Maurizio Lupi indagato in Sardegna per concorso in abuso di atti d'ufficio

Lupi avrebbe nominato Fedele Sanciu commissario dell'Authority portuale per il Nord Sardegna senza che ne avesse i titoli.

Dalle pagine de La Nuova Sardegna si apprende che per la seconda volta Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti sia del governo Letta sia dell'esecutivo di Matteo Renzi, è indagato per aver assegnato incarichi importanti a persone che non ne avevano i titoli.

La prima inchiesta è stata aperta qualche mese fa a Cagliari quando ha nominato a capo dell'Autorità portuale del capoluogo sardo l'ex senatore del Pdl Piergiorgio Massidda che non aveva le adeguate competenze e nemmeno i titoli richiesti, la seconda inchiesta è invece condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Riccardo Rissi, che lo accusa di aver nominato Fedele Sanciu commissario dell'Authority del porto di Olbia, anche in questo caso senza che ne avesse le qualifiche.

Fedele Sanciu, anch'egli indagato, è un ex senatore del Pdl, il partito cui Lupi apparteneva prima della scissione che lo ha portato nel Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano.
Dopo la decadenza di Massidda per carenza di titoli, in seguito ai ricorsi al Tar presentati da chi aspirava a quel ruolo e ne aveva le competenze e dopo che il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva della sentenza con la quale Massidda era stato estromesso dalla presidenza della Port Authority, il ministro Lupi a settembre del 2013 ha deciso di nominare un commissario e lo ha individuato nella persona di Fedele Sanciu.

Sul titolare del dicastero dei Trasporti ora pende un'indagine per concorso in abuso di atti d'ufficio, ma essendo un ministro il percorso è piuttosto tortuoso perché è il tribunale dei ministri che si deve esprimere prima sulla questione di Massidda e poi su quella di Sanciu.

Maurizio Lupi indagato

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