Ucraina, Timoshenko va a Donetsk: "Misure di sicurezza adeguate contro manifestanti filorussi"

La Russia ha iniziato a ritirare le truppe dal confine con l'Ucraina.

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Bianco

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7 aprile, ore 12:52 - Da ieri le sedi del quartiere generale della sicurezza a Donetsk e Luhansk, nella parte orientale dell'Ucraina, sono state occupate da attivisti filorussi che avrebbero saccheggiato l'arsenale dei servizi di sicurezza. La polizia ha reagito bloccando le strade della zona. Anche a Kharkiv i manifestanti filorussi hanno occupato le sedi del governo locale e la città è stata raggiunta dal ministro dell'Interno ucraino Arseni Avakov.
Il vice-premier Vitaliy Yarema, intanto è andato a Donetsk dove oggi dovrebbe arrivare anche Iulia Timoshenko, che ha chiesto alle autorità di adottare misure efficaci contro il movimento separatista e ha anche detto che secondo lei i servizi segreti russi potrebbero essere coinvolti nell'occupazione di alcuni edifici pubblici in Ucraina orientale.

Aumenta il prezzo del gas russo. La Nato sospende la cooperazione con Mosca


19:00

La Nato ha deciso di "sospendere ogni cooperazione pratica, civile e militare, con la Russia". Lo hanno dichiarato i ministri degli Esteri riuniti nel Consiglio Atlantico.
Al vertice della Nato si è parlato anche del possibile intervento dell'Alleanza atlantica in Ucraina, un'ipotesi che ha però incontrato l'ostilità di Francia e Germania. Secondo loro la Nato deve evitare atti che potrebbero essere interpretati come provocazioni e "non dare pretesti a Mosca per una ulteriore escalation".

1 aprile, ore 11:40 Gazprom ha annunciato che da oggi aumenterà il prezzo del metano per l'Ucraina. La nuova tariffa è di 385,5 dollari per mille metri cubi. Finisce lo sconto concesso a dicembre all'Ucraina dell'ex presidente Viktor Ianukovich che aveva portato il prezzo da circa 400 a 268,5 dollari. L'ad di Gazprom ha motivato l'aumento con il debito non pagato di 1,7 miliardi di dollari.

Intanto il parlamento di Kiev, su proposta del capogruppo del partito di Yulia Timoshenko, ha approvato una risoluzione per obbligare il ministero dell'Interno e i servizi di sicurezza a disarmare i gruppi armati illegali, dopo una serie di episodi di usi non autorizzati di armi.

Telefonata tra Merkel e Putin


20:37

- In una telefonata con Angela Merkel, il Presidente della Russia Vladimir Putin ha sottolineato la necessità di sforzi internazionali per riportare la stabilità in Ucraina e il bisogno di una riforma costituzionale per garantire gli interessi legittimi di tutti gli abitanti dell'Ucraina. Inoltre ha denunciato il blocco della Transnistria, regione della Moldova in cui si parla russo.

16:55 - Il portavoce del ministero ucraino della Difesa ha riferito che il numero delle truppe russe ai confini sta diminuendo, proprio come si era ipotizzato dopo l'incontra tra il ministro degli Esteri Lavrov e il Segretario di Stato Usa Kerry.
Il ministero non sa ancora quanti soldati russino abbiano lasciato i confini, ma ritiene che un battaglione della 15ma brigata di artiglieria motorizzata di Roston sul Don stia rientrando alla base di Samara, sul Volga.

Aggiornamento lunedì 31 marzo 2014 - Il primo ministro della Russia, Dmitri Medvedev, è andato in Crimea. La settimana scorsa vi si era recato il ministro della Difesa Sergey Shoigu, oggi il premier che ha annunciato un ampio piano di aiuti e sviluppo per la penisola che è stata annessa alla Federazione Russa.

Intanto, dopo il colloquio di ieri tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il Segretario di Stato Usa John Kerry, corre voce che la Russia abbia intenzione di ritirare le sue truppe dal confine con l'Ucraina.

Incontro tra Kerry e Lavrov senza passi avanti


23.59

: la conferma del nulla di fatto è arrivata direttamente da John Kerry, che a margine dell’incontro ha spiegato come le quattro ore di conversazione franca con Sergei Lavrov le posizioni di Stati Uniti e Russia restano invariate. Gli USA, lo ha ribadito il segretario di stato statunitense, continuano a considerare le azioni della Russia in Crimea “illegali e illegittime”.

23.20: ancora un nulla di fatto, nessun progresso. L’incontro tra il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si è concluso senza che sia stato compiuto alcun passo avanti. La situazione, dunque, resta critica.

20.00: l’incontro tra John Kerry e Sergei Lavrov, dopo un primo tête-à-tête di protocollo, è cominciato in forma estesa ed è attualmente in corso.


18.20: mentre si attendono novità dall’incontro tra Kerry e Lavrov, il ministro degli Esteri ucraino ha invitato la Russia a smettere di dettare ultimatum a un Paese sovrano e indipendente e a concentrare la sua attenzione sulla situazione catastrofica e sull'assenza totale di diritti per le sue minoranze, compresa quella ucraina.

Aggiornamento 30 marzo 2014, 17.45: come confermato nel primo pomeriggio di oggi dal ministro degli Esteri francese, l’incontro tra John Kerry e Serghei Lavrov si terrà alle 17.45. I due, secondi i programmi, si incontreranno nuovamente, sempre a Parigi, alle 10 di domani.


Lavrov nelle ultime ore ha smentito categoricamente i piani di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma la situazione resta comunque molto tesa. Il ministro degli esteri russo ha precisato però che Mosca, Stati Uniti ed Europa devono agire come un gruppo di supporto per convincere Kiev a iniziare un dialogo nazionale che non coinvolga “radicali armati”.

Yulia Timoshenko candidata alle presidenziali

17:30 Mentre si attendono i dettagli dell'incontro tra Kerry e Lavrov a Parigi, il partito Batkivshchina ha ufficialmente candidato l'ex premier Yulia Timoshenko alle elezioni presidenziali del 25 maggio. La pasionaria della Rivoluzione Arancione, da poco uscita dal carcere, nei giorni scorsi era stata investita dalle polemiche per una telefonata in cui diceva di voler sterminare i russi in Ucraina.

Ore 15:50 Il segretario di Stato Usa John Kerry, di ritorno dal viaggio in Arabia Saudita, ha improvvisamente cambiato programmi ed è partito alla volta di Parigi, dove è stato fissato un meeting d'urgenza con il ministro degli esteri russo Lavrov. I due si incontreranno, domani o lunedì, per discutere del possibile accordo tra Usa e Russia emerso dopo l'ultima conversazione tra Putin e Obama.

29 marzo, ore 9:30. Lunga telefonata ieri sera tra Vladimir Putin e Barack Obama, da poco arrivato a Riad. Il presidente russo, dopo una giornata di scambi di accuse con gli Stati Uniti, si è detto disposto a discutere la proposta Usa di risoluzione diplomatica della crisi in Ucraina, proposta presentata dal segretario di Stato Usa Kerry al ministro degli esteri russo Lavrov. Putin ha assicurato che Mosca non varcherà i confini con l'Ucraina, nonostante lo schieramento di soldati russi, e Obama ha proposto che la Russia metta per iscritto i suoi propositi. Kerry e Lavrov si incontreranno nei prossimi giorni.

50mila soldati russi schierati al confine


15:55

- “Gli ultimi avvenimenti in Crimea hanno dimostrato le nuove capacità delle nostre forze armate e l'alto livello morale dei militari” ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, ricevendo alcuni alti ufficiali. Il leader del Cremlino ha dato la sua autorizzazione alla restituzione delle armi e mezzi militari ucraini in Crimea, dopo l'annessione della penisola alla Russia

15:53 - “La Russia deve ritirare le proprie truppe ammassate al confine con l’Ucraina” ha dichiarato Barack Obama in un’intervista rilasciata a Cbs Today, sottolineando come gli Stati Uniti non abbiano “alcun interesse ad accerchiare Mosca”.

10:05 - La Russia è pronta a creare un proprio sistema di pagamento elettronico, sul modello di quanto fatto da Giappone e Cina. Ad annunciarlo è stato il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in un incontro con alcuni senatori. Nei giorni scorsi Visa e Masterbank avevano interrotto le operazioni per i clienti di alcune banche russe colpite dalle sanzioni americane.

Peccato che alcune società abbiano deciso di porre restrizioni, penso che questo comporterà semplicemente la perdita di alcuni segmenti di mercato e di un mercato abbastanza vantaggioso per loro. Ma non è stata una nostra decisione, dobbiamo difendere i nostri interessi e lo faremo,

ha spiegato Putin che – secondo l'istituto di sondaggi Vtsiom, vicino al Cremlino – avrebbe (il condizionale è d’obbligo vista la fonte) raggiunto un indice di popolarità dell’82,3%, una cifra vicina al “record” del 2008, quando arrivò all’82,9%.

09:58 - Il piano di aiuti del Fondo Monetario internazionale all'Ucraina sarà compreso fra i 14 e i 18 miliardi di dollari. Nei prossimi due anni, il totale degli aiuti internazionali al paese raggiungerà i 27 miliardi. In cambio del sostegno economico, il Fondo Monetario Internazionale chiede a Kiev riforme in alcuni settori chiave fra cui il comparto finanziario, le politiche monetarie e di cambio, conti pubblici e l'energia oltre che una maggiore trasparenza. E' quanto si legge nella nota del'organizzazione al termine della missione.

Aggiornamento venerdì 28 marzo, ore 09:52 - Sarebbero quasi 50mila i soldati russi ammassati lungo il confine con l'Ucraina: lo stimano funzionari del governo Usa citati dal Wall Street Journal. Mosca "è pronta per un'offensiva su vasta scala", "mimetizza i suoi soldati e sta creando linee di rifornimento", affermano i funzionari statunitensi. Già ieri, secondo l'allarme del presidente del consiglio della sicurezza nazionale ucraina, Andriy Parubiy, si era parlato di circa 100mila soldati russi ammassati lungo il confine con l'Ucraina, ben oltre i 20mila indicati dagli Stati Uniti.

