Marò: sindaco di Nola gli dà la cittadinanza onoraria "Altri Comuni ci imitino"

Il sindaco del Comune napoletano: "Il destino dei due militari è quello di ognuno di noi. Vogliamo lanciare un messaggio alle nostre istituzioni e a quelle indiane".

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani che da due anni sono in India in attesa di un processo che continua a slittare, riceveranno la cittadinanza onoraria dal Comune di Nola, nel napoletano. Lo ha annunciato il sindaco, Geremia Biancardi, soffermandosi sulle motivazioni: "I due sottufficiali della nostra Marina sono il simbolo di un'ingiustizia che va stigmatizzata".

E ancora: "Il destino dei due marò è quello di ognuno di noi. Per questo abbiamo deciso di proporne la cittadinanza onoraria. Per manifestare la nostra solidarietà ma, anche e soprattutto, per lanciare un messaggio alle nostre istituzioni e a quelle indiane. In questo senso, lanciamo anche un appello a tutti i Comuni italiani perché facciano lo stesso, perché ci imitino".

Gli amministratori comunali della cittadina campana annunciano anche un'altra iniziativa a sostegno dei due militari: "Nei prossimi giorni chiederemo ai nostri concittadini di sostenere questa proposta attraverso un flash mob, mettendo la foto dei marò sui propri profili Facebook e Twitter". Un modo per coinvolgere tutta la cittadinanza, non solo le istituzioni.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Franco Nappi, ha aggiunto: "Massimiliano e Salvatore diventino il simbolo di un'Italia che reagisce con fermezza ai soprusi". I due militari italiani sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. Ieri c'è stato l'ennesimo rinvio dell'udienza, ma con una novità: non si farà ricorso al Sue Act, la legge antiterrorismo indiana.

Latorre e Girone

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