Corea del Sud: iniziano le esercitazioni con gli Usa, Pyongyang non sospende riunioni familiari

Le manovre militari alleati dureranno fino ad aprile. Pyongyang irritata, ma non annulla le riunioni tra parenti che non avvenivano da tre anni.

Sono iniziate oggi le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, le stesse che l'anno passato fecero infuriare la Corea del Nord, che minacciò una rappresaglia nei confronti di Seul. In questo 2014, però, la situazione è più distesa, tanto è vero che da Pyongyang hanno deciso di proseguire con la riunione tra le famiglie del Nord e del Sud, nonostante l'irritazione per le manovre militari.

I due eventi hanno finito infatti per coincidere. Le esercitazioni dureranno fino al 18 aprile. Giovedì scorso, invece, è iniziato il ricongiungimento tra familiari che sono separati praticamente dai tempi della guerra di Corea (1950-1953); una tradizione che si concluderà domani a Monte Kumgang, località sulla costa orientale della Corea del Nord.

In totale, sono 12.700 i soldati americani che partecipano alle esercitazioni, divise in due fasi. La prima, che durerà 11 giorni, prevede principalmente esercitazioni e simulazioni al computer; la seconda durerà invece otto settimane e comprende operazioni aeree, terrestri e navali, in presenza di 7.500 americani e 150 - 200 mila sudcoreani. Gli alleati sostengono che le manovre sono esclusivamente di natura difensiva e che in questa occasione saranno più blande che negli anni passati, senza la partecipazione di bombardieri strategici e portaerei.

Forse anche per questo motivo, la Corea del Nord ha deciso di non interrompere le riunioni familiari, dopo averlo minacciato. E' un tentativo di migliorare le relazioni con Seul o forse un semplice calcolo economico: sono infatti aumentati gli aiuti e gli investimenti e si tenta di rilanciare anche le visite turistiche a Mount Kumgang South. I viaggi erano stati sospesi nel 2008, dopo che i soldati nordcoreani avevano ucciso un turista sudcoreano.

Come detto, lo scorso settembre all'ultimo momento Pyongyang aveva deciso di sospendere le riunioni tra familiari. Questa è quindi la prima volta, da tre anni, che l'iniziativa si può svolgere regolarmente. Ieri, 360 sudcoreani hanno raggiunto il villaggio dove risiedono loro parenti, nel Nord, come riferisce l'Associated Press. In realtà, si tratta di una piccolissima parte visto che sono milioni le persone separate dal conflitto, mai conclusosi veramente con un trattato, ma solo con un cessate il fuoco. Nel Sud, si contano 71 mila ultraottantenni in lista d'attesa per rivedere i loro parenti dall'altra parte della Corea. Per decidere chi passerà il confine, si estrae a sorte. E quest'anno, due 'fortunati' hanno dovuto rinunciare a causa dell'età e dello stato di salute.

Riunioni familiari in Corea

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