Beppe Grillo sul blog: fuori i quattro senatori. Campanella contestato da un cittadino (VIDEO)

La base ha espulso i dissidenti Bocchino, Battista, Campanella e Orellana. Il video della contestazione a Campanella


Aggiornamento 4 marzo, 17.35
Il senatore ormai ex M5S Francesco Campanella è stato duramente contestato in strada da un elettore del Movimento. Il video, pubblicato su YouTube, sta rimbalzando oggi tra i forum dei simpatizzanti grillini. Potete vederlo in alto.

27 febbraio: l'espulsione dei senatori "dissidenti"

13.28 La notizia, data per confermata, riporta di 6 senatori M5s ufficialmente dimissionari dal Parlamento: questi avrebbero già consegnato la lettera di dimissioni all'Ufficio di Presidenza che, una volta pronunciata la giunta, dovrà ratificarne la validità o meno.

"Siamo in 9 e penso che rimarremo in 9"

ha dichiarato tuttavia questa mattina il senatore Luis Alberto Orellana. Il gruppo potrebbe quindi essere destinato ad ingrandirsi. Tra i dimissionari, l'unico espulso ieri è proprio Orellana. Gli altri sarebbero: Maria Mussini, Monica Casaletto, Maurizio Romani, Alessandra Bencini e Laura Bignami, mentre alla Camera è il deputato Alessio Tacconi (tra i pochi a poter vantare il peso delle preferenze, essendo eletto all'estero) a salutare la compagine pentastellata e ad andare nel Gruppo Misto. Con lui potrebbero fuoriuscire altri due deputati.

"Di mia personale iniziativa mi dimetto dalla carica di Senatore della Repubblica. Lo faccio con dolore ma con convinzione, per rimanere coerente con i miei valori e con l'impegno preso con gli elettori. Definire dissidente ed arrivare ad espellere chi pensa con la propria testa e ha il coraggio delle proprie idee è una mossa suicida; a ciò si aggiunga la rabbia e la violenza che ho visto usare verso i nostri colleghi. Non voglio essere complice di questa specie di linciaggio. In questo modo il Movimento non guadagna coesione, come dice Beppe Grillo, invece perde alcune delle sue forze migliori ed alcuni dei suoi rappresentanti più credibili."

11.29 In alto il video con le ultime dichiarazioni del senatore (espulso) Campanella: "Parlerò con i miei colleghi che hanno deciso di dimettersi, per prendere una decisione con loro: vorrei fare un nuovo gruppo parlamentare".

11.00 Luis Orellana, dopo l'espulsione da parte della base del Movimento 5 Stelle, dichiara a Sky che la sua decisione è quella di non passare al Gruppo Misto ma di dimettersi da Senatore. "Grillo è un bugiardo", ripete. Aggiunge: "Volevo davvero aiutare il paese e credevo nel progetto M5S, per entrare in politica ho accettato di avere uno stipendio più basso rispetto al lavoro che facevo prima e che tornerò a fare".

26 febbraio: il voto per l'espulsione dei dissidenti


Ore 19:33

Lorenzo Battista, Campanella, Luis Alberto Orellana e Fabrizio Bocchino sono fuori dal Movimento 5 Stelle. Il verdetto della base pentastellata regolarmente registrata per prendere parte alle consultazioni online (43.368) è arrivato pochi minuti dopo le ore 19: a votare per l’espulsione dei senatori è stato il 68,90% (29.883) degli aventi diritto, mentre il 31,10% (13.485) si è espresso contro il provvedimento.

Nel pomeriggio, prima che arrivasse il verdetto, i senatori si erano dimessi facendo sapere che se la Rete li avesse salvati sarebbero tornati sui loro passi.
Non è stato così. E il verdetto delle base è stato reso pubblico da un tweet del vertice, Beppe Grillo.


19:10 Il verdetto della votazione è stato ufficializzato poco fa sul sito di Beppe Grillo. Eccolo:

RISULTATI: Hanno partecipato alla votazione 43.368 iscritti certificati.
29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione.
13.485 hanno votato contro.

17:10 La votazione per l'espulsione dei quattro senatori dal Movimento 5 Stelle si chiuderà alle ore 19.

17:00 Alessandro Di Battista su La Fucina ha chiarito quella che è la sua posizione nei confronti dei quattro “dissidenti” del Movimento 5 Stelle che avevano preso le distanze in merito all’atteggiamento tenuto da Beppe Grillo con Matteo Renzi nell’incontro della scorsa settimana:

