Nuove maggioranze, Civati forma un gruppo con i fuoriusciti del M5s?

Pippo Civati al Fatto Quotidiano: "Ora può nascere una nuova maggioranza"

Potrebbe essere l'occasione che fa l'uomo ladro per il buon Pippo Civati: il mal di pancia (anzi, il "mal di testa" come detto dallo stesso deputato democratico) dato dal recente voto di fiducia al governo Renzi sembrerebbe non essere passato all'esponente monzese del PD: in un'intervista al Fatto Quotidiano di oggi Civati tiene la barra dritta ed apre ad una nuova possibile maggioranza, tutta di centrosinistra.

I fuoriusciti dal Movimento 5 stelle Civati li conosce tutti: lo scoutismo fatto nei primi mesi di legislatura proprio dal monzese, in qualche modo, sta cominciando a portare i suoi frutti, avvicinando le frange critiche con il duopolio del M5s ai democratici e a Sel.

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Una "nuova maggioranza" dice Civati, tutta di centrosinistra:

"[...] ci sono i numeri per avanzare la richiesta di un governo di centrosinistra, ma il Pd sceglie di fare un esecutivo di centrodestra. Troveremo il modo opportuno per organizzarci. [...] Dobbiamo solo trovare il modo che questa risorsa politica, questo serbatoio sia linfa vitale per la sinistra e interlocutore prezioso per il Partito democratico. Magari si può pensare a una rete, a una colleganza diversa. Quel che non si deve fare è tacere questa grande opportunità."

dice Civati al Fatto. Tuttavia continuano a rincorrersi in modo incontrollato le voci di corridoio che lo vogliono di fatto già fuori dal PD, in piena organizzazione per un nuovo gruppo parlamentare formato da "civatiani" e fuoriusciti pentastellati: un gruppo che, scrive Malaguti su LaStampa, potrebbe chiamarsi Ncs (Nuovo Centrosinistra); una notizia da prendere con le pinze, sopratutto perchè è difficile credere che un monzese possa fondare un gruppo parlamentare siglato con Ncs ("Non Ci Siamo" si dice in Lombardia).

Ieri era stato lo stesso Civati ad aprire, con un post sul suo blog, agli espulsi e ai malpancisti a cinque stelle:

"Sostengo i senatori espulsi perché pongono una questione importante e generale"

scriveva Civati, che sul tema ha ricevuto anche la sponda di Sel (un mondo sempre più vicino al monzese). Le dimissioni dei senatori pentastellati ("irrevocabili" dice Orellana prima ancora che la rete ratifichi la sua espulsione) non tengono conto che è la Giunta per le elezioni del Senato a dover decidere, una possibilità remota, secondo molti, che vengano accettate: sarà poi il momento della verità?

Foto | Stefania Carini su Twitter

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