Fondi Pdl, Maurizio Gasparri rinviato a giudizio per peculato

Nel marzo 2012, l’allora presidente del gruppo parlamentare Pdl, stipulò una polizza vita appropriandosi indebitamente di 600mila euro restituiti all’inizio del 2013


Aggiornamento 16 aprile, ore 15.27 - Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma per peculato. L'accusa riguarda l'appropriazione di 600 mila euro destinati all'allora gruppo Pdl che Gasparri avrebbe utilizzato per una polizza vita a lui intestata. Il processo è stato fissato dal Gip, Cinzia Parasporo, per il prossimo 1 ottobre davanti alla X sezione penale.

Così si legge nei capi d'imputazione:

"La disponibilità di somme di denaro provenienti dal bilancio del Senato a titolo di contributo al funzionamento dell'ufficio di presidenza del suddetto gruppo parlamentare, si appropriava di 600 mila euro utilizzandoli per l'acquisto di una polizza intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte dell'assicurato, erano i suoi eredi legittimi."

che, tradotto, è la più classica delle forme di peculato. Fatta sempre presente la presunzione d'innocenza fino al terzo grado di giudizio, va sottolineato che il senatore Gasparri ha restituito in due tranche i soldi. La decisione della procura di Roma sembra avere tuttavia sorpreso i legali del senatore di Forza Italia, che con la documentazione prodotta pensavano di avere chiarito i fatti:

"Questa storia nasce da un azzardata dichiarazione della banca che avrebbe dovuto interloquire al suo interno in modo più puntuale e sentire i funzionari che avevano proposto un investimento per cogliere a pieno l'insussistenza di qualunque tipo di illiceità."

Così invece il diretto interessato, sull'immancabile Twitter (di cui Gasparri è un frequentatore più che assiduo):


Gasparri: chiesto rinvio a giudizio per peculato

Maurizio Gasparri è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Roma per peculato nell’ambito dell’inchiesta sui fondi Pdl. L’accusa fa riferimento all’appropriazione indebita di 600mila euro destinati al funzionamento del gruppo Pdl e all’utilizzo per una polizza vita personale.

Nella memoria difensiva il parlamentare – assistito dall’avvocato Giuseppe Valentino – sostiene di non essersi appropriato di alcun fondo. Il capo d’imputazione illustra come il senatore di Forza Italia, in qualità di presidente del gruppo parlamentare Pdl, avendo

la disponibilità di somme di denaro provenienti dal bilancio del Senato a titolo di contributo al funzionamento dell’ufficio di presidenza del suddetto gruppo parlamentare, si appropriava di 600 mila euro utilizzandoli per l’acquisto di una polizza intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte dell’ assicurato, erano i suoi eredi legittimi.

Gasparri stipulò la polizza il 22 marzo 2012 e procedette successivamente al riscatto anticipato in data 1° febbraio 2013 (con liquidazione in 610.697 euro) e alla restituzione della somma di 600mila euro al gruppo Pdl Senato con due bonifici di 300mila euro ciascuno, il primo in data 20 febbraio 2013, il secondo il 12 marzo 2013. Un “rientro” che fece seguito a specifiche richieste da parte della direzione amministrativa del partito.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, dagli aggiunti Nello Rossi e Francesco Caporale e dai pm Alberto Pioletti e Giorgio Orano. Ora la richiesta di rinvio a giudizio verrà sottoposta al vaglio del giudice in udienza preliminare.

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