La settimana di papa Francesco tra nuovi cardinali e riforma della chiesa cattolica

Una settimana molto intensa quella vissuta da papa Francesco, che ha visto cambiamenti epocali nella chiesa cattolica.

Mentre i ministri del Governo Renzi giuravano al Quirinale, nella basilica di San Pietro, papa Francesco creava i suoi di ministri: i cardinali.

Come annunciato in precedenza, infatti, il 22 febbraio, giorno in cui la chiesa cattolica celebra la “cattedra di Pietro”, papa Francesco ha provveduto a dare la sua impronta al collegio cardinalizio con i diciannove nuovi cardinali. La liturgia è stata quella solita, con imposizione della berretta e del titolo (cioè di una chiesa a Roma: ogni cardinale, infatti, è “parroco” di una parrocchia romana e, in quanto tale, elegge il vescovo della città, il papa appunto). Un particolare non è da tacere: la presenza in basilica di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger. Un segno che ha evidenziato la particolarità che vive la chiesa cattolica in questo periodo, una particolarità che è fatta di una profonda unità tra i due papi (anche se non è corretto dire che ci sono due papi, perché il papa è uno e uno solo).

Quello dei cardinali è stato un po’ l’evento finale di una settimana di fuoco (al pari della settimana di Matteo Renzi…).

La settimana di papa Francesco tra nuovi cardinali e riforma della chiesa cattolica

Dal lunedì 17 febbraio a mercoledì 19, infatti, si è riunito il consiglio dei cardinali nominato dieci mesi fa da Jorge Mario Bergoglio per farsi aiutare nel governo della Chiesa universale e nella riforma della curia: il cosiddetto G8 di Bergoglio. La riforma della chiesa cattolica va avanti, con i suoi ritmi che possono sembrare lenti, ma è inarrestabile.

Terminato questo incontro, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio si sono riuniti in Vaticano tutti i cardinali, compresi quelli nuovi che poi hanno ricevuto ieri la porpora. Un concistoro che, per volere di papa Francesco, ha discusso di pastorale familiare.

Altro impegno è quello previsto per lunedì 24 e martedì 25 febbraio: anche se non vi parteciperà direttamente papa Francesco (ma non è escluso che vi si affacci) si riunirà il consiglio della segreteria generale del sinodo dei vescovi, coordinato dal neocardinale Lorenzo Baldisseri per iniziare a discutere e valutare le risposte al questionario riguardante il prossimo sinodo straordinario di ottobre, dedicato sempre alla pastorale familiare.

Istituzione millenaria, la chiesa cattolica, che sembra muoversi molto lentamente come un pachiderma: però si muove!

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