Ucraina, Yulia Tymoshenko si candida alle presidenziali


Aggiornamento 27 marzo

: l'ex pasionaria della rivoluzione arancione Yulia Tymoshenko si candida alle presidenziali ucraine del prossimo 25 maggio. Lo ha annunciato lei stessa in una conferenza stampa a Kiev. Data simbolica quella del 25 maggio, visto che contestualmente si terranno le elezioni di quella Unione Europea in cui l'Ucraina spera di poter entrare. Il verdetto, con la vittoria di Tymoshenko, appare scontato.

Ucraina: 26 marzo

18.58 - Il vice ministro della Difesa ucraino Leonid Polyakov ha comunicato che il valore delle proprietà militari occupate dai russi in Crimea è stimato attorno a 1,2 miliardi di dollari e che sei alti ufficiali dell'esercito gialloblu sarebbero prigionieri dei russi.

Tra loro ci sarebbe anche il colonnello Mamchur, comandante della base aerea di Belbek, capitolata per ultima appena due giorni fa.

A Bruxelles intanto si è conclusa la conferenza stampa al termine dell'incontro tra il Presidente Obama e le autorità europee (Val Rompuy e Barroso), volto a fare il punto sulla crisi in Ucraina e sui nuovi orizzonti commerciali (in particolare sull'approvigionamento di gas).

"La Russia si trova da sola, non è mai stata così isolata: se non cambia percorso si troverà ad affrontare conseguenze molto pesanti."

ha dichiarato Obama che ha spiegato che quando verrà raggiunta l'intesa sul libero commercio tra Europa e Stati Uniti il problema del gas sarà solo un brutto ricordo. Facendo il punto invece sui partner europei Obama ha spiegato come le spese militari siano direttamente connesse alla libertà individuale delle persone, un discorso nuovo per un Nobel per la Pace:

"Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati. L’Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente."

15.39 - Il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, al termine dell'incontro con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, atteso a Roma in serata, è tornato sulla crisi in Ucraina tagliando di netto la posizione ufficiale dell'Unione:

"Ue e Usa hanno una posizione forte e coordinata: siamo pronti a nuove sanzioni ma preferiamo le trattative. [...] L'Unione europea non riconoscerà mai la Crimea come nazione."

ha dichiarato alla stampa Van Rompuy. Dal canto suo Barack Obama ha invece aperto il capitolo gas (interessante notare come l'Italia non intraveda ripercussioni su questo fronte, unicum in europa, grazie agli accordi stretti con Putin dal governo Berlusconi nel 2009).

"Mosca non è mai stata così isolata. Le sue azioni sono illegali e assurde. [...] Siamo uniti nel sostenere l'Ucraina."

ha dichiarato Obama, mettendo l'accento sulla comunione d'intenti Usa/Ue, che rendono questa un'alleanza d'acciaio a detta del Presidente americano.

Aggiornamento 26 marzo, ore 13.08 - Mentre Roma si prepara a ricevere Barack Obama in un clima di contestazione molto aspro (contestazioni che riguardano proprio la crisi in Ucraina ma che partono dal dramma siriano), il clima in Crimea e in Ucraina resta caldissimo.

Mentre infatti l'ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt esprime "comprensione" per la mobilitazione delle truppe russe in Crimea i militari ucraini che non sono passati tra le file russe lasciano la Crimea in treno con i loro famigliari a partire da oggi.

A renderlo noto è lo stato maggiore dell'esercito russo, che questa mattina ha anche annunciato di aver definitivamente preso possesso di tutti gli avamposti militari ucraini (navi, porti e tutte le 193 basi) in Crimea. Secondo i dati diffusi dai media russi finora sono stati registrati per il rimpatrio solo 1500 soldati sui 18.000 effettivi ucraini censiti in Crimea prima dell'annessione a Mosca, ma si pensa che molti abbiano anticipato "la fuga" per tutelare maggiormente le proprie famiglie.

Ucraina, Yulia Tymoshenko intercettata: "Sterminiamo i russi con le armi nucleari"

14:00 Bufera sulla "pasionaria" della rivoluzione arancione Yulia Tymoshenko. L'ex premier ucraino è stata intercettata mentre parlava al telefono con Nestor Shufrych, rappresentante del Partito delle regioni, e si lasciava andare a frasi per niente diplomatiche nei confronti dei russi e in particolar modo del presidente Vladimir Putin.

Nella conversazione, Tymoshenko afferma che bisogna prendere in mano le armi e "far fuori i dannati russi insieme al loro leader", Putin, definito "sacco di m…". E, riguardo i milioni di russi in Ucraina, invita a "sparare con armi nucleari"

In realtà, sia Tymoshenko che il suo interlocutore sapevano di essere registrati, e l'ex premier ucraino non ha smentito nulla di quanto detto, tranne la frase in cui parla dello "stermino nucleare" dei russi in Ucraina, frase secondo lei opera di manipolazione da parte dei servizi segreti russi.

25 marzo, ore 10. Il portavoce del Cremlino fa sapere che la Russia "non ha ricevuto notifica" da parte degli altri paesi del G8 dell'annullamento o del rinvio delle attività bilaterali. Tra questi, una riunione prevista per aprile tra Russia e Germania, e un invito a Putin a partecipare in Francia al 70esimo anniversario dello sbarco delle truppe alleate in Normandia.

24 marzo, la Russia esclusa dal G8


20:01

- Dall'Olanda, dove si è riunito con gli altri leader mondiali, Barack Obama ha nuovamente criticato il comportamento della Russia nei confronti dell'Ucraina e ha ribadito che Usa ed Europa sono unite nel sostegno a Kiev, mentre per Mosca ci saranno delle sanzioni se la situazione si aggraverà. Sembra che il Presidente degli Stati Uniti abbia intenzione di chiedere l'esclusione della Russia dal G8, ma questa possibilità non sembra impensierire il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ha detto che Mosca "non è aggrappata al formato G8" perché le questioni più importanti si possono discutere al G20 e ha spiegato che se il G8 non si riunirà a Sochi, come detto dal Premier britannico David Cameron, non è un problema per la Russia, anche se ha aggiunto che "nessuno può cacciare qualcun altro dal G8".

Lavrov è a L'Aia a rappresentare la Russia al vertice sulla sicurezza nucleare che è iniziato oggi e proseguirà domani.

12:49 - Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu è andato in Crimea e ha ispezionato alcuni impianti e alcune unità della flotta russa del Mar Nero che ora controlla quasi tutte le basi militari della penisola. è il primo membro del governo russo che visita la Crimea da quando ne è stata decretata l'annessione alla Federazione russa. Shoigu ha anche incontrato il premier della Crimea Axionov e il capo dell'amministrazione del porto di Sebastopoli.

10:25 - Il Premier ad interim dell'Ucraina Arseni Iatseniuk ha fatto sapere che il ministero della Difesa ha ordinato ai suoi militari di lasciare la Crimea per proteggere la sicurezza dei soldati e delle loro famiglie dalle minacce dei militari russi.

Intanto la Polonia ha rivelato che il proprio ministero degli Esteri ha ricevuto una lettera dalla Duma russa con una proposta di spartizione di alcuni territori ucraini. In pratica nella missiva si chiede alla Polonia di indire un referendum per l'adesione al proprio territorio di cinque regioni dell'Ucraina Ovest: Volyn, Lvov, Ivano-Frankovsk, Ternopoli e Rovenskoj.
Il portavoce del ministero Marcin Wojciechowski ha confermato l'esistenza della lettera, ma ha anche detto che è una proposta talmente particolare che nessuno la prende sul serio.

10:25 - Il Premier ad interim dell'Ucraina Arseni Iatseniuk ha fatto sapere che il ministero della Difesa ha ordinato ai suoi militari di lasciare la Crimea per proteggere la sicurezza dei soldati e delle loro famiglie dalle minacce dei militari russi.

Aggiornamento 24 marzo 2014 - I russi hanno conquistato una base navale filo-ucraina in Crimea, si tratta di quella di Feodosia. La notizia è stata riferita dal portavoce del ministero della Difesa dell'Ucraina, Seleznyov e riportata dalla Bbc. Durante l'assalto alcuni militari fedeli a Kiev sarebbero stati feriti e fatti prigionieri.

Assalto alla base di Belbek


16.56

: testimoni riferiscono di un vero e proprio assalto armato, con tanto di blindati, nella base di Belbek, l’ultimo presidio ucraino rimasto in Crimea a battere bandiera blu e gialla dopo la scadenza dell’ultimatum da parte della Russia.

La base era circondata da diverse ore dalle forze russe, ma quando il vice-comandante della base, Oleg Podovalov, ha spiegato che non avevano alcuna intenzione di arrendersi, i russi hanno fatto irruzione.

SkyNews ha confermato che diverse ambulanze sono giunte alla base e che ci sarebbero almeno un paio di feriti. Sempre secondo le indiscrezioni il comandate sarebbe già stato prelevato dalle forze russe.


Aggiornamento 22 marzo 2014, 13.00: nel giorno in cui scade la “tregua” decisa la settimana scorsa tra Russia e Ucraina, che coincide anche col giorno in cui la Crimea diventa a tutti gli effetti parte della Russia, le truppe ucraine stanno abbandonando le basi in Crimea insieme alle loro famiglie non prima di aver distrutto i documenti conservati nelle stesse.

ore 12:44 Il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato il trattato di annessione della Crimea e della città di Sebastopoli che era stato ratificato questa mattina dal Senato russo e, ieri, dalla Duma. Il trattati entrerà in vigore domani dopo la pubblicazione sulla Rossiskaia Gazeta, la Gazzetta ufficiale russa.

ore 12:41 I leader dell'Unione europea hanno firmato con il premier ucraino Arseni Iatseniuk un accordo di associazione per una più stretta cooperazione politica. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, sul suo account Twitter, aggiungendo che questo “simboleggia l'importanza delle relazioni e la volontà di proseguire oltre”. L'Ue ha così ribadito un sostegno forte all'Ucraina all'indomani della decisione di nuove sanzioni contro la Russia.


