M5s, Mario Giarrusso accusa: "Firme false sulle mozioni di sfiducia"

"Gravissima violazione" per il senatore Giarrusso: firme false su due mozioni di sfiducia contro i ministri in carica

Nuova bufera nel M5s, questa volta una bufera che potrebbe concludersi in un aula di tribunale: già il 24 gennaio scorso Polisblog era stato l'unico organo di informazione in Italia a dare la notizia di una vera e propria denuncia shock del senatore Carlo Giovanardi di Ncd.

Giovanardi, il 22 gennaio, prese parola in Aula al Senato per denunciare una brutta pratica del MoVimento 5 Stelle, che avrebbero falsificato le firme in calce alla risoluzione sulla recente relazione del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, presentandola in votazione in Aula:

“[…] voglio fare solo una osservazione, perché, nella mia cultura, chi è senza peccato scagli la prima pietra. A me va benissimo che la proposta di risoluzione N° 3 venga posta in votazione. Vorrei però far notare che, in calce alla proposta, dopo i nomi di tutti i sottoscrittori, sono aggiunte le relative firme, che sono state chiaramente fatte da una sola persona. Quindi sono tutte firme false. Però siamo in Parlamento: capisco che si possono fare tutte le firme false, perché mi fido di loro. Dunque metterei in votazione la proposta di risoluzione, anche se tutte le firme sono state fatte da una sola mano e l’atto non è stato firmato dai senatori del Gruppo Movimento 5 Stelle. Chiunque può controllare quello che sto dicendo.”

Nel silenzio assordante generale, il caso era passato agli atti del Senato come se nulla fosse (anche nel Nuovo CentroDestra le firme false le conoscono bene, come insegna il caso Formigoni); ieri, nel pieno della bufera siderale del Movimento 5 Stelle alle prese con le sue purghe stellate, il senatore Mario Michele Giarrusso (tra i membri della Giunta che decretò l'espulsione dal Senato di Berlusconi) ha tuonato con una dichiarazione che rischia di mandare a carte 48 tutto il Movimento in Parlamento:

"Oggi è successo un fatto gravissimo. Sono state presentate due mozioni di sfiducia contro i ministri in carica, anche a mio nome, senza che le stesse siano mai state discusse ed approvate in assemblea e senza che nessuno dei colleghi, tranne il responsabile, le avesse mai viste. [...] Purtroppo era già successo una volta ed il responsabile era stato duramente richiamato. Inutilmente, però. [...] La mia firma sui documenti in questione non c’era e quindi chi si è reso responsabile ne risponderà nelle sedi giudiziarie preposte."

Un fatto grave, ha ragione Giarrusso, reso insoppotabile per via della recidiva: nonostante il silenzio attorno alle parole di Giovanardi (ripetiamo, pronunciate in Aula davanti a tutto il Paese), quanto scritto ieri da Giarrusso su Facebook è veramente un accusa grave e, se due indizi fanno una prova, ci sarebbe da andare a scartabellare tutte le mozioni presentate dal MoVimento (almeno quelle al Senato, visto che entrambe le denunce di firme false sono fatte da due senatori).

"Il 10% ce lo giocheremo, non puoi cambiare l'animo umano: siamo italiani."

Diceva Beppe Grillo ieri, tacendo però sulle modalità di presentazione delle mozioni da parte del Movimento.

Le mozioni

ITALY-POLITICS-GOVERNMENT
Succede tutto ieri pomeriggio, nel pieno dell'uragano pentastellato: le agenzie, verso le 17, battono:

"Conflitto d’interesse: subito a casa i Ministri del lavoro Giuliano Poletti e quello allo Sviluppo Economico Federica Guidi”

citando le mozioni pentastellate e facendo arrabbiare parecchio il senatore Giarrusso (e non solo). Chi ha firmato quelle mozioni? Chi le ha discusse in assemblea? C'è chi afferma che sia tutto sul tavolo dell'assemblea riunita per decidere dell'espulsione dei quattro "dissidenti", sotto gli occhi di tutti, ma sembra non essere così. E, anche se lo fosse, restano le firme false da giustificare (che è un po' come il senatore che vota al posto del collega dicendo "lui è d'accordo"). Dopo le prime polemiche si è cercato di mettere una toppa, che però è risultata peggiore del buco: con un giro di email infatti il capogruppo avrebbe richiesto le firme mancanti.

Anche la mozione, secondo il Presidente del Senato Grasso, sarebbe stata presentata "via mail" e quindi non accettata. Il capogruppo Santangelo, in serata, ha tentato di chiudere il capitolo:

"Si faccia consegnare l’atto depositato. Non c’è alcuna foto falsificata. Spero sia solo un fraintendimento. [...] Le mozioni sono state presentate nel pomeriggio e tra le 32 firme non c’è la sua in quanto non era a Roma."

Sarà, ma due indizi fanno una prova. E sui documenti con firme false denunciati da Giovanardi il silenzio si fa sempre più imbarazzato.

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