Li chiamano “dissidenti”, mai parola e è stata più sbagliata. Credetemi, non si tratta di dissentire, di avere opinioni diverse, di criticare. Ma stiamo scherzando? Ognuno di noi, cittadini nelle Istituzioni e fuori dissentiamo, critichiamo, abbiamo opinioni diverse. E meno male! Il pensiero unico, come il PartitoUnico portano alla rovina di qualsiasi gruppo, società o nazione. Ma non è questo il punto. Io ho visto in queste 4 persone, sistematicamente, da mesi, e in modo organizzato la logica del dolo, la malafede, il sabotaggio di tutte le grandissime battaglie che abbiamo portato avanti come gruppo. Ogni qual volta avevamo un successo da comunicare (e voi sapete quanto per il M5S che ha il 99% dei mezzi di informazione contro sia difficile comunicare) usciva, sistematicamente una dichiarazione di uno dei 4 pronta a coprire il messaggio del gruppo. Ogni qual volta serviva lanciarsi e buttare il cuore al di là dell’ostacolo (molte battaglie le abbiamo iniziate senza sapere come sarebbero finite, senza nemmeno immaginare le conseguenze agli occhi dell’opinione pubblica, vedi art.138) c’era sempre uno dei 4 che si trasformava in “zavorra professionale”, una zavorra che puntava all’immobilismo. E per un Movimento restare fermi è la morte assoluta.

Nel suo post Di Battista dichiara che voterà per l’espulsione dei quattro dissidenti, chiudendo con un’altra motivazione:

Queste persone, in prossimità delle europee, elezioni fondamentali per noi, farebbero danni irreparabili al gruppo.

14.34 In cima al post trovate il video con cui i quattro senatori del Movimento 5 Stelle di cui sta votando l'espulsione sul web si difendono dalle accuse.

11.54 Chi è entrato nel form per decidere dell'espulsione fa sapere che non si può scegliere quale dissidente espellere. La decisione è complessiva: si può o assolvere tutti e quattro i senatori dissidenti, oppure condannare tutti e quattro. Uno vale uno non vale per i dissidenti?

aggiornamento 10.15 Il blog di Beppe Grillo ha dato il via alle votazioni per l'espulsione dei quattro dissidenti del Movimento 5 Stelle. E anche questa volta, com'era successo in precedenza, il leader del Movimento 5 Stelle, scrivendo in prima persona, prova a influenzare pesantemente il voto. Ecco quanto scrive Grillo sul blog:

"Dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana si vedevano poco e male, i parlamentari del M5S hanno fatto un'assemblea congiunta decidendo l’espulsione dei suddetti senatori. A me dispiace, perché in fondo non c’è niente di drammatico, però non sono più in sintonia con il MoVimento: "fate alleanze ... perché non ha fatto alleanze con Letta ... perché non fate". Tutte persone che sul palco quando c’ero io dicevano esattamente il contrario, dicevano: "a casa tutti", facevano degli olà che fulminavano. Sono cambiati, si cambia, non è mica detto. Si terranno tutto lo stipendio, 20.000 euro al mese fanno comodo, capisco anche quello. Non capisco le motivazioni ideologiche: "Grillo non si fa mai vedere, Grillo dall’alto, il blog di Casaleggio". Queste sono cazzate, non sono motivazioni ideologiche.
Adesso deciderà la rete, spero che deciderà e confermerà il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti. Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade: molti di voi andranno sui palchi di tutti i comuni. 4 mila comuni e due regioni vanno alle elezioni, abbiamo le europee. Non ci possiamo permettere ancora di parlare di gente che bisbiglia ai giornali, dopo 5 minuti che hai parlato sei sul giornale con il titolone. Basta queste cose qui, se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica, Libero e l’Unità se lo facciano... e i talk show... che vadano pure ai talk show!
Avranno adesso una grande trasparenza sui media, benissimo! E attraverso loro i media arriveranno forse a scalare ancora qualche posizione sulla libertà di stampa, siamo al settantesimo e magari con loro andremo al settantunesimo.
Noi andiamo avanti, con cuore. Coraggio e vinceremo!
Grazie a tutti." Beppe Grillo
Il tuo voto è importante.

Segue un link cliccando sul quale si entra nel form riservato agli iscritti M5S alla data del giugno 2013. Non è dato sapere quando avranno termine le votazioni.

In rete però c'è qualche malumore:



L'assemblea del Movimento 5 Stelle ha votato in diretta streaming per l'espulsione dei quattro dissidenti, Campanella, Orellana, Bocchino, Battista. Ora, però, l'ultima parola spetta ai militanti M5S che si dovranno esprimere nei prossimi giorni in una votazione sul blog di Beppe Grillo. Dopo il processo ad Adele Gambaro, nuova puntata delle epurazioni pentastellate.

L'assemblea per l'espulsione dei dissidenti M5S

Di nuovo maretta nel Movimento 5 Stelle, e stavolta l'espulsione per i quattro senatori "dissidenti" sembra quasi cosa fatta. Lo annuncia su Facebook Lorenzo Battista, uno dei quattro in procinto di essere espulsi. Con toni critici, Battista annuncia di aver ricevuto dal capogruppo Santangelo la convocazione dell'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari con l'espulsione all'ordine del giorno.

La procedura per cui si è arrivati a tale assemblea ci è oscura, non abbiamo potuto sapere chi dei colleghi ha fatto richiesta ne per quale motivo, atteso che nessuno di noi ha trasgredito il codice di comportamento dei parlamentari del M5S.