Aggiornamento venerdì 21 marzo, ore 12:33 Il Senato russo ha ratificato all'unanimità l'annessione alla Russia della Crimea e della città di Sebastopoli. Ieri un analogo via libera era arrivato dalla Duma (la Camera bassa). Ora per concludere l'iter manca solo la firma del presidente Vladimir Putin. Putin afferma che Mosca per ora non risponderà alle sanzioni decise dagli Usa. Intanto, il comandante della Marina, Viktor Chirkov, afferma che la Russia rafforzerà la propria deterrenza nucleare strategica e non nucleare in Artico da dove teme possano arrivare "nuove minacce".

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20 marzo, Kiev minaccia Mosca: "Ci riprenderemo la Crimea"


16.36

Il presidente Usa, Barack Obama, ha ribadito in conferenza stampa l'intenzione del suo governo di inasprire le sanzioni contro l'economia russa. "Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per la situazione in Crimea". Obama ha anche parlato di referendum illegale e illegittimi i movimenti delle truppe russe. "Se ci saranno ulteriori aggressioni da parte della Russia, isoleremo sempre di più Mosca". Obama ha auspicato un rapido intervento dell'Fmi per aiutare finanziariamente l'Ucraina.

20 marzo Rimane altissima la tensione tra Kiev e Mosca, dal momento che il Parlamento ucraino non ha nessuna intenzione di accettare la secessione della Crimea e la possibile annessione alla Russia: "Le Forze armate ucraine hanno elevato lo stato di allerta e sono pronte a combattere". Il parlamento ucraino ha approvato una risoluzione con cui annuncia che "non cesserà la lotta per la liberazione della Crimea dagli occupanti, per quanto lunga e dolorosa possa essere".

Aggiornamento 16 marzo 2014, 14.30: Ucraina e Russia hanno deciso una “tregua” almeno fino al prossimo 21 marzo, giorno del primo esame della Duma russa della legge per l’annessione di terre straniere e della firma della parte politica dell’accordo di associazione Kiev-Ue. Fino al 21 marzo, lo ha confermato oggi il ministro della difesa ucraino Igor Teniukh, la Russia si impegna a interrompere il blocco delle basi militare ucraine in Crimea.

Il voto per il referendum per l’annessione della Crimea alla Russia, intanto, proseguirà fino alle 21 di oggi, ora italiana.

22.38 L'Ucraina ha accusato la Russia di aver invaso militarmente il proprio territorio nella regione di Kherson, al confine con la Crimea. Il ministero degli Esteri di Kiev chiede il ritiro immediato delle forze russe e passa alle minacce: "Risponderemo con tutti i mezzi per fermare l'invasione militare". La situazione continua quindi a essere tesa a poche ore dal referendum per l'indipendenza della Crimea.

16.50 La risoluzione presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu sull'Ucraina che doveva dichiararel'invalidità del referendum in Crimea non è passata per il veto della Russia. Alla riunione dei quindici a New York si è astenuta solo la Cina, mentre gli altri 13 hanno votato a favore.

15 marzo La parte politica dell'accordo di associazione tra Ucraina e Ue sarà firmata il 21 marzo prossimo, nel corso del vertice europeo. L'annuncio l'ha dato il premier Yatseniuk alle tv locali, al rientro dal suo incontro con il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy. "Siamo d'accordo che la parte politica dell'accordo debba essere firmata nel vertice del 21", la parte economica seguirà. Intanto, però, sono due le persone rimaste uccise negli scontri tra filorussi e sostenitori del governo di Kiev a Kharkiv, nell'est dell'Ucraina. Secondo fonti locali, le vittime sarebbero due poliziotti,mentre si conterebbero anche cinque feriti.

14 marzo. "Non riconosceremo l'esito del referendum in Crimea". Questo quanto dichiarato dal segretario di Stato americano, John Kerry, dopo il colloquio a Londra col ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Kerry ha però aggiunto: "Continuo a sperare in una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina"

Ucraina: lunedì le sanzioni

17:19 - Il Segretario di Stato americano John Kerry ha affermato oggi che l'asse Stati Uniti-Unione Europea starebbe valutando una risposta "dura" alla Russia, prevista per lunedì.

"Se non ci sarà modo di andare avanti e risolvere la questione, ci saranno dei passi molto seri lunedì in Europa e qui negli Usa relativi alle opzioni a nostra disposizione."

16:15 - L'Ocse ha annunciato di aver sospeso "momentaneamente" il processo di adesione della Russia e di voler rafforzare la cooperazione con l'Ucraina.

"Dopo una riunione del Consiglio di governance ieri l'Ocse ha rinviato le attività legate al processo di adesione della Federazione Russa all'organizzazione, per il momento"

spiega in una nota l'ente internazionale. Il Consiglio, prosegue il comunicato, ha anche deciso di rispondere positivamente alla richiesta dell'Ucraina di rafforzare ulteriormente la cooperazione. Nel frattempo, nel pomeriggio di oggi, la Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato all'unanimità la creazione di una nuova guardia nazionale, nelle cui fila saranno arruolati 60mila volontari.

La guardia nazionale garantirà la sicurezza dello Stato, spiegano i parlamentari ucraini, difenderà i confini ed eliminerà i "gruppi terroristi", un termine che Kiev usa per definire le milizie che hanno assunto il controllo in Crimea con il sostegno delle forze russe.

Aggiornamento 13 marzo, ore 10:04 - Mentre alcune unità militari russe si stanno dislocando in Crimea su posizioni ritenute utili in caso di attacchi armati da Kiev, dal cuore dell'Unione Europea continuano ad arrivare moniti blandi alle "operazioni militari" di Putin e, di fatto, lo stallo rappresenta oggi il rischio maggiore. Sulla crisi ucraina è intervenuta, ieri sera, anche Angela Merkel da Varsavia:

"Siamo nel ventunesimo secolo, i conflitti non si risolvono con lo strumento militare. Sono passati sei giorni e siamo costretti a riconoscere che non ci sono stati passi avanti [...] quindi ci dobbiamo preparare al successivo livello di sanzioni. Se la situazione non cambierà come sembra lunedì si deciderà il secondo livello di sanzioni."

Tra pochi giorni la Crimea voterà in un referendum la sua annessione (o meno) alla Russia, e il 25% di non russi che vive in quei territori teme di dover salutare definitivamente Kiev. Intanto ieri il primo ministro ucraino, Arseni Yasteniuk, ha incontrato Barack Obama alla Casa Bianca.

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Il parlamento regionale di Crimea si dichiara indipendente

17:05 Secondo Mosca, la dichiarazione di indipendenza della Crimea è “assolutamente legittima”. In una nota del ministero degli Esteri russo si legge che Mosca rispetterà il risultato della volontà popolare che emergerà nel corso del referendum. Il presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, ha fatto sapere che la prossima settimana il collegio dei Commissari della Ue darà via al “sostegno macrofinanziario da un miliardo di euro per l'Ucraina, preparato dai servizi del vicepresidente Rehn”.

13:52 Intanto la Francia evoca sanzioni contro Mosca se non risponderà entro questa settimana alle proposte occidentali per superare la crisi in Ucraina. “Abbiamo inviato tramite il segretario di Stato Usa Kerry una proposta alla Russia,non hanno ancora risposto”, ha detto il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. Parole che sono state confermate dal ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier.

13:08 Il Parlamento regionale di Crimea ha dichiarato la penisola indipendente dall’Ucraina, in vista del referendum di domenica prossima: l’assemblea ha approvato la dichiarazione di indipendenza con 78 voti a favore e 3 contrari. Lo hanno annunciato le fonti del Parlamento locale.

13:04 Il presidente ucraino uscente Viktor Yanukovich, attualmente a Rostov, ha dichiarato di ritenere illegittime le elezioni presidenziali previste in Ucraina per il prossimo 25 maggio. Yanukovich ha promesso di voler ritornare a Kiev e ha detto che “le nuove autorità vogliono scatenare una guerra civile” anche grazie ai “protettori occidentali di queste forze”.

10 marzo 2014, Obama e Xi Jinping a sostegno della sovranità degli ucraini

18:41 - La Casa Bianca riferisce che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama oggi ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente cinese Xi Jinping e i due si sono trovati d'accordo sulla necessità di una soluzione pacifica nello scontro tra Russia e Ucraina e hanno manifestato il sostegno, da parte loro e delle nazioni di cui sono alla guida, al rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. L'Europa intanto, attraverso il portavoce dell'alto rappresentante per la politica Ue Catherine Ashton ha detto c'è c'è molta preoccupazione per l'aumento delle forze militari russe in Crimea.

16:55 - Il primo ministro ad interim dell'Ucraina Iatseniuk ha chiesto alla Russia di far cancellare il referendum per l'annessione della Crimea alla Federazione Russa.
Il referendum è in programma domenica 16 marzo, ma secondo Iatseniuk non è vero che è stato autorizzato da autorità della Crimea perché "in Crimea non ci sono autorità legittime, ma un gruppo di criminali che ha preso il potere in maniera incostituzionale con la protezione di 18mila militari russi".

16:39 - Alle ore 20 italiane, le 15 di New York, si riunisce il Consiglio di Sicurezza dell'ONU per discutere della situazione in Ucraina.

16:15 - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha fatto sapere che la Russia ha pronte delle proposte per "riportare la situazione in Crimea nel quadro del diritto internazionale, tenendo conto degli interessi di tutti gli ucraini".
Intanto dei soldati filorussi armati e con il volto coperto hanno occupato una base militare ucraina nei pressi del villaggio tataro di Bahk Cisarai, a pochi chilometri da Simferopoli, capitale della Crimea. Gli occupanti hanno chiesto ai militari ucraini della base di aderire alla Crimea indipendente.

13:36 - Andrei Krisko, rappresentante dell'etnia tatara in Crimea, ha annunciato che il suo gruppo boicotterà il referendum e ha detto:

"Non vogliamo l'annessione alla Russia e non accetteremo il risultato perché la consultazione non ha regole chiare"

Intanto il ministro degli Esteri ucraino Deschizia ha detto di essere pronto a sedersi al tavolo dei negoziati per discutere a proposito dell'ampliamento dei diritti e dei poteri delle regioni e delle minoranze etniche.

Aggiornamento 10 marzo - Dimitri Belik, sindaco ad interim di Sebastopoli, ha proclamato il russo lingua ufficiale della città, prima ancora che venga approvata l'annessione attraverso il referendum previsto per domenica prossima.
A Sebastopoli oltre il 70% dei residenti è russo. Ora dunque i documenti di circolazione non saranno più in ucraino.

