Afghanistan: falsa lettera fa liberare 28 prigionieri talebani invece di 16

A Kandahar è partita la caccia ai detenuti rilasciati per errore, due sono stati già di nuovo catturati. Aperta un'inchiesta sulla vicenda.

Qualche giorno fa, dal carcere afgano di Kandahar, sono stati liberati 28 detenuti talebani. Ma alcune ore dopo si è scoperto che erano soltanto 16 i prigionieri che dovevano essere rilasciati. Il capo della sicurezza di Kandahar, Rahmatullah Atrafi, ha spiegato che è stata una lettera inviata al carcere martedì scorso a trarre in inganno le autorità.

"Abbiamo scoperto l'inganno quando i detenuti erano stati già liberati. Da quel momento, due dei dodici usciti illecitamente sono stati già catturati di nuovo". Chi è stato, dunque, a far uscire dal carcere 28 combattenti talebani invece dei sedici pattuiti originariamente? E' stata aperta un'indagine, non è arrivata al momento alcuna rivendicazione in merito all'inganno.

Corrispondenti dall'Afghanistan sono però sicuri che dietro ci siano proprio i talebani: "Nella lettera sono stati aggiunti all'elenco 12 prigionieri, ma era falso. Un comitato, costituito da funzionari della prigione, pubblici ministeri e funzionari della sicurezza, è già al lavoro per esaminare la questione. Scopriranno chi c'è dietro l'inganno e i responsabili saranno processati e puniti".

Il rilascio dei prigionieri talebani è una questione controversa in Afghanistan. Nel mese di gennaio, l'ufficio del presidente Hamid Karzai ha deciso di ridare la libertà a decine di prigionieri, precedentemente detenuti dalle forze Usa a Bagram. Washington ha espresso preoccupazione per questa vicenda: "Verrà concessa la libertà a pericolosi criminali".

Carcere di Kandahar

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