Finanziamento illecito, Gianni Alemanno a processo

Indagati l'ex presidente della Regione e l'ex sindaco di Roma: 30mila euro da fatture false

Aggiornamento 23 marzo 2015, ore 13.45 - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato rinviato a giudizio dalla procura di Roma per la vicenda del presunto finanziamento illecito che avrebbe ricevuto per le elezioni regionali del 2010, finanziamento che sarebbe stato mascherato da falso sondaggio: si contestano dei soldi che sarebbero stati utilizzati per commissionare un finto sondaggio elettorale con lo scopo di favorire il listino dell’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini alle elezioni del 2010

Il processo prenderà il via il 5 luglio 2016 e vede coinvolte atre sette persone, come Alemanno anch'esse rinviate a giudizio. Tra i rinviati a giudizio anche Sharon Di Nepi, Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Massimo Alfonsi, componenti della High Value srl, accusati di aver creato il giro di false fatturazioni necessario a finanziare il sondaggio. E sarà processato anche Angelo Italiano, dirigente della società statunitense, parte offesa nel procedimento, mentre Luca Ceriani, senior manager di Accenture che faceva fatturare importi fasulli ad una terza società, ha patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.

Il rinvio a giudizio dell'ex sindaco Alemanno è stato disposto dal Gup Flavia Costantini, che ha accolto le richieste del Pm Mario Palazzi.

Finanziamento illecito, indagati Alemanno e Polverini

L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e l'ex presidente della Regione Lazio Renata polverini sono indagati dalla procura di Roma per finanziamento illecito: i pm Paolo Ielo e Mario Palazzi contestano una provvista di danaro di circa 30 mila euro, realizzata con false fatture di Accenture e destinata ad un falso sondaggio sulla qualità dei servizi scolastici, in prossimità delle elezioni regionali del Lazio vinte poi da Renata Polverini.

The leader of the Northern League party

Altre due persone, Fabio Ulissi, già collaboratore dell'ex sindaco, e Giuseppe Verardi, ex manager della società di consulenza Accenture, sono finiti agli arresti domiciliari nell'ambito della stessa indagine, partita proprio su segnalazione della società di consulenza.

Nell'ordinanza del gip sono citati sette indagati, alcuni per frode fiscale, ma complessivamente (scrive Repubblica) le persone iscritte nel registro degli indagati sono nove. A eseguire le ordinanze ai domiciliari gli uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ed i carabinieri del Ros.

(in aggiornamento)

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