Intanto, il premier della Crimea Sergey Aksionov ha avviato una trattativa con i tatari che costituiscono il 15% della popolazione della penisola. Ha proposto alla comunità turcofona musulmana di entrare nel governo offrendo la carica di vice-premier e due ministeri, più altre cariche di vice-ministro per importanti dicasteri come quello dell'Interno e della Difesa.

9 marzo: Casa Bianca annuncia incontro con Premier ucraino


17.00

: la Casa Bianca ha annunciato che il premier ucraino Arseni Iasteniuk si recherà a Washington il prossimo mercoledì per incontrare il presidente Barack Obama. La notizia è stata confermata anche Ben Rhodes, vice consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, che su Twitter ha scritto:

Mercoledì il Presidente degli Stati Uniti ospiterà alla Casa Bianca il Primo Ministro dell’Ucraina per un incontro bilaterale.


Aggiornamento 9 marzo 2014, 15.20: si avvicina la data del referendum per l’annessione alla Russia e la situazione in Crimea è sempre più calda. Da ore ormai si registrano scontri tra militanti filoucraini e gruppi di manifestanti filorussi nella città di Sebastopoli, nella costa sud della regione, mentre le truppe russe e le milizie alleate sono di fatto in controllo della Crimea.

Gli scontri si stanno registrando in occasione delle commemorazioni per il 200esimo anniversario della nascita di Taras Shevchenko, il poeta ucraino diventato un vero e proprio eroe nazionale.

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8 marzo, Mosca minaccia: "Stop ispezioni nucleari"

18:50 - Il giro di telefonate diplomatiche di Obama tocca anche l'Italia. Il presidente USA è stato a colloquio per dieci minuti con Matteo Renzi, che ha ribadito all'alleato atlantico tutta la disponibilità dell'Italia a prodigarsi nella risoluzione della crisi. Il premier italiano ha confermato l'impegno dell'Italia nella direzione delineata nel vertice straordinario della UE di qualche giorno fa.

14:50 - Il ministro della Difesa russo, in risposta alle minacce di Usa e Nato, ha paventato la possibilità che Mosca sospenda le ispezioni straniere al proprio arsenale nucleare.

11:34 - Secondo quanto riportato da SkyNews il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov avrebbe manifestato l'intenzione di Mosca a mediare per trovare una rapida e non violenta soluzione alla crisi ucraina:

"Siamo aperti a un dialogo onesto, da pari a pari e obiettivo, con i nostri partner stranieri per trovare il modo di aiutare l'Ucraina a uscire dalla crisi."

ha detto il ministro russo nel corso di una conferenza stampa con il suo omologo del Tagikistan.

Sabato 8 marzo, ore 08.43 - Poco dopo il tramonto, nel tardo pomeriggio di ieri una base della difesa antiaerea ucraina a Yuharinoy, alla periferia di Sebastopoli in Crimea, è stata letteralmente assediata da alcune truppe militari di Mosca, coadiuvate dai cosacchi e da alcune non meglio precisate "forze estremiste". Secondo quanto hanno riportato i media locali i russi avrebbero sfondato il cancello della base con un mezzo blindato Kamaz e, senza sparare un colpo, avrebbero intimato ai militari ucraini di deporre le armi ed arrendersi.

L'attacco è stato confermato dalla tv locale Atr, che ha parlato anche di un ultimatum dato dai russi (non è chiaro se fossero forze speciali della Marina): secondo le fonti ucraine infatti ci sarebbe stata un'accesa discussione tra un colonnello ucraino e i russi, che dopo diverse ore avrebbero optato per una ritirata. Secondo la Difesa ucraina nella base attaccata c'è il comando tattico delle forze aeree ucraine in Crimea.

L'escalation di tensione, che continua a crescere sopratutto nella parte orientale dell'Ucraina, rende complesse anche le trattative diplomatiche per risolvere la crisi nel paese: la telefonata di ieri tra Obama e Putin non ha portato ai risultati che gli americani speravano e la posizione di Mosca si fa sempre più rigida, che considera "esaurito" il credito dei "nuovi" politici di Kiev.

7 marzo: colloquio telefonico tra Obama e Putin. Yanukovich ricoverato?

21:15 21:15 Dopo il Consiglio straordinario di ieri a Bruxelles, fra Ue e Stati Uniti, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, nel corso di una telefonata al segretario di stato americano, John Kerry, ha avvertito Washington che le sanzioni contro mosca “colpiranno gli Usa come un boomerang” e ha invitato il Dipartimento di Stato Usa a non compiere “passi affettati e incauti”, che potrebbero portare a un ulteriore peggioramento dei rapporti fra russi e americani.

È assai curioso che ora dall’Europa arrivino appelli a negoziare con personaggi di Kiev che si definiscono potere dell’Ucraina con la mediazione di poteri occidentali. Il credito di fiducia verso questi garanti è esaurito,


ha fatto sapere Dmitri Peskov, il portavoce del presidente russo Vladimir Putin che ha anche aggiunto come gli appelli dell’Europa suscitino “sorrisi”.

18.10 Il Fondo Monetario Internazionale si è detto impressionato dalla volontà riformatrice delle nuove autorità in Ucraina. "Sono fortemente colpito dalla determinazione, dal senso di responsabilità, dalla trasparenza e dall'impegno a realizzare un programma di riforme economiche mostrati dai nuovi responsabili", ha detto il direttore del dipartimento Europa del Fmi, Reza Moghadam, di ritorno da Kiev.

18.04 Oltre 65mila persone si sono radunate davanti al Cremlino per esprimere solidarietà ai cittadini russofoni della Repubblica autonoma ucraina che vogliono aderire alla Federazione. Il presidente del Parlamento della Crimea, Vladimir Konstantinov ha portato, fra gli applausi della folla, il saluto della regione. Sulla richiesta della Crimea alla Russia Konstantinov ha detto: “Abbiamo preso una decisione storica”.

14:31 Nonostante le tensioni in Crimea, il presidente russo sarà presente quest’oggi all’inaugurazione delle Paralimpiadi di Sochi che sono state boicottate dalle delegazioni governative di Usa, Gran Bretagna, Norvegia e Finlandia. Anche la Francia ha fatto sapere che sarà presente solamente con i propri atleti. A riferirlo è stato il presidente del comitato paralimpico internazionale, Philip Craven.

14.19 Secondo il portavoce di Vladimir Putin, Peskov, quanto sta avvenendo in Ucraina è “un trionfo dell'illegalità, del collasso del diritto internazionale e dei doppi standard”. Secondo Peskov quello che sta accadendo in Crimea e Ucraina ha una “genesi interna” e non ha nulla a che vedere con Mosca. Per il braccio destra di Putin ciò che accade in Crimea non è un processo artificiale, “né frutto di qualche azione della Russia, anzi, la Russia è un Paese al quale si chiede aiuto”.

8.50: fonti giornalistiche russe indicano che Yanukovich, il deposto presidente filorusso dell'Ucraina, sarebbe ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

6.00: La diplomazia segna un passo avanti, seppur relativo, nella crisi ucraina: i presidenti di Usa e Russia si sono parlati al telefono. Il colloquio è durato circa un'ora. Per il momento si conosce la "campana" statunitense: Obama ha ribadito che le azioni russe sono considerate una violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina e che USA e UE sono pronti a sanzioni finanziarie nei confronti di Mosca. Obama, in una nota, ha in ogni caso lasciato la porta aperta al dialogo: "C'è un modo per risolvere la situazione diplomaticamente".

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6 marzo: verso il referendum per l'annessione della Crimea a alla Russia

21:11 - Gli Usa stanno inviando aerei caccia ai Paesi Baltici. In Lituania sono già stati schierati sei F15 oltre ai quattro già schierati per difendere i confini dei tre stati baltici con la Russia, mentre in Polonia sono stati inviati altri dodici caccia F16 nella base di Lask, ma arriveranno solo lunedì. In Polonia ci sono comunque altri quattro caccia per pattugliamento.

19:45 - Barack Obama ha parlato da Washington per presentare le sanzioni imposte a Mosca dal Consiglio straordinario Ue, riunitosi oggi a Bruxelles per discutere della crisi in Ucraina.

Il Presidente degli Stati Uniti ha detto:

"Sono fiducioso che lavoreremo assieme ai nostri alleati in Ue per reagire contro l'aggressione russa all'Ucraina"

E sulla decisione del Parlamento della Crimea di indire un referendum per sancire la definitiva scissione dall'Ucraina e l'annessione alla Russia, l'inquilino della Casa Bianca ha commentato:

"Il referendum viola il diritto internazionale e la Costituzione craina. Sarebbe dunque illegale"

19:15 - Il Parlamento ucraino ha avviato l'iter per lo scioglimento del Parlamento della Crimea che oggi ha approvato l'annessione della regione alla Russia programmando il referendum per il 16 marzo.

17:50 - Il segretario generale della Nato Rasmussen ha detto che la crisi ucraina non non riguarda solo il paese direttamente interessato, ma anche delle gravi implicazioni per la sicurezza e la stabilità dell'area euro-atlantica. Rasmussen ha incontrato il premier dell'Ucraina Iatseniuk e ha aggiunto che l'attuale situazione è la più grave minaccia alla sicurezza dalla fine della Guerra Fredda.
Per Iatseniuk, il referendum della Crimea per l'annessione alla Russia è illegittimo e quella regione è e resterà Ucraina perciò "la Russia ritiri i militari e non supporti le forze che vogliono dividere l'Ucraina".

17:26 - Secondo fonti diplomatiche europee, Italia, Francia, Gemania, Gran Bretagna e Polonia, i cui capi di Stato e di governo si sono incontrati prima del Consiglio Europeo straordinario a Bruxelles, si sarebbero accordati per spingere la Russia alla trattativa diplomatica e a passi di de-escalation.

17:14 - Il filorusso Pavel Gubarev, che si era autoproclamato governatore di Donetsk, è stato arrestato dai servizi segreti ucraini.
Intanto a Simferopoli la stazione radio e la tv locale sono state occupate da uomini armati.

