formale con il Front National di Marine Le Pen (domani la prima riunione delle destre europee per stabilire la linea politica da mantenere a Strasburgo), si conferma essere un partito nel quale confluiscono diverse anime della politica mainstream, in rottura.

Il giovane segretario della Lega Nord assurge anche all'ufficioso titolo di "campione di preferenze" in questa tornata elettorale europea: il segretario della Lega ha incassato 331.381 preferenze, anche se divisi in due circoscrizioni distinte (222.720 mila nella circoscrizione Nord Ovest e 108.661 nel Nord Est). Proprio Salvini, intervenendo a Mattino 5, ha chiesto a Berlusconi di riaprire il dialogo con la Lega (ai fatti sarebbe una nuova linea di credito per il Carroccio in Forza Italia), lanciando un appello al popolo del centrodestra per firmare i referendum leghisti.

"Non è possibile immaginare un futuro centrodestra come era una volta. non ho mai sopportato, da telespettatore, quelli che il giorno dopo le elezioni hanno vinto in ogni caso. Qualcuno ha vinto, qualcuno ha perso. Io sono felicissimo perchè la Lega è tornata a correre e a volare. Siamo il quarto partito e abbiamo preso 1 milione e 700 mila voti. Il centrodestra èin evidente difficoltà. [...] Gli eurodeputati di Forza Italia e di Alfano domani a Bruxelles si siederanno con la Merkel, e se uno si siede con la Merkel non si siede con la Lega. Forza Italia potrebbe tornare ad essere digeribile per la Lega se facessero battaglie forti insieme a noi, ad esempio per l'immigrazione clandestina ed Euro."

Così invece il deputato Luca Pini:


I 5 eletti al Parlamento di Strasburgo, ma qualcuno rinuncerà al seggio, sono: Matteo Salvini, Flavio Tosi (sindaco di Verona, 99.565 preferenze), Mara Bizzotto (45.270 preferenze), Fontana Lorenzo (27.230 preferenze) e Gianluca Buonanno (deputato, 26.600 preferenze).

La Lega salviniana, il nuovo corso post-Bossi che fa seguito al "traghettamento" di Maroni dopo gli scandali dei rimborsi elettorali, ha perfettamente incarnato, in Italia, quei sentimenti euroscettici radicali, ben solleticando la pancia del paese e interpretando ottimamente il mal di pancia dell'elettorato italiano.

Il risultato, se rapportato con i principali partiti, non è certamente eclatante ma la chiave interpretativa delle alleanze in sede europea consegneranno i deputati leghisti in una coalizione decisamente ampia, legata a quella Marine Le Pen che ieri ha ottenuto oltre il 25% in Francia.

Piuttosto curioso invece il dato che emerge dal paese di Malletto, provincia di Catania, Sicilia rurale: la Lega qui si erge a primo partito del paese con oltre 500 preferenze grazie al candidato Antonio Mazzeo, classe 1989:

"La Sicilia è la nostra Padania"

è stato lo slogan del giovane leghista siciliano.

Elezioni Europee 2014, la Lega Nord presenta il simbolo con la scritta "Basta euro"

Lunedì 31 marzo 2014 - Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, al termine del Consiglio federale nella sede di via Bellerio, ha presentato il simbolo con cui il suo partito si presenterà alle elezioni europee del 25 maggio: la modifica più evidente è che al posto di "Padania" c'è scritto "Basta euro" accompagnata dalla scritta "Autonomie" e dal simbolo di una lista autonomista sudtirolese. Salvini ha spiegato che sotto la scritta Lega Nord non c'è il nome del segretario perché si vuole dare una connotazione politica legata al futuro. Il nuovo simbolo è stato poi diffuso da Salvini attraverso le sue pagine sui social network Facebook e Twitter


Il "No Euro Tour": tutte le date


Domenica 16 febbraio 2014

La Lega Nord si prepara alle elezioni europee 2014 con il suo No Euro Tour guidato dal segretario Matteo Salvini. Tour che parte oggi da Firenze. E non è un caso, come spiega lo stesso Salvini: "Renzi si starà occupando di trovare i ministri, noi ci occupiamo di parlare di lavoro. Riempiamo l’auditorium a due passi dal Duomo per parlare di lavoro, di stipendi, di impresa, fuori dall’Euro perché siamo convinti che solo fuori dall’Euro riparte l’impresa, riparte l’artigiano, il commercio e ripartono soprattutto gli stipendi".

La linea non è più euroscettica, nemmeno "eurocritica" (le varie sfumature della nuova frattura della politica italiana e non solo, sono il favore o la contrarietà verso l'euro o l'Europa); è diventata proprio antieuro: "L’Euro ci ha portato dopo 12 anni a un livello di disoccupazione da seconda guerra mondiale. Senza l’Euro, riparte il lavoro. Se la Merkel brinda a Matteo Renzi, qualche preoccupazione per l’italiano in difficoltà ce l’avrei. Se la borsa e i mercati reagiscono bene alla possibile investitura di Renzi, se le agenzie di rating esultano, la fregatura è dietro l’angolo".

Campagna elettorale in piena regola per il Carroccio, che punta alle Europee con la speranza di ottenere un buon risultato e con il timore che il Movimento 5 Stelle gli sottragga (o abbia già sottratto) fin troppi consensi. E in effetti i sondaggi politici sulle europee confermano come la Lega sia ancora a meno del 4%. E magari il No Euro Tour riuscirà nell'impresa: ecco le varie tappe in giro per i capoluoghi del nord Italia, sempre accompagnato dal professore anti euro Claudio Borghi Aquilini.

- 16 febbraio: Firenze
- 22 febbraio: Milano
- 15 marzo: Torino
- 23 marzo: Padova
- 5 aprile: Genova
- 19 aprile: Bologna
- 26 aprile: Bergamo

matteo salvini

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