Venezuela: capo dell'opposizione si consegna alla polizia

Lopez ha mantenuto la promessa e si è consegnato alle autorità: deve rispondere di istigazione alla violenza, secondo Maduro.

Leopoldo Lopez, leader dell'opposizione del Venezuela, ha mantenuto le promesse e si è costituito alla polizia. Era ricercato dopo che il presidente Nicolas Maduro lo aveva accusato di essere il principale responsabile delle proteste violente della scorsa settimana nelle piazze e nelle vie di Caracas, in cui sono morte tre persone.

Lopez, prima di consegnarsi alle autorità, ha tenuto un comizio in piazza Brion, nella capitale. Al culmine di quindici giorni di cortei guidati dagli studenti contro Maduro e la sua amministrazione. Immediatamente dopo l'arresto del leader, decine di migliaia di persone sono scese di nuovi in strada a Caracas a sostegno del "fiero avversario" di Hugo Chavez.

"Non ho nulla da nascondere" ha arringato la folla Lopez durante il comizio. "Mi presento di fronte alla giustizia, che mi accusa ingiustamente e spero che la mia carcerazione possa svegliare il popolo". Caricato su un veicolo militare per essere portato in caserma, il 42enne economista venezuelano ha sollecitato i manifestanti a lasciare passare il mezzo.

Maduro, però, va dritto per la sua strada: "Lopez deve rispondere del suo incitamento alla sedizione e alla violazione della Costituzione di fronte alla magistratura, di fronte ai tribunali, di fronte alle leggi della Repubblica". Prima che il suo oppositore si consegnasse, il presidente lo aveva definito un "fascista vigliaccio".

Leopoldo Lopez

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