17:08 - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha incontrato a Roma il segretario di Stato americano John Kerry, ma dopo la riunione ha detto che non c'è ancora alcun accordo con gli Stati Uniti sulla crisi in Ucraina, ma ha detto:

"Abbiamo concordato che tutti gli ucraini dovrebbero essere aiutati ad attuare l'accordo che è stato raggiunto il 21 febbraio"

poi ha aggiunto che il Presidente Putin prenderà al più presto una decisione sulle proposte fatte dagli Usa.

14:16 - La Casa Bianca ha annunciato che il Dipartimento di Stato imporrà restrizioni sui visti ai funzionari e ai singoli. Si tratta di una misura che si va ad aggiungere al diniego di visti a chi è coinvolto nel manco rispetto dei diritti umani in seguito all'oppressione politica in Ucraina.

13:55 - A un check point sono stati bloccati gli osservatori dell'Osce che volevano raggiungere la Crimea. È successo vicino al confine meridionale della Crimea, in una zona abbastanza vicina a Kherson.

13:32 - Si è tenuta una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza nazionale russo al quale hanno partecipato anche il Presidente Putin e il premei Medvedev allo scopo di valutare la possibilità di indire un referendum sull'adesione della Crimea alla Russia.

11:28 - Il primo vice premier della Crimea Rustam Temirgaliev, secondo l'agenzia Itar-Tass, ha annunciato che il Parlmento della regione ha votato sì all'adesione alla Federazione Russa. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha detto che il presidente Vladimir Putin è stato informato della risoluzione adottata dal Parlamento della Crima. Il 16 marzo è previsto il referendum sullo status della regione: i cittadini dovranno scegliere se restare in Ucraina o aderire alla Russia.

9:55 - Come risulta dalla Gazzetta Ufficiale, l'Ue ha congelatoi beni di Viktor Yanukovich, presidente deposto dell'Ucraina, e di altri 17 suoi collaboratori tra i quali suo figlio Aleksandr, l'ex capo dei servizi di sicurezza Alexander Yakymenko, l'ex ministro dell'interno Vitali Zakharchenko, l'ex procuratore generale Viktor Pshonka e l'ex ministro della giustizia Olena Lukash. Le sanzioni dell'Ue, che riguardano i beni personali di Yanukovich e soci, dureranno 12 mesi.

9:15 - Ricordiamo che l'Ucraina oggi sarà al centro dell'attenzione della riunione del Consiglio straordinario dei capi di Stato e di governo che si terrà a Bruxelles e al quale sarà presente anche il premier italiano Matteo Renzi.

9:10 - Oggi a Roma, presso il ministero degli Esteri italiano, il segretario di Stato americano John Kerry, che si trova nella Capitale per una conferenza internazionale sulla Libia, dovrebbe incontrarsi con il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov.

Giovedì 6 marzo - Si apre una nuova giornata di tensione in Ucraina. Ieri l'ambasciatore russo Grushko ha detto che la Russia è molto delusa dalla decisione della Nato secondo la quale Mosca dovrebbe discutere preventivamente ogni decisione con l'Alleanza Atlantica e ha rincarato la dose dicendo che con la Russia si usano ancora standard da guerra fredda.

5 marzo: Kerry "La Russia ha fatto scelta sbagliata"


21.30

: John Kerry ha deciso di fare un po’ di chiarezza nel corso di una conferenza stampa tenuta a margine dell’incontro con Russia ed Europa. Il segretario di Stato Usa ha spiegato che i cittadini ucraini vogliono un governo e un’economia che permettano loro di “vivere come vivono le altre persone” e che la decisione della Russia ha unito il Mondo in supporto del popolo ucraino

La Russia ha fatto una scelta e noi abbiamo chiaramente affermato che crediamo che sia una scelta sbagliata. E’ la scelta di spostare le truppe in Crimea.

Kerry ha sottolineato come i ministri presenti oggi si siano trovati d’accordo sul continuare queste “discussioni intensive” nei prossimi giorni. L’accordo confermato da Lavrov, in definitiva, non sarebbe stato raggiunto.

20.10: il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, al termine dell’incontro, ha spiegato che Russia e Stati Uniti si sono trovati d’accordo sull’impegnarsi a “rimettere in opera gli accordi conclusi il 21 febbraio" tra il presidente ucraino Viktor Ianukovich, deposto pochi giorni dopo, e le opposizioni con la mediazione Ue, accordo secondo i quali era in programma un governo di unità nazionale con elezioni in programma subito dopo l’estate.

Poco dopo, però, è arrivata la replica degli Stati Uniti, che smentiscono che sia stato raggiunto un qualunque tipo di accordo con la Russia nel corso dell’incontro avvenuto oggi a Parigi.

19.10: gli Stati Uniti hanno pubblicato una risoluzione in cui condannano la violazione della sovranità della Ucraina ed esprimono supporto a proposito di possibili sanzioni contro la Russia. A questo proposito è intervenuta anche la titolare della Farnesina, Federica Mogherini, che ha dichiarato:

Credo che sia saggio non prendere in considerazione oggi strumenti che al momento non sono necessari, anche per contribuire all'abbassamento dei toni.

L’incontro è ancora in corso e secondo le ultime indiscrezioni la situazione tra Russia e Stati Uniti sarebbe ancora tesa.

17.00: l’incontro tra i ministri europei, quello statunitense e la loro controparte russa è in corso al palazzo dell’Eliseo, residenza del presidente della Repubblica francese a Parigi, e al momento non sono emerse notizie sull’atmosfera o su eventuali progressi, ma aspettiamoci aggiornamenti non appena la riunione si sarà conclusa.

15.04: mentre cresce l’attesa per l’incontro di oggi a Parigi, spunta oggi un’intercettazione, presumibilmente diffusa online dagli ufficiali dei servizi segreti ucraini (SBU) fedeli al presidente deposto Viktor Yanukovych, di una conversazione telefonica tra il ministro degli Affari Esteri dell’Estonia Urmas Paet e Catherine Ashton, l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Unione europea.

Durante la lunga conversazione, datata 25 febbraio 2014, in pieno periodo di scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine, il primo rivela alla seconda che i cecchini non sarebbero stati piazzati da Yanukovych, ma da qualcuno dell’opposizione:

C’è ora una forte forte impressione che dietro i cecchini non c’era Yanukovych, ma c’era qualcuno all’interno della coalizione.

Paet ha poi spiegato che a conferma di quell’ipotesi c'è stato il parere di una dottoressa che ha avuto in cura le vittime degli spari, sia poliziotti che manifestanti:

Mi ha mostrato alcune foto e detto che da dottore può affermare che si è trattato della stessa mano, lo stesso tipo di proiettili ed è molto disturbante che ora la nuova coalizione non voglia che si indaghi su cosa è accaduto.

La notizia, e l’audio della lunga telefonata (disponibile a questo indirizzo) sta rimbalzando da una parte all’altra sui media russi, ma vista la delicatezza dell’argomento va presa coi guanti.

Il ministro ucraino Deshchytsia: “non vogliamo andare in guerra”

12.20: Andriy Deshchytsia, il ministro degli Affari Esteri ad interim dell’Ucraina, parlando a Parigi con la stampa ha spiegato come il suo Paese voglia risolvere pacificamente la crisi con la Russia. E’ improbabile, dice il ministro, che si vada in guerra per prevenire alla Russia di appropriarsi della Crimea, un’azione del genere non sarà necessaria perchè Mosca "non è intenzionata a tollerare le penalità economiche e l’isolamento diplomatico" che scaturirebbero da un’azione simile.

Vogliamo mantenere un buon dialogo, buone relazioni con il popolo russo. Apprezziamo tutti i contatti possibili.

Intanto, mentre si attendono gli incontri in programma per oggi pomeriggio col ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov - ci sarà anche la titolare della Farnesina, Federica Mogherini - il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso ha annunciato di aver messo a punto un pacchetto di supporto per l’Ucraina del valore complessivo di almeno 11 miliardi di euro per i prossimi due anni:

E' il nostro contributo al vertice dei capi di Stato di governo di domani. In totale il pacchetto potrà portare un sostegno di almeno 11 miliardi di euro nei due prossimi anni, proveniente dal budget Ue e dalle istituzioni finanziarie europee.

10.30 - il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, al termine della sua visita di due giorni a Madrid, in un briefing con la sua controparte spagnola, Jose Manuel Garcia-Margallo, ha affrontano la questione ucraina, spiegando che quello che è accaduto non è altro che “un colpo di Stato”:

Il presidente legittimo è stato deposto.

Nel sottolineare che l’Ucraina, al momento, è una priorità per la Russia, Lavrov ha spiegato che quello che sta accadendo in questi giorni potrebbe essere contagioso. Da qui la necessità di "agire nello spirito e nel rispetto della Legge".

Bacchettato l’Occidente, che a detta di Lavrov avrebbe dato un pessimo esempio supportano i manifestanti ucraini che hanno conquistato il potere in “violazione della Costituzione”.

Nel corso della giornata Lavrov è atteso a Parigi per un incontro con segretario di Stato Usa John Kerry, un faccia a faccia che potrebbe rivelarsi cruciale per la questione ucraina.

4 marzo: Kerry in piazza a Kiev

17:00 Il segretario di Stato Usa John Kerry ha parlato alla folla di piazza Maidan, a Kiev, assicurando l'impegno dell'America per aiutare la popolazione ucraina.

Vi aiuteremo, il presidente Obama sta pianificando una maggiore assistenza

UKRAINE-RUSSIA-UNREST-POLITICS-US-AID

15:20 "L'accentuarsi dei toni e della tensione a livello internazionale potrebbe portare a scenari da guerra fredda", dice il ministro degli Esteri Federica Mogherini alle Commissioni Esteri di Camera e Senato sulla situazione in Ucraina. "Cerchiamo tutti di spingere le due capitali, Mosca e Kiev,ad avviare un canale di dialogo diretto, una cosa molto complicata ma non impossibile". Domani la titolare della Farnesina incontrerà a Parigi l'omologo russo Lavrov.

