Beppe Grillo condannato a 4 mesi

Il comico genovese avrebbe violato i sigilli della baica Clarea in Valsusa

Quattro mesi di carcere per la violazione dei sigilli della baita Clarea, in Valsusa, e 100 euro di multa: è la condanna decisa dal Tribunale di Torino per Beppe Grillo alla fine del processo per la violazione dei sigilli durante la manifestazione NoTav alla quale prese parte il leader del movimento 5 Stelle.

I due pm, nella proposta di conteggio della pena, avevano anche applicato la recidiva in riferimento a una precedente condanna per diffamazione

Questa la decisione del giudice monocratico Elena Rocci di Torino: stessa condanna è stata inflitta ad Alberto Perino, carismatico leader del Movimento che si oppone alla Torino-Lione, che all'epoca dei fatti invitò Grillo ad oltrepassare i sigilli.

"Una condanna così pesante, per un reato del genere, è un caso unico in Italia. Esemplifica bene il clima di caccia alle streghe che si è creato."

Il nipote del comico, legale dello stesso, aveva chiesto una semplice oblazione, una multa per chiudere la vicenda: i pm prima e i giudici questa mattina hanno deciso diversamente. Alla lettura della sentenza in Aula si sono levati cori di protesta degli attivisti NoTav.

La procura di Torino aveva chiesto una condanna a 9 mesi, mentre il comico si è sempre difeso dicendo (non a torto) di non aver arrecato danno alcuno e di aver semplicemente solidarizzato con i NoTav. Era il 5 dicembre 2010 quando grillo entrava nel territorio della baita Clarea in Val Susa, sigillata dalla procura di Torino, nonostante l'avvertimento del comandante dei Carabinieri, che lo aveva informato del rischio di incriminazione.


(in aggiornamento)

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