Tangentopoli turca: Erdogan intercettato, cittadini chiedono dimissioni

Su Youtube alcune telefonate tra il premier e il figlio. Erdogan gli chiede di disperdere i soldi nascosti in diversi luoghi. Opposizioni chiedono la sua testa.

La Turchia non va a dormire e scende in piazza per chiedere le dimissioni del premier Recep Tayyp Erdogan. Una notte di cortei dopo la pubblicazione su internet di telefonate compromettenti tra il capo dell'esecutivo e il figlio Bilal, come riferisce la stampa turca. A Istanbul, Ankara, Smirne, Trebisonda, Izmit, Eskisehir, Bursa, Atalya, Antiochia e Canakkale, scrive Cumhuriyet, la gente ha scandito slogan contro Erdogan. La polizia è intervenuta in diverse città per disperdere con la forza i manifestanti, utilizzando lacrimogeni e cannoni ad acqua.

Ieri era stata l'opposizione a chiedere in blocco che Erdogan lasciasse gli scranni più alti del governo. Su Youtube, erano state pubblicate poche ore prima le registrazioni di telefonate in cui il premier chiede al figlio di nascondere grandi quantità di denaro dopo l'esplosione della tangentopoli turca, che ha già costretto diversi ministri a dimettersi.

Kemal Kilicdaroglu, leader dei partiti che stanno all'opposizione, ha invitato Erdogan "a dimettersi o a lasciare il Paese". Il presidente del Consiglio ha reagito parlando delle registrazioni come di un "montaggio" e di un "odioso atacco" contro di lui. Dalle stanze dei bottoni alle strade il passo è stato breve. La rabbia turca si è riversata in vie e piazze delle principali città.

Secondo "Cumhuriyet", la gente ha cantato "Tutto è menzogna, la corruzione è ovunque". Nelle piazze, intanto, risuonavano proprio le registrazioni delle telefonate mostrate a tutto il mondo da Youtube. Intercettazioni dello scorso 17 dicembre, quando la polizia scoprì che nel giro di mazzette erano implicati anche i figli di tre ministri e leader economici sostenitori del governo.

Erdogan chiede a Bilal di "incontrarsi" con il fratello Burak, lo zio Mustafa e il cognato Berat per "liberarsi" e "ridurre a zero" i fondi di provenienza imprecisata, portandoli "via da una casa" imprecisata. A un certo punto si sente una voce che dice che i fondi "ancora disponibili" ammontano a 30 milioni di euro. Erdogan preme sul figlio perché "disperda i soldi nascosti in diversi luoghi".

Cortei e scontri in Turchia

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