Iran: accordo sul nucleare con i 5+1

Un accordo quadro, alla base di quelli che saranno i veri negoziati.

Accordo tra Iran e le principali potenze mondiali sul nucleare. Attenzione, però, si tratta di un accordo quadro che sarà alla base dei futuri negoziati. E quindi un accordo su quella che sarà la base per provare a raggiungere un accordo definitivo. Vero e proprio. La notizia arriva dal viceministro degli Esteri iraniano e capo negoziatore del Paese, Abbas Araghchi, che l'ha annunciato da Vienna.

Sempre a Vienna ripartiranno le trattative a partire dalla metà di marzo, con protagonisti Iran e i cinque famosi: Usa, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania. Si punta a trovare un accordo vero e proprio che abbia come base la bozza firmata ormai tre mesi fa (e che vale per altri tre, ma è prorogabile) e che prevede che l'Iran conservi la metà del suo uranio arricchito al 20% per il reattore di ricerca di Teheran. La parte restante verrà diluita e tutte le operazioni di arricchimento saranno sospese per sei mesi, idem per la costruzione o l'ampliamento di nuovi siti.

In cambio di questo, Stati Uniti e Ue allenteranno le sanzioni contro l'Iran, anche se le sanzioni commerciali e finanziarie degli Stati Uniti - e anche quelle imposte dal Consiglio di Sicurezza - rimarranno in vigore per un ulteriore periodo di sei mesi, in attesa di altri sviluppi dell'accordo.

È tutto, quindi, ancora in una fase preliminare. Ma già il solo fatto che si sia arrivati fin qui è un segnale molto positivo, dal momento che si è trattato del primo riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran dal sequestro degli americani nell'ambasciata Usa a Teheran nel 1979. E se si pensa che per lungo tempo si è parlato di un inevitabile attacco statunitense all'Iran.

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