Strage di piazza della Loggia: la Cassazione annulla due assoluzioni

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito D'Ambrosio chiede l'annullamento delle sentenze di assoluzione per Maggi, Tramonte e Zorzi

Aggiornamento 16.13 - Nel paese del Gattopardo i processi, dopo 40 anni, riprendono daccapo senza che nessuno proferisca parola: poco fa la Cassazione ha deciso per il no alle assoluzioni per Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, disponendo un nuovo processo di appello (a 40 anni da quei fatti).

Confermata invece la sentenza assolutoria per Delfo Zorzi, mitico esponente nel panorama neofascista italiano negli anni di piombo ed oggi imprenditore in Giappone.

Aggiornamento 14.23 - La Camera di Consiglio si è riunita circa una mezz'ora fa. Entro stasera, emetteranno la loro sentenza per la strage di piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974. Nella strage persero la vita otto persone e oltre cento rimasero ferite.
La Corte di Cassazione deciderà, quest'oggi, in merito alla proposta di annullamento delle assoluzioni accordate nel processo per la strage di piazza della Loggia avvenuta il 28 maggio 1974 a Brescia che provocò 8 morti e più di 100 feriti.

La sentenza, pronunciata il 14 aprile 2012 dalla Corte d'Assise d'Appello di Brescia, è stata contestata dal sostituto procuratore generale della Cassazione Vito D'Ambrosio chiede l'annullamento delle sentenze di assoluzione per gli ex "neri" Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte e Delfo Zorzi.

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Il Pg della Cassazione ha così motivato la sua richiesta di annullamento:

"Verrebbe meno la mia coscienza di cittadino se non chiedessi alla Corte di colmare, con gli strumenti che ha a disposizione, le lacune di una sentenza che non può essere accettata."

D'Ambrosio ha chiesto di rinviare al giudice civile la posizione del generale dei carabinieri Francesco Delfino (all'epoca era comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri e per questo primo ad indagare sulla strage), per il quale è confermata l’assoluzione dato che la Procura generale non ha presentato ricorso.

Un processo di 900mila pagine che non ha prodotto alcuna sentenza di colpevolezza:

"Dovrebbe essere la storia ormai a occuparsi della stragi di Piazza della Loggia, invece siamo ancora qui a cercare i colpevoli. I mandanti, dato che gli autori materiali sembrerebbero essere stati individuati in due persone decedute. [...] Ci sono voluti 40 anni per arrivare alla fine di un processo del quale la memoria collettiva potrebbe essersi dimenticata, se non si trattasse di fatti che hanno inciso sulla nostra storia."

ha detto D'Ambrosio. La sentenza è attesa nel tardo pomeriggio di oggi.

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