Joseph Ratzinger spiega perché non è più papa in una lettera a La Stampa

Benedetto XVI ci tiene a sottolineare che la sua scelta di rinunciare al ministero petrino è stata libera.

Dopo la lettera a Piergiorgio Odifreddi, Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, riprende carta e penna e scrive una missiva in cui parla delle sue dimissioni da pontefice. Lo fa sollecitato da Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa, in merito ad alcune interpretazioni relative alle dimissioni stesse. Il primo punto che sottolinea Benedetto XVI è che le sue dimissioni sono state libere e che le speculazioni intorno a questo suo gesto sono assurde. Scrive Ratzinger:

Non c’è il minimo dubbio circa la validità della mia rinuncia al ministero petrino. Unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. Speculazioni circa la invalidità della mia rinuncia sono semplicemente assurde.

Ricordiamo, in proposito quanto prescrive il Codice di diritto canonico al canone 332, paragrafo 2:

Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.

Condizioni tutte che Ratzinger ha rispettato. Qualcuno, però, ha voluto vedere il fatto che Benedetto XVI sia rimasto all’interno della Città del Vaticano come il voler essere una sorta di “papa ombra”. Lo stesso Ratzinger qualche tempo fa aveva scritto ad Hans Küng dicendo che il suo “ultimo compito” è oggi quello di sostenere il pontificato di papa Francesco “nella preghiera”. Queste dichiarazioni di Küng sono state messe in dubbio da più di qualcuno, ma Ratzinger le ha ribadite nella lettera a La Stampa. Che del resto sottolinei anche con i gesti che il papa è uno solo, lo si è visto anche durante il concistoro per la creazione dei nuovi cardinali sabato 22 febbraio scorso, quando ha salutato papa Francesco togliendosi lo zucchetto e poi sedendosi in mezzo ai cardinali, non in un posto speciale.

Joseph Ratzinger spiega perché non è più papa in una lettera a La Stampa

A proposito della veste bianca che ancora indossa, Ratzinger afferma:

Continuo a vestire l’abito bianco soltanto per una questione di praticità: lo porto in modo distinto da quello del Papa.

Nel commentare la lettera Andrea Tornielli collega la rinuncia di Ratzinger al soglio pontificio con tutti gli scandali che ci sono stati nel corso del pontificato di Benedetto XVI:

Tutto il pontificato di Benedetto XVI è stato una via Crucis, e in particolare gli ultimi anni: prima a motivo dello scandalo della pedofilia […] E poi a motivo della fuga di documenti prelevati dalla scrivania papale dal maggiordomo Paolo Gabriele. Ma Benedetto XVI aveva spiegato […] che non si lascia la nave durante la tempesta. Per questo prima di annunciare le dimissioni, decisione presa da tempo e confidata ai più stretti collaboratori con mesi d’anticipo, Ratzinger ha atteso che la vicenda Vatileaks, il processo a Gabriele e l’inchiesta dei tre cardinali si fossero conclusi. Solo dopo ha lasciato.

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