11:50 Parlando alla stampa, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la caduta dell'ormai ex presidente ucraino Viktor Yanukovich e l'instaurazione di un nuovo governo a Kiev è stata "un'azione incostituzionale" equiparabile a un colpo di stato. Il nuovo governo di Kiev ha "preso il potere con le armi" e perciò Mosca non ha intenzione di riconoscerlo. Putin ammette che il popolo ucraino voleva un cambiamento, ma un cambiamento avvenuto in maniera "illegale" non può essere incoraggiato.

Gazprom ha poi annunciato questa mattina che da aprile sospenderà lo sconto sul gas concesso a dicembre all'Ucraina e che ha fatto scendere il prezzo del metano da circa 400 a 268,5 dollari per mille metri cubi.

Proseguono intanto le tensioni tra Russia e Stati Uniti. In mattinata il consigliere economico del Cremlino Serghiei Glaziev aveva paventato l'ipotesi che Mosca potesse lasciare il dollaro per far "crollare tutto il sistema finanziario americano" come rappresaglia alle sanzioni annunciate da Washington. Più tardi però il Cremlino ha specificato che Glaziev parlava solo a titolo personale.
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È scaduto il termine del presunto ultimatum lanciato dalla Russia a Kiev senza conseguenze, anzi, secondo fonti russe, Putin avrebbe ordinato il rientro nelle basi delle forze russe impegnate nelle esercitazioni militari a sorpresa al confine. L'annuncio è arrivato dal Cremlino, ma il governo di Kiev non si fida e continua ad aspettare l'attacco. Oggi intanto è previsto l'arrivo in Ucraina del segretario di Stato Usa John Kerry.

3 marzo: il giallo dell'ultimatum


21:45 -

Dalla Casa Bianca, dove ha ricevuto il primo ministro israeliano Netanyahu, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato di possibili sanzioni per Mosca:

"La Russia è dalla parte sbagliata della storia. Ha violato il diritto internazionale e stiamo valutando misure economiche per isolare Mosca."

Obama ha aggiunto che la Russia non ha alcun diritto a schierare le proprie forze armate sul confine ucraino e che non accetterà alcuna forma di ulteriore violazione della sovranità dell'Ucraina. Nella mattinata di oggi (il pomeriggio in Italia) Putin ed Obama hanno parlato al telefono per un'ora e mezza, una telefonata che molti hanno descritto come tesa e molto dibattuta.

19:19 - Il titolare della Farnesina Federica Mogherini, al termine del Consiglio straordinario dei 28 ministri degli Esteri Ue, ha escluso qualsiasi opzione militare dell'Europa nella crisi Ucraina:

"Ho parlato nelle ultime ore con i miei omologhi degli Stati Uniti e dell'Ue e le distanze sono minori di quelle che appaiono [...] Tutti sanno che non esiste l'opzione di una soluzione militare."

Al Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri Ue di giovedì prossimo potrebbero essere valutate "possibili misure mirate", ha spiegato il ministro italiano, che domani riferirà sulla crisi Ucraina, e sul punto fatto con i colleghi europei, alle Commissioni esteri congiunte di Camera e Senato nella sala del Calendario.


18:19 -Il Ministero della Difesa russo smentisce categoricamente le notizie stampa che vogliono l'esercito ucraino sotto ultimatum da parte dei militari russi: la Difesa russa bolla come "non-sense" tali informazioni, sostenendo di non avere alcuna informazione in tal senso e che, anzi, il mantenimento di collaborazione ed amicizia tra Russia ed Ucraina sarà la chiave per risolvere la crisi.

18:10 - In un video sul suo sito internet, Yulia Tymoshenko ha affermato:

"Vladimir Putin è pienamente consapevole che dichiarando guerra all'Ucraina, dichiara a guerra anche ai garanti della nostra sicurezza, gli Stati uniti e la Gran Bretagna."

Di fatto la Crimea è territorio ucraino solo per il diritto internazionale: truppe di Mosca muovono in direzione delle basi militari ucraine, circondandole armati in attesa del termine dell'ultimatum. Questo è invece il testo dell'appello dei leader del G7 e dell'Ue:

"Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, il Presidente della Commissione Europea ed il Presidente del Consiglio Europeo, ci uniamo oggi nel condannare la chiara violazione da parte della Federazione Russa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, in contravvenzione agli obblighi russi originanti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'accordo russo con l'Ucraina del 1997 sulle basi. Ci appelliamo alla Russia perché affronti qualsiasi preoccupazione corrente di sicurezza o in tema di diritti umani, rivolta all'Ucraina, attraverso negoziati diretti, e/o attraverso osservatori internazionali o la mediazione sotto gli auspici delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. Siamo pronti ad assistere tali sforzi.

Ci appelliamo inoltre alle parti coinvolte perché si comportino con il massimo grado di autodisciplina e di responsabilità affinchè diminuisca la tensione.

Notiamo inoltre che le azioni russe in Ucraina contravvengono ai principi ed ai valori sulla base dei quali G7 e G8 operano. In tale quadro, abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione a qualsiasi attività associata alla preparazione del programmato Vertice G8 di Sochi a giugno, sino a che la situazione torni a consentire al G8 di dialogare produttivamente.

Siamo uniti nel sostenere la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ed il suo diritto a scegliere il proprio futuro. Ci impegniamo a supportare l'Ucraina nei propri sforzi di ripristinare la stabilità, l'unità ed il benessere politico ed economico del Paese. A tal fine, sosterremo il lavoro svolto dall'Ucraina con il Fondo Monetario Internazionale, per negoziare un nuovo programma ed implementare le necessarie riforme. L'appoggio dell'FMI avrà inoltre importanza critica nel rendere disponibile assistenza aggiuntiva da parte di Banca Mondiale, altre Istituzioni Finanziarie Internazionali, Unione Europea e fonti bilaterali."

16:39 - SkyTg, citando l'agenzia russa Interfax, ha dato la notizia secondo cui la flotta russa del Mar Nero che presidia il porto di Sebastopoli avrebbe dato un utimatum alle forze ucraine in Crimea, intimando loro di arrendersi entro le 4 di domani mattina.

Fonti diplomatiche da Bruxelles riferiscono inoltre che l'Italia non sarebbe d'accordo sul boicottaggio del G8 di Sochi, ma il premier Matteo Renzi con un tweet al vetriolo smentisce (ma non chiarisce). Intanto un centinaio di attivisti filo russi ha fatto irruzione nel palazzo del governo dell'oblast orientale ucraino di Donetsk: il governo autonomo (filorusso) ha indetto un referendum tra la popolazione per decidere se annettere o meno Donetsk alla Madre Russia: in queste ore avrebbe dovuto essere confermata la nomina, da parte del neo-presidente ad interim Oleksandr Turchynov, del miliardario Serghyi Tatuta come nuovo governatore.

15:55 - Mentre era in corso una riunione del Consiglio Comunale di Odessa, in Ucraina, volto a discutere proprio della crisi nel Paese, alcuni miliziani filorussi hanno fatto irruzione nel palazzo comunale, interrompendo il consiglio.

Già il 1 marzo scorso la bandiera ucraina era stata ammainata sul municipio di Odessa in favore della bandiera regionale. Ieri una manifestazione con decine di migliaia di ucraini aveva mostrato apprezzamento per il nuovo governo:


Oggi la bandiera regionale è stata ammainata in favore di quella russa.

14:19 - Numerose agenzie stampa battono in questi minuti la notizia che alcuni aerei russi avrebbero violato lo spazio aereo ucraino. Secondo l'agenzia Unian inoltre alcuni presunti soldati russi, armati ma privi di segni di riconoscimento, hanno circondato il centro di intelligence della Marina militare ucraina a Capo Fiolent, vicino a Sebastopoli, e il centro di approvvigionamenti militari di Bakhcisarai, sempre nella penisola di Crimea.

Sulla crisi ucraina è intervenuto anche il Presidente Napolitano, che ha commentato le dichiarazioni del governo Renzi:

"Mi pare che il governo abbia assunto una posizione molto attenta a tutti gli aspetti e i rischi della situazione."

Non ci sono novità sul viaggio di Yulia Tymoshenko a Mosca.

UKRAINE-UNREST-POLITICS-EU-RUSSIA

12:24 - Giovedì prossimo si dovrebbe tenere a Bruxelles un vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo della Ue per trovare una posizione comune sulla crisi dell'Ucraina:

"Stiamo provando a tenere aperta la strada del dialogo, come avete visto nei giorni scorsi. Speriamo di riuscire a garantire una soluzione politica e diplomatica."

ha detto intanto Federica Mogherini arrivando al Consiglio dei Ministri degli Esteri Ue. Intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola di formazione dei servizi, Matteo Renzi è tornato sull'attualità in materia di esteri:

"La nostra stella polare resta il desiderio profondo di non lasciare niente di intentato negli sforzi diplomatici e di dialogo. [...] Continueremo a lavorare con i nostri partner europei anche nelle prossime ore."

Nel frattempo è oramai quasi completata l'occupazione della Crimea (sino ad ora pacifica) da parte dell'esercito russo. Il primo ministro ucraino Arseny Yatseniuk continua a lanciare dichiarazioni di fuoco verso Mosca, ma di fatto l'Ucraina nulla può contro l'egemonia militare russa; sempre da Bruxelles anche Barroso ha espresso assoluta solidarietà al governo di Kiev mentre i ministri dell'Economia del G7 hanno espresso totale solidarietà:

"Siamo impegnati a mobilizzare rapidamente assistenza tecnica per supportare l'Ucraina ad affrontare le sue sfide in campo macroeconomico, regolamentare e sul fronte anti-corruzione."

Aggiornamento 3 marzo 2014, 9:05 - E' sempre più alta la tensione in Ucraina, sia internamente che esternamente al Paese: mentre le truppe russe continuano a muovere sulla Crimea (sono 15mila i soldati di Putin in quella zona, ma secondo alcune fonti il numero reale sarebbe di 38mila), la comunità internazionale tenta di mostrare una reazione univoca, non riuscendoci, ai muscoli mostrati da Vladimir Putin.

Il G7 condanna Mosca su tutta la linea e sospende i preparativi per il G8 a Sochi: gli Stati Uniti per primi hanno fatto sapere che non parteciperanno alla fase preparatoria del G8 di giugno, mentre Kerry si spinge ad affermare che la Russia rischia addirittura il posto al tavolo degli otto grandi.

