Renzi porta il Pd nel Pse. Morire socialisti, non democristiani!

Come fosse una pratica burocratica da sbrigare prima di andare a tavola per cena il Partito Democratico ha deciso ieri di fatto all’unanimità (un voto contrario e due astenuti) di passare armi e bagagli nel PSE, chiamata anche pomposamente e fuori tempo internazionale socialista.

PES_logo

Il nuovo vento renziano stradica vecchi tabù stracciando accordi verbali e scritti alla base della fondazione del Pd dall’amalgama mal riuscita, frutto di una fusione a freddo fra la maggioranza dell’ex Pci e frange della ex Dc. Il paradosso, caso mai, è che a portare il partito nel grembo del PSE non è un segretario ex Pci ma il segretario-premier di chiara provenienza diccì. Trasformismo? Realismo? Furbizia? O cos’altro?

Fatto sta che si chiude una (annosa) questione che potrebbe però produrre nel corpo elettorale del pidì altre delusioni e allontanamenti: in Direzione solo Beppe Fioroni vota contro ma una parte non secondaria di “moderati” non apprezzerà la scelta fatta, e lo dimostrerà alle urne. Sono solo quattro gatti, si dirà, meglio perderli che tenerli? Forse. Ma a forza di perdere “quattro gatti”, il Pd rischia di ritrovarsi dopo il voto (già dalle prossime europee) con qualche sgradita sorpresa.

Nella Direzione del Nazareno, ieri, c’è stato l’isolamento netto dell’ex DC Beppe Fioroni (una bandierina consunta e sbrindellata del “popolarismo”) persino strapazzato da Massimo D’Alema (toh, chi si rivede!)& C (rispunta anche signorsì Pierino Fassino), a dimostrazione della fine fatta dall’area ex diccì, fondamentale per la formazione dell’attuale Partito Democratico, ridotti a portatori d’acqua per qualche strapuntino qua e là.

Senza quella componente, però, non stanno in piedi le motivazioni culturali, politiche, ideali, storiche della nascita del Pd, oggi partito del socialismo riformista, ma solo a parole, per questioni di etichetta, senza che la base e gli italiani sappiano il vero perché di questa scelta. Si apre, dunque, un’altra ferita nel PD. Ma sul botta e risposta di ieri in Direzione Pd tra Fioroni e il lider Maximo, non sa andare oltre l’ironia Matteo Renzi: "Anch'io - dice - comprerò i pop corn per assistere all'epico scontro tra D'Alema e Fioroni sul ruolo dei cattolici nella sinistra europea".

Ma non era stata definita una scelta epocale? Di fatto viene erroneamente scambiato per epocale un'evoluzione di un percorso politico che i post-comunisti hanno fatto a zig-zag entrando ed uscendo dal Pse a seconda delle epoche. Occhetto fu co-fondatore del Pse con Craxi, i Ds vi hanno stazionato per un lungo periodo salvo uscirne con la nascita del Pd.

Siamo di nuovo al pasticcio di “cavallo e allodola” di togliattiana memoria? Gode la base di sinistra del pidì non vedendo che per il loro partito il socialismo si coniuga sempre all’Europa e mai all’italiana. Sol dell’avvenire sì, ma oltre le Alpi. Di qua l’abbraccio è con Angelino Alfano per non dire con …. Silvio Berlusconi.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO