La Grande Bellezza vince l'Oscar, le reazioni della politica

I commenti politici alla vittoria dell'Oscar de La Grande Bellezza

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Aggiornamento 11:56 - Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è voluto complimentare con Paolo Sorrentino e con tutto lo staff de La Grande Bellezza per il risultato raggiunto:

"Si è giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insieme una nuova capacità di rappresentazione creativa della realtà del costume del nostro tempo. E' uno splendido riconoscimento, è una splendida vittoria per l'Italia."

si legge sul sito del Quirinale. Anche il sindaco dell'Isola del Giglio, dove sono state girate alcune scene, ha voluto complimentarsi con il regista napoletano:

"È stata una gioia immensa poter vedere alzare la statuetta dell’Oscar da Paolo Sorrentino. E in questo unisco la mia gioia di italiano a quella di gigliese: ringrazio Sorrentino e la società di produzione Indigo film per aver scelto la nostra Isola per girare alcune scene del film. Proprio qualche settimana fa abbiamo invitato la produzione e il regista per una proiezione speciale da vedere insieme alla popolazione. Speriamo che si possa concretizzare per la fine della primavera, magari a giugno."

La vittoria dell'Oscar per miglior film straniero del film di Paolo Sorrentino La Grande Bellezza è, da questa mattina, argomento di discussione e contentezza nazionalpopolare un po' dappertutto.

Immancabili i commenti di esponenti politici, tutti di giubilo e senza esitare su alcun complimento al regista napoletano che, in perfetto stile Sorrentino (e sulla falsariga proprio del senso de La Grande Bellezza), ha ringraziato il maestro Fellini ed il maestro Maradona.

Il primo a complimentarsi con il regista è stato il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che ha telefonato a Paolo Sorrentino complimentandosi con lui e con tutta la troupe che ha lavorato al film, riportando il cinema italiano sulla cresta dell'onda della notte degli Oscar.


In una sorta di "gara" all'interno dell'esecutivo, Matteo Renzi è stato prevedibilmente il secondo "big-one" a complimentarsi pubblicamente con il regista napoletano, sempre con il solito Twitter, sempre con i soliti hashtag:


Più in generale Twitter è veramente il luogo, più un mare magnum, dove trovare commenti e critiche. Anche il predecessore di Franceschini ai Beni Culturali Massimo Bray si è complimentato con Sorrentino, ma su Twitter (dove è facile far bella figura e facilissimo farne una pessima) è un trionfo di complimenti: dal sindaco di Roma Ignazio Marino al sottosegretario all'ambiente Silvia Velo, anche l'ex ministro e senatore Pdl Giancarlo Galan lancia in rete i suoi complimenti, mostrando come il film sia di gradimento bipartisan.


E' La Grande Bellezza che si complimenta con La Grande Bellezza: Paolo Sorrentino è riuscito a portare sul grande schermo l'immagine di un'Italia che non ha vinto gli Oscar (quello l'ha vinto il film) ma che è talmente ubriaca da non capire la propria decadenza, applaudendone la celebrazione. Un po' come quel Parlamento stordito di sonno che applaude un Giorgio Napolitano quasi rabbioso, seppur istituzionale, durante il discorso di re-insediamento al Quirinale. La Grande Bellezza vince l'Oscar ma non è l'Italia a venir celebrata, bensì la sua decadenza: spellarsi le mani applaudendo è il numero di magia di Paolo Sorrentino, che è magistralmente riuscito in un prestigio eccellente.

Viva La Grande Bellezza!

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