Venezuela: rilasciata la fotografa italiana arrestata venerdì scorso

Il giudice ha ammesso che il suo fermo era assolutamente illegale. Rilasciati anche i 39 studenti e un ingegnere portoghese, arrestati sempre venerdì a Caracas.

Francesca Commissari è libera. La fotografa italiana residente in Venezuela, è stata rilasciata dalla polizia che l'aveva arrestata durante le proteste di venerdì scorso a Caracas. Alla reporter, che era presente in piazza per riprendere gli scontri per conto del giornale El Nacional, non verranno addebitate imputazioni.

La decisione è stata presa da un giudice che ha processato e scarcerato anche un altro straniero, un cittadino portoghese, fermato con l'italiana e altri 39 venezuelani. La fotografata ha scritto sul suo profilo Twitter: "Sono libera". E ha ringraziato il consolato italiano, gli avvocati, l'ong Foro Penal Venezolano e il sindacato nazionale dei lavoratori della stampa venezuelana.

Una curiosità: la procura ha posto in libertà i 41 arrestati alle 7 di questa mattina, un orario insolito. Il giudice ha sostenuto che l'arresto della fotografa da parte della polizia bolivariana è stato palesemente "illegale". Cancellata l'imputazione ridicola di essere al soldo del "terrorismo internazionale, come ieri avevano detto le tv del governo, a cominciare da Vtv e Telesur.

L'avvocato Nizar El Fakin, esperto in Diritti Umani dell'Università Cattolica, spiega che il caso di Francesca e degli altri studenti arrestati fa parte ormai di un meccanismo oliato da parte delle autorità venezuelane: "Minacciano chiunque voglia manifestare". Prevenire è meglio che curare, pare questo il motto di Nicolas Maduro. "In Venezuela è in atto un chiaro tentativo di criminalizzare le proteste. Si sta ledendo un diritto costituzionalmente sancito, quello a manifestare, trasformandolo in crimine".

Francesca Commissari

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