Battista, in un post firmato anche dagli altri tre dissidenti, Orellana, Bocchino e Campanella, sottolinea che i "sedicenti gruppi del Territorio", che avevano espresso critiche sull'operato dei quattro senatori, sono stati presto sconfessati.

A questo punto riteniamo che tale iniziativa parta da alcune manifestazioni di opinioni rappresentate alla stampa, esternazioni che riteniamo giuste ed assolutamente irrinunciabili per qualsiasi parlamentare, al fine di mettere i cittadini in condizione di formare compiutamente le proprie opinioni.

Pertanto, i quattro chiedono di saltare la formalità dell'assemblea ed essere sottoposti immediatamente al "giudizio della rete".

Voci di espulsione per i senatori dissidenti


11.50

Era nell'aria l'avvio della procedura d'espulsione nei confronti di quattro dissidenti, ed infatti Maurizio Santangelo, il capogruppo M5S al Senato, lo ha appena annunciato. Si terrà la settimana prossima l'assemblea del gruppo grillino che deciderà se procedere con la "proposta di espulsione" che poi dovrà essere votata dalla base del Movimento sul blog di Beppe Grillo. I senatori sotto accusa sono Orellana, Battista, Bocchino e Campanella.

10.05 Continua la guerra interna tra Beppe Grillo e i parlamentari dissidenti. Dopo l'attacco di ieri a Battista, Bocchino, Campanella ed Orellana, oggi sul blog dell'ex comico compare un nuovo post tutto dedicato a Luis Orellana.

Grillo scrive su Twitter "Orellana è stato ufficialmente sfiduciato dal territorio con questo comunicato" e sul blog pubblica appunto il comunicato dei Gruppi M5S e Meetup della Provincia di Pavia, in cui si parla di "consolidato stato d’insoddisfazione da parte dei gruppi per la persistente assenza del Senatore dal territorio e lo scarso confronto con gli attivisti locali, nonchè l’inopportunità delle sue continue critiche". E ancora: "prendiamo ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni e dalle azioni a titolo politico o personale di Luis Alberto Orellana, non riconoscendo più in lui un portavoce affidabile e rappresentativo".

Nel frattempo un altro dei senatori "critici", Lorenzo Battista, ha dichiarato questa mattina a Sky che non ha alcuna intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle e che continuerà, quando necessario, a criticare le scelte di Grillo. Inoltre ha ribadito che nessuno dei parlamentari M5S è in procinto di entrare nella maggioranza che sosterrà Renzi.

20 Febbraio: Beppe Grillo sul blog "segnala" quattro senatori: Battista, Bocchino, Campanella, Orellana


Nuove espulsioni in arrivo nel Movimento 5 Stelle? Il nuovo caso di parlamentari critici nei confronti della linea stabilita da Grillo e Casaleggio finisce direttamente sul blog dell'ex comico e potrebbe segnare la fuoriuscita (più o meno volontaria) di quattro senatori che già in passato avevano osato mettere in dubbio alcune scelte del proprio leader (video in alto).

Tutto nasce dal discusso incontro (in streaming) tra Matteo Renzi e Beppe Grillo. La scelta di presentarsi alle consultazioni con il premier incaricato era stata sofferta: l'assemblea parlamentare era più propensa per il sì, poi a sorpresa Grillo e Casaleggio lanciavano sul blog un sondaggio tra gli iscritti, aggiungendo che per loro era meglio non andare. Ma, seppur per pochi voti, la base del Movimento aveva votato per il sì. Nei 10 minuti di incontro-scontro Grillo ha provato a sovrastare l'interlocutore ripetendo "Parlo io perché non sono democratico".

In serata quattro senatori del Movimento 5 Stelle, con una nota congiunta, provano a criticare l'operato del capo. Si tratta di Fabrizio Bocchino, Luis Alberto Orellana, Lorenzo Battista e Francesco Campanella: "Esprimiamo perplessità sul modo in cui Beppe Grillo ha affrontato il colloquio di oggi col presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi. E' stata un'occasione persa". Una critica pacata e sensata.

senatori-dissidenti

Non si è fatta attendere la reazione di Beppe Grillo sul blog: decide di non scrivere in prima persona ma - come fa in alcuni casi - riporta una lettera di un elettore M5S: "Chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al M5S tutti insieme?". Grillo però qualcosa di suo lo scrive, ed è il post scriptum, dove fa nomi e cognomi dei quattro. Segnalati.

E Battista, dopo il post di Grillo, continua a mostrarsi combattivo su Twitter:


Sarà un nuovo caso Gambaro? I quattro senatori decideranno di uscire dal gruppo parlamentare dei 5 Stelle? O ci sarà addirittura una procedura di espulsione? Seguiremo gli sviluppi della vicenda. Nel frattempo il Pd prova a "sedurre" i senatori critici con Grillo, ecco un tweet del Responsabile Comunicazione Dem:


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