Elezioni Europee 2014 | Sel nel caos: "Una parte voterà per Schulz"

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Elezioni Europee 2014. Sel si spacca, una parte del partito voterà il candidato del Pse alla Commissione europea: Martin Schulz. Tutto ciò in barba alla decisione presa dai due terzi del congresso, che ha indicato di voler correre con la Sinistra Unita di Alexis Tsipras, alle prossime consultazioni di maggio.

A dirlo è Gianni Melilla, deputato di Sel, che oggi ha avuto un incontrato con l'attuale presidente del Parlamento europeo. La dichiarazione di voto è stata riportata da Repubblica: "Io il 25 maggio voterò Schulz e con me molti altri di Sel".

Queste parole sono state pronunciate a margine di un convegno al quale partecipavano lo stesso Schulz e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il socialdemocratico tedesco ha rimarcato di apprezzare il sostegno ricevuto dall'esponente del partito Nichi Vendola.

La formula elaborata dal segretario di Sel, in stile "vendolese", non lasciava già presagire niente di buono: "Con Tsipras, per incontrare Schulz". Questa dichiarazione di intenti, emersa in sede congressuale, non è certo figlia di una linea politica forte e nel partito non si è ritrovata l'armonia necessaria. Testimonianza di ciò anche alcune fibrillazioni interne, sempre smentite dal segretario, sulla nascita del governo Renzi.

Il programma di Tsipras pare molto socialdemocratico ed europeista, sebbene la stampa continui ad indicarlo come euroscettico. Alla minoranza di Sel, però, sembra non bastare. O meglio, forse il problema è un altro.

Sel nasce con una ragione sociale, fare l'alleanza con il Pd. Oggi più che mai, ragionando con il pallottoliere in mano, è necessaria. Con la nuova legge elettorale o si sta con il Pd o c'è il rischio serio di finire fuori dal parlamento. Per questo si preferisce fare un'opposizione morbida. Ovviamente c'è sempre un'altra opzione, un po' trascurata, quella di dimostrare coraggio e provare ad imporre, senza timidezze, un'agenda alternativa a quella di Renzi. Ma questa strada appare, evidentemente, troppo tortuosa.

Staremo a vedere in quanti seguiranno Melilla. E staremo a vedere quanti voti riuscirà a prendere la Lista Tsipras alle prossime elezioni. Per il momento ci sembra difficile che Sel confluisca nel Pd, come suggerito da alcuni rumors negli ultimi mesi. Appare più probabile che alcuni esponenti del partito di Vendola saranno tentati dal passaggio alla corte di Matteo Renzi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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