Elezioni 2013: Berlusconi torna in campo "Abolirò anche l'Imu"


Silvio Berlusconi è tornato. In questi mesi di (quasi) silenzio se n'erano sentite di tutti i colori: che voleva mollare tutto, che era depresso, che cambiava idea ogni cinque minuti, persino che aveva avviato una riflessione sulla politica. Macché, Berlusconi è tornato esattamente quello di un anno fa, quello che negava la crisi economica (perché i ristoranti sono tutti pieni) e i problemi del suo governo, alla vigilia della caduta. E non mancano gli attacchi a quegli stalinisti del PD. E ora, anche se non scioglie la riserva sulla sua sesta candidatura, svela come salverà l'Italia dal governo Monti che in Parlamento continua ad appoggiare.

La location è quella della nave da crociera su cui il Cavaliere è salpato assieme alla redazione e ai lettori de Il Giornale, e in effetti se ci pensiamo quale scenario migliore per parlare di recessione? Ma i temi, i toni, le proposte, non sono cambiate di una virgola rispetto a quelle che conoscevamo.

La crisi economica. La colpa è della Ue e della Germania, che non permette alla Bce di battere moneta. E i rapporti con i leader europei? Con la Merkel i rapporti sono ottimi, con Sarkozy si erano raffreddati, racconta Berlusconi, perché il presidente francese se l'era presa per la nomina di Draghi alla Bce e le dimissioni ritardate di Bini Smaghi dal board della banca europea.

Meno tasse per tutti. Il Cavaliere replica un vecchio, e vincente, cavallo di battaglia:

Come abbiamo abrogato l'Ici, così abrogheremo subito l'Imu

dimenticandosi che se oggi l'Imu è così gravosa la colpa è proprio dell'abolizione indiscriminata della vecchia imposta sulla casa.

Fiscal compact. L'Europa ce l'ha con lui, giura Berlusconi, perché aveva impedito l'approvazione del Fiscal compact.

Quando c'è stato da votare io ho messo il veto per l'Italia e si è interrotta la riunione. E l'ho detto a Juncker: "L'Italia non può accettare questa riduzione forzata del debito applicando regole che vengono imposte dalla Germania come stato egemone".

Ora invece, è il sottotesto, Monti ha approvato quelle condizioni probitive per l'Italia.

Alfano e Renzi. Immancabili le domande sul suo (mancato) delfino Angelino Alfano, e Berlusconi risponde con una sviolinata che però non va al nocciolo della questione, cioè per quale motivo il segretario Pdl non sarà il candidato premier

È una persona speciale. Di tutti i politici in campo è il migliore. È una persona di grande e profonda intelligenza [...]. Io gli voglio bene come a un figlio, sono sicuro di essere ricambiato di un amore filiale verso colui che lui considera il suo padre nel servizio ai cittadini.

E Renzi?

Ha cominciato un giro d'Italia con degli interventi che sotto la sigla del PD portano avanti esattamente le nostre idee

Un endorsement per spingerlo a battere Bersani nelle primarie o piuttosto per bruciarlo?

Grillo. I leader del M5S per Berlusconi resta ancora il comico che ospitava nelle sue tv:

Ha qualcuno che gli scrive il copione e lui recita con un'adesione totale. Io ho visto tre interventi di Grillo. Assoluta identità di tutti gli argomenti. Non solo, identità delle battute, anche quelle che sembrano inventate sul momento.

Insomma, Berlusconi è sempre il solito, resta da capire se lo sono anche gli elettori.

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