In realtà l'occidente resta spaccato in due: da un lato la linea intransigente di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, mentre Italia e Germania restano più su una linea diplomatica, che tuttavia non convince e anzi rischia di aumentare la divisione interna al fronte G7.

Oggi si terrà un incontro tra Putin e la Tymoshenko a Mosca, mentre Katherine Ashton sarà a Kiev: a Bruxelles si terrà un Consiglio degli Esteri Ue straordinario proprio sulla crisi ucraina. Nella notte a Simferopoli, in Crimea, una forte esplosione ha letteralmente svegliato i pochi che cercavano di riposare: il sito di Ukrainska Pravda sostiene che militari russi avrebbero fatto esplodere granate assordanti completando la requisizione di edifici della base militare ucraina presso l'aeroporto di Belbek, incluso un deposito di munizioni.

Anche a Mosca cominciano a vedersi manifestazioni di scetticismo sull'intervento in Ucraina: ieri una piccola manifestazione si è tenuta di fronte al ministero della difesa a Mosca.

"La Russia ha bisogno di una Ucraina forte e stabile, di un partner prevedibile ed economicamente potente, non di un parente povero che sta costantemente con il cappello in mano. Questo è stato detto ieri ai nuovi governanti ucraini."

così Dimitri Medvedev su Facebook, accusando la piazza di Maidan di avere preso il potere con la forza e non in modo democratico, di fatto delegittimandola.

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2 marzo, l'azione russa in Crimea

22:00 Per il premier russo Medvedev è Victor Yanukovich il legittimo presidente dell'Ucraina. Mosca è quindi pronta a riallacciare rapporti diplomatici con Kiev, ma non con l'attuale governo provvisorio.

20:00 Anche l'Italia condanna l'azione russa in Crimea. Si è tenuto nel pomeriggio il vertice tra Renzi e le ministre di Esteri e Difesa, al termine del quale il premier ha avuto un colloquio telefonico con Napolitano. Questa la nota di Palazzo Chigi

Il governo italiano si associa alle pressanti richieste della comunità internazionale affinché sia rispettata la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. Violazioni di tali principi sarebbero per l'Italia del tutto inaccettabili

Da parte del governo italiani, tuttavia, non si fa cenno a un possibile boicottaggio del G8 di Sochi.

16:30 Secondo il Segretario di Stato Usa John Kerry la Russia rischia il suo posto nel G8.

L'invasione russa in Crimea potrebbe avere gravissime conseguenze come la messa al bando ai visti,il congelamento dei beni e isolamento commerciale

Anche la Francia sospende la partecipazione alla preparazione del vertice di Sochi.

14:30 La Gran Bretagna, in segno di protesta per l'invasione russa, ha interrotto la partecipazione alla preparazione del G8 di giugno a Sochi.
Intanto, a Mosca sono state arrestate diverse centinaia di persone che manifestavano contro l'intervento russo in Crimea. 265 manifestanti a Mosca e una ventina a San Pietroburgo sarebbero attualmente detenuti.

13:20 Arriva anche la condanna della Nato, per bocca del segretario generale Rasmussen:

Quanto sta facendo la Russia viola i principi della Carta Onu e costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza in Europa

Rasmussen ha poi chiesto a tutte le parti di "proseguire negli sforzi per superare questa difficile situazione".

12:51 Il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha dichiarato:

"La Russia ci ha dichiarato guerra, siamo sull'orlo del disastro."

Una dichiarazione, questa, che i media occidentali rilanciano come verità assoluta ma che, di fatto, non ha alcun elemento di ufficialità: i 15mila soldati russi schierati in Crimea infatti erano già presenti sul territorio, Mosca ha solo deciso (un modo come un altro per esercitare pressioni sul governo di Kiev) di mobilitarle, assieme ai mezzi militari russi, e di chiamare in Crimea altri soldati.

Il governo ucraino (non eletto e quindi non riconosciuto da Mosca, che ospita ancora sotto la sua ala protettrice Viktor Yanukovich, che continua a professarsi unico Presidente legittimo dell'Ucraina) ha invece richiamato in servizio tutti i riservisti e cominciato a mobilitare le truppe. E' falsa invece la notizia di una nave americana diretta verso il Mar Nero. La tensione è altissima.

Yulia Tymoshenko sarà a Mosca lunedì 3 marzo, unico punto di contatto tra Russia ed Ucraina in questo momento, mentre l'Europa ha convocato un consiglio straordinario nella stessa giornata.

11:50 Giornalisti dell'Associated Press riferiscono che un convoglio militare russo composto da circa 12 mezzi con a bordo centinaia di soldati e mitragliatrici si dirige verso Simferopoli, la capitale della Repubblica autonoma di Crimea. Le truppe russe avrebbero iniziato l'assalto a una caserma della Marina militare ucraina, a Sebastopoli. Un ufficiale ucraino inviato per trattare sarebbe stato fatto prigioniero. Kiev ha intanto richiamato i riservisti.

11:10 Anche la Francia dice la sua, chiedendo la sospensione dei preparativi del G8 di Sochi, previsto per giugno, "fin quando i nostri partner russi non saranno tornati a principi conformi al G7 e al G8", ha dichiarato il responsabile degli Esteri Fabius. Intanto, Matteo Renzi ha indetto un vertice di emergenza a Palazzo Chigi con i ministri di Esteri e Difesa.

Secondo fonti ucraine, in Crimea le forze armate russe hanno sequestrato tutte le armi in una base radar e in un'accademia della Marina militare ucraina, invitando il personale delle due strutture a schierarsi con quelli che avrebbero definito i "legittimi" leader della penisola.

2 marzo: La sicurezza nazionale Ucraina ha ordinato la mobilitazione generale delle truppe, dopo l'aumento delle forze russe in Crimea, forze che ammonterebbero a 15.000 unità e avrebbero preso il controllo dei luoghi strategici.

Si susseguono intanto gli appelli alla pace. La chiesa ortodossa Russa prega per la fine delle ostilità, mentre un monito è arrivato dal presidente Obama, dopo che ieri già il segretario di Stato Kerry aveva condannato l'invasione russa. Obama ha parlato con Putin invitandolo a ritirare le truppe, e minacciando di disertare il G8, Putin ha risposto che Mosca è pronta a difendere gli interessi russi in Ucraina.

1 marzo, La preoccupazione degli USA

17.00: mentre ormai è appurato che soldati russi (si calcola siano 6mila) provenienti dalla base di Sebastopoli, abbiano occupato luoghi chiave della capitale della repubblica di Crimea Sinferopoli, si riunisce d'urgenza il Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Il Senato russo ha inoltre chiesto che sia richiamato l'ambasciatore negli USA, come risposta alle parole dure usate oggi da Barack Obama.

Siamo tornati in piena Guerra Fredda.

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16.05: secondo la CNN il Senato russo ha dato il via l'ibera all'uso della forza nella crisi in Crimea. Ora la decisione operativa spetta al presidente Putin.

15.00: Prosegue l'escalation militare nella crisi ucraina, che negli ultimi giorni ha un nuovo focolaio in Crimea. Il presidente russo Putin ha chiesto alla Camera Alta russa di votare l'invio di truppe regolari nella penisola sul Mar Nero.

La situazione è assai confusa: dopo l'arrivo ieri di duemila paracadutisti russi, si inseguono descrizioni contraddittorie sugli schieramenti che si fronteggiano, per ora per fortuna senza mai fare fuoco. E' certa la presenza massiccia di gruppi paramilitari filo russi, così come di soldati ucraini fedeli al nuovo governo.

Altro teatro di importanti movimenti militari è il mare, dove la marina ucraina è mobilitata per "impedire l'arrivo di forze ostili". La Crimea è di fatto diventata un'isola: tutti i collegamenti in entrata e uscita sono stati sospesi.

La Crimea è per il 60% russofona, pur appartenendo all'Ucraina dal 1954, per volere del leader sovietico di allora Kruscev. La popolazione della penisola sembra subire passivamente un braccio di ferro che non sente per nulla proprio: in numerose interviste dei media internazionali cittadini di lingua russa hanno affermato di non volere alcun intervento delle truppe russe perché "Non c'è nessuna pace da ristabilire, la pace in Crimea non è mai stata in discussione".

ore 10: l'esercito russo esclude che gli uomini presenti in Crimea siano soldati regolari. Si potrebbe trattare di truppe paramilitari filorusse, ma l'arrivo con gli elicotteri è come minimo "molto sospetto". Il presidente della repubblica autonoma di Crimea Aksionov, filorusso, ha chiesto l'intervento ufficiale di Mosca, per "ristabilire la pace". Ma in effetti la penisola del Mar Nero non è interessata da alcuna agitazione.

All'aeroporto di Sinferopoli ci sono soldati senza insegne identificative che però, secondo testimoni del posto "parlano russo con accento russo e non crimeano".

ore 9.30: l'amministrazione Obama interviene sulla crisi in Ucraina. Il presidente Usa ha affermato che l'intervento russo in Crimea "avrà un costo". Un ulteriore intervento militare russo "sarebbe una chiara violazione dell'impegno russo al rispetto dell'indipendenza, della sovranità e delle frontiere dell'Ucraina, delle leggi internazionali" ha continuato Obama.

Il "costo" ventilato da Obama davanti ai giornalisti (una piccola conferenza stampa è stata convocata in tutta fretta nelle scorse ore) non è stato meglio specificato, ma la prima conseguenza degli atti aggressivi di Mosca potrebbe essere il boicottaggio di Usa e Paesi europei del G8 in programma a Sochi. Il summit però è previsto per giugno e in quattro mesi, si sa, può succedere davvero di tutto. Insomma per il momento la reazione degli Usa è stata repentina, ma si mantiene ben all'interno dei confini della "timidezza diplomatica".



28 febbraio, 2mila paracadutisti russi inviati in Crimea

22:41 - Nella serata di venerdì 28 febbraio duemila soldati russi hanno invaso la Crimea arrivando all'aeroporto militare di Gvardiiski, nei pressi della capitale Sinferopoli, con 13 aerei militari russi, ognuno dei quali contenente 150 paracadutisti. Prima dell'arrivo dei soldati Kiev aveva denunciato la violazione del suo spazio aereo da parte di Mosca.
Il presidente ucraino ad interim Aleksandr Turcinov ha chiesto a Vladimir Putin di far cessare "l'aggressione non dissimulata in Crimea".

