Papa Francesco e gli esercizi spirituali in ritiro ad Ariccia

Il Santo Padre andrà in ritiro dai paolini, ad Ariccia, per gli esercizi spirituali quaresimali

La prossima Pasqua Papa Francesco la preparerà pregando e riflettendo ad Ariccia, in casa della Società San Paolo: i tradizionali esercizi spirituali che preparano la Pasqua, durante la quaresima, non si terranno in Vaticano, come da tradizione, ma ai Castelli Romani, presso i gesuiti (come da tradizione gesuitica).

Tradizionalmente i Colli Albani sono il ritiro estivo del Santo Padre, ma anche il ritiro permanente del Papa emerito Benedetto XVI, ma quest'anno sarà diverso: gli esercizi si terranno dalla sera di domenica 9 fino al venerdì successivo, il 14 marzo.

Lo scopo, comunica la Segreteria di Stato, è di poter risiedere in modo riservato e silenzioso lontano dagli uffici del lavoro abituale, per potersi dedicare con maggiore raccoglimento alla meditazione e alla preghiera.

A guidare gli esercizi sarà don Angelo de Donatis, un prete della diocesi di Roma

"È pratica dei gesuiti eseguire gli esercizi al di fuori del luogo in cui si vive. Così farà quindi papa Francesco, fedele alla sua vocazione spirituale."

ha spiegato padre Ciro Benedettini, vicedirettore della sala stampa vaticana.

La lettera di invito per gli esercizi spirituali

VATICAN-POPE-AUDIENCE

Carissimi,

penso che siate già venuti a conoscenza della notizia: il prossimo anno, Papa Francesco (lui e tutta la curia cardinalizia) per i tradizionali loro Esercizi (inizio quaresima), ha scelto la nostra Casa paolina DIVIN MAESTRO ad Ariccia (Roma)…Volevo comunicarvi che questa mattina, giovedì 17 ottobre, ho avuto il dono di concelebrare con papa Francesco nella Cappella di Santa Marta: in allegato trovate l’omelia perché veramente molto provocatoria e stimolante per noi preti…Avevo fatto richiesta per tutti i Consiglieri nazionali IGS (Consiglio convocato per le giornate 16-17 ottobre) di celebrare con lui, ma hanno concesso solo per il sottoscritto e uno dei consiglieri (la sorte è caduta su don R. D’A)… Ho fatto e farò ancora richiesta per altre occasioni d’incontro dei membri IGS, ma è molto difficile: pensate che hanno ricevuto finora ben 900.000 richieste… Sapete che al termine della Messa, incontra tutti e ascolta con attenzione ciò che ognuno sente di comunicare e gli ho detto:
“sono delegato dell’IGS, Istituto secolare per preti diocesani. A nome di tutti i membri sono lieto di esprimerle vivissima gratitudine per gli stimolanti messaggi che sa rivolgere con efficacia e testimonianza di vita non solo a tutto il popolo di Dio, ma anche a noi preti: grazie perché ci fa molto bene. Mi permetto umilmente di rivolgerle un invito a parlare, quando ne avrà occasione, dell’importanza per i preti diocesani di professare i Consigli evangelici, valorizzando i vari carismi e spiritualità della Chiesa come quella dei gesuiti, dei paolini… Mi ha risposto brevemente: “hai ragione: è importante e sono saggi quei preti diocesani che vogliono arricchire la propria vita personale, pastorale e apostolica aprendosi alle varie e ricche spiritualità nella Chiesa…”.
Ringraziamo il Signore per queste parole d’incoraggiamento… Prossimamente verrete informati dei lavori del Consiglio IGS…

Auguro ogni bene
don E.

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