Viktor Yanukovich, il dittatore ucraino che viveva nel lusso

Aperte alla popolazione le porte della villa del Presidente ucraino: tra lusso sfrenato ed oligarchia russa

Il tentativo di fuga e la deposizione del Presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovich è l'occasione buona per i suoi contestatori di metterne a nudo tutte le vergogne corruttive, che nel corso degli anni gli hanno garantito vita agiata, lussi, vizi e anche qualche eccesso.

Come nel più classico degli assiomi bellici post-rivoluzionari dell'Età della Ragione (?), anche in Ucraina il rischio che "i vincitori processino i vinti" si fa concreto. Restando nel campo dei fatti però, le immagini e le testimonianze di cittadini ucraini che hanno potuto ammirare la villa del Presidente ricordano molto quelle dei primi cittadini libici che, sconfitto Gheddafi con un colpo d'arma da fuoco dalla sua pistola interamente d'oro, entrarono nei palazzi del Colonnello libico.

O, andando a ritroso nel tempo, le immagini che i soldati americani diffusero una volta espugnato il regime iracheno di Saddam Hussein, entrati a Baghdad e violati i palazzi presidenziali.

Ukrainian MPs Vote To Oust President Viktor Yanukovych

La stessa cosa succede in queste ore in Ucraina, dove i manifestanti hanno violato la lussuosa villa di Mezhyhirya dell'ex Presidente, poco fuori dalle porte di Kiev: un vero e proprio palazzo reale in stile chalet alpino dove regna il cattivo gusto (ma, c'è da dirlo, meglio dell'omologo Saddam Hussein), frutto della corruzione dilagante nel potere ucraino, secondo i detrattori dell'ex presidente.

Il Presidente ha evacuato l'intero palazzo nel giro di una notte e, la mattina dopo, il parco attorno allo chalet sembrava Villa Borghese nei giorni di Carnevale, riempitosi di persone, cittadini e curiosi, desiderose di ammirare i lussi del dittatore: affisse le bandiere ucraine su di un enorme galeone in legno nel cortile, intere famiglie hanno passeggiato per il parco (disseminato di laghi, ponticelli, sculture e addirittura un allevamento di animali, tra cui cani, oche, cavalli, struzzi).

Ma, nella villa, non c'era più niente:

"Hanno preso tutto tranne i mobili e gli animali"

dicono i manifestanti accorsi. Sarà, ma intanto compare una sacca da golf in pelle con il nome del Presidente, compare la lista dei voli in elicottero (44 decolli, due notti fa), si rende possibile entrare nella enorme villa, ammirarne stucchi, lussi, sanitari d'oro (si, come quelli di Gheddafi e Saddam). L'intero parco è disseminato di tavolate di marmo bianco e barbecue.

La villa è a 40 minuti d'auto dai palazzi del potere di Kiev: per ammodernarla, infrastrutturarla, renderla sicura e lussuosa e collegarla con la città sono state spese cifre faraoniche. Il suo parco è talmente grande che le persone accorse vagano per ore con aria smarrita ripetendosi:

"Se guardassimo solo questo, penseremmo tutti che l'Ucraina è un paese dove si sta benissimo"

Lungo le rive del lago Dniepr, ci sono oltre un chilometro di piste ciclabili, gli ultimi cavalli rimasti nei recinti vuoti ed enormi voliere che ospitano uccelli ornamentali esotici. Un lusso degno di un papa-re. Il campo da golf (8 buche, Yanukovich è un grande appassionato) correda il parco e ne definisce i confini sportivi.

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