15:30 - Vitali Klitschko, ex pugile leader del partito Udar, ha annunciato che Yulia Timoshenko, protagonista della rivoluzione arancione filo-occidentale, si candiderà alle elezioni presidenziali del 25 maggio. Anche Klitschko, che è alleato di Timoshenko, aveva manifestato l'intenzione di candidarsi in prima persona.

14:42 - Il presidente deposto Viktor Yanukovich ha tenuto l'annunciata conferenza stampa a Rostov, nella Russia meridionale al confine con l'Ucraina, e ha detto che continuerà a lottare. Inoltre, ha chiesto il rispetto dell'accordo che lui stesso ha firmato il 21 febbraio con i leader dell'opposizione e tre ministri europei.

Yanukovich ha detto che l'Ucraina è nelle mani di neofascisti e ha spiegato di non essere stato destituito, ma costretto a lasciare il Paese dopo le minacce subite. La causa della crisi, secondo lui, va rintracciata in una politica occidentale irresponsabile che è stata troppo indulgente verso i manifestanti. L'ex presidente ha definito illegittimo l'attuale Parlamento ucraino che ha votato sotto la pressione dei dimostranti.

12:50 - La Procura generale ucraina ha annunciato l'intenzione di chiedere l'estradizione di Viktor Yanukovich se l'ex presidente resta ancora in Russia. Su di lui pende un ordine internazionale di cattura per crimini di massa durante la repressione delle rivolte di piazza.
Yanukovich oggi si trova a Rostov, al confine della Russia con l'Ucraina, ed entro la giornata dovrebbe tenere una conferenza stampa.

10:36 - Il Parlamento dell'Ucraina, mentre chiede alla Russia di stopper iniziative che arrecano minacce al territorio ucraino, come sono state interpretate le occupazioni degli aeroporti di stanotte, si rivolge anche all'ONU chiedendo al Consiglio di Sicurezza di convocare una seduta per discutere proprio della situazione dell'Ucraina. Inoltre, il presidente ad interim Aleksandr Turcinov, che ha indetto una riunione del Consiglio per la sicurezza e la difesa, ha anche rassicurato dal punto di vista finanziario, dicendo che per Kiev lavorare con il Fmi è una priorità.

9:50 - Il ministero degli Esteri dell'Austria ha annunciato di aver congelato i conti bancari di 18 cittadini ucraini accogliendo la richiesta del governo di transizione di Kiev, in modo da valutare quanto denaro i leader ucraini hanno trasferito su conti austriaci. La Svizzera ha congelato a sua volta i conti di Yanukovich e dei suoi collaboratori.

Venerdì 28 febbraio 2014 - Inizia una nuova giornata di alta tensione in Ucraina. Durante la notte alcuni militari russi hanno occupato l'aeroporto di Belbek, nei pressi di Sebastopoli, e quello di Simferopoli. Si tratterebbe di un'azione che, secondo quando riferito da Interfax che ha contattato fonti militari, ha lo scopo di prevenire l'arrivo di militanti. L'aeroporto di Belbek, che appartiene all'aeronautica ucraina, è aperto e funzionante, ma è presidiato lungo tutto il suo perimetro dai soldati che hanno con sé anche un mezzo blindato. All'interno sono presenti manifestanti filorussi.

Secondo il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov è "un'invasione militare e un'occupazione in violazione di tutti gli accordi e le norme di diritto internazionale" (così ha scritto su Facebook). Avakov è convinto che l'aeroporto di Simferopoli sia stato preso da rappresentanti della Federazione Russa e che in quello di Sebastopoli-Belbek abbiano agito forze navali russe.
Interfax ha detto che secondo una non ben precisata fonte il blitz è stato condotto da attivisti dei reparti di autodifesa che vogliono impedire l'arrivo di forze legate alla protesta del Maidan.

Un dozzina di civili filorussi, capeggiati da un ex ufficiale di polizia, sono arrivati all'aeroporto di Belbek con tre camion senza targa e hanno sventolato bandiere della flotta russa del Mar Nero, dicendo di essere volontari che voglio impedire "l'atterraggio di fascisti o radicali provenienti dall'ovest dell'Ucraina".
Oggi intanto si attende la conferenza stampa di Yanukovich a Rostov.

Occupato il Parlamento in Crimea


Giovedì 27 febbraio 2014

17.51 - Gli occupanti del Parlamento della Crimea hanno licenziato un governo autonomo, il governo della Repubblica autonoma di Ucraina: i filo-russi che questa mattina hanno occupato, armi in pugno, il potere legislativo nella penisola di Crimea hanno indetto per il 25 maggio prossimo un referendum, scrive l'agenzia Interfax, per ratificarne la legittimità, ottenere più autonomia e per svincolarsi dal governo centrale di Kiev.

Di fatto, questo è l'inizio di una secessione della Crimea dal resto del Paese. Il presidente deposto Yanukovich, che si conferma essere a Mosca, terrà domani una conferenza stampa a Rostov sul Don, nel sud della Russia.

14.22 - Yanukovich è a Mosca:


Intanto a Kiev Arseni Iazeniuk è il nuovo premier ucraino: la rada lo ha votato a capo del nuovo governo, che sarà così guidato da una personalità dello stesso partito di Yulia Tymoshenko.

12.31 - Finalmente, anche se in ritardo, l'amico Vladimir Putin ci mette l'endorsement: secondo fonti del Cremlino citate dall'agenzia statale russa Tass la Russia garantirà la sicurezza di Yanukovich, che gliel'ha chiesta, nel territorio dell'intera Federazione russa.

10.46 - Mentre viene confermata la notizia dei pattugliamenti dei caccia russi lungo il confine con l'Ucraina, il presidente ucraino a interim Turcinov, dopo il blitz nel Parlamento regionale della Crimea, ammonisce Mosca a evitare aggressioni contro l'Ucraina, usando vere e proprie parole di fuoco contro la Russia:

"I movimenti di truppe della flotta russa del Mar Nero in Crimea,fuori dalle zone stabilite, saranno considerati un atto di aggressione."

ha dichiarato Turcinov, che non si capisce quali misure intende adottare visto che proprio ieri il governo ucraino ha avanzato la richiesta urgente di 4 miliardi di euro per evitare il tracollo economico del Paese.

09.31 - I 1.576 km di confine tra Ucraina e Russia sono pattugliati in modo serrato dai Mig russi: è sempre più teso il clima tra i due paesi, in particolare nella parte occidentale dell'Ucraina.

Aggiornamento giovedì 27 febbraio, ore 09.05 - Mentre Kiev non scioglie i presidi ma cerca di avviarsi verso una sorta di normalizzazione della vita pubblica, nella penisola di Crimea, repubblica autonoma filo-russa dove si è rifugiato l'ex Presidente Viktor Yanukovich, il clima si fa sempre più teso.


Al confine l'esercito russo muove, in via cautelativa spiegano da Mosca, uomini e mezzi in grandi quantità: si vocifera che i cosacchi siano pronti con gli stivali già ai piedi. Al contempo, è rivolta sociale in Crimea: nella notte un gruppo armato di manifestanti filo-russi ha assediato ed occupato la sede del Parlamento autonomo regionale della Crimea e del governo, teatro degli scontri di ieri tra russofoni ed ucraini.

Altre centinaia di cittadini russofoni, anche se il leader della minoranza dei tartari, Chubarov, spiega come queste persone non siano, in larga parte, riconoscibili, stanno assediando in queste ore la sede del Parlamento di Crimea, a Sinferopoli, ereggendo barricate: il ministro dell'interno ucraino ad interim, Arsen Avakov, ha messo in allerta le forze di polizia, comprese quelle speciali.

Secondo l'agenzia Interfax una trentina di persone sarebbero riuscite ad entrare nel parlamento sparando all'impazzata contro le vetrate: dal pennone sarebbe stata tolta la bandiera ucraina, sostituita dal tricolore russo.

Mandato d’arresto internazionale per Yanukovich

Viktor Yanukovich

La procura generale ucraina ha emesso quest’oggi un mandato d’arresto internazionale per l’ex presidente Viktor Yanukovich con l’accusa di “uccisione di massa”. A renderlo noto è stato il procuratore generale Oleg Makhnitski, esponente del partito nazionalista Svoboda.

L’ex presidente ha fatto perdere le proprie tracce da alcuni giorni: secondo Newsru.com sarebbe già espatriato in Russia, accolto a braccia aperte dal suo primo sostenitore: Vladimir Putin. Secondo le fonti di polizia citate da Glavkom.ua l’ex presidente avrebbe fatto tappa in Crimea come ospite dell’ex ministro della Difesa ucraino Pavel Lebedev, quindi si sarebbe spostato a Donetsk dall’amico oligarca Rinat Akhmetov e sarebbe arrivato in Russia via mare con il giglio minore, mentre il figlio maggiore sarebbe arrivato in Russia via terra sconfinando a Donetsk.

Il procuratore generale Makhnitski non ha perso le speranze di catturare l’ex presidente in Ucraina.

La situazione resta tesa. A Simferopoli, capitale della Crimea, quest’oggi ci sono stati scontri e alcuni ferimenti, fra tartari musulmani e russofoni. Il Parlamento della Repubblica autonoma di Crimea non si riunirà per discutere della crisi politica in atto e del possibile separatismo nella penisola russofona appartenente all’Ucraina. Manca il quorum e dal palazzo, il dibattito si è spostato alla piazza che ha visto affrontarsi le minoranze filorusse e i tartari anti-russi.

Intanto tiene banco l’esercitazione ordinata da Putin che vedrà impegnati 150mila uomini, 120 elicotteri, 880 carri armati, 1200 mezzi e 8 navi militari. Dopo la “tregua olimpica”, insomma, il presidente russo torna a mostrare i muscoli. E se il ministro della Difesa Sergei Shoigu butta acqua sul fuoco dicendo che se le esercitazioni si svolgessero ai confini con la Finlandia nessuno se ne interesse, un’eventuale esercitazione di massa ai confini con l’Ucraina sarebbe da leggersi più come un atto intimidatori che come un semplice atto preparatorio.

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