Piazzapulita, puntata 3 marzo 2014

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.34 Finisce la puntata.
00.32 Si chiude con i commenti dei grillini su Piazzapulita e Formigli. E con le parole di speranza di Fabio Picchi.
00.27 Pubblicità.
00.26 Battista e Tacconi assicurano che continueranno a restituire la metà dei loro stipendi anche da parlamentari non più del M5S.
00.23 Battista: "I voti non li abbiamo presi solo per Grillo, ma anche per i contenuti del Movimento". Poi aggiunge: "La busta paga di Messora è superiore a quella dei parlamentari. Posso essere un po' incaxxato per questo?".
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00.21 Rondolino: "Civati sta facendo l'errore di Bersani: l'idea che il M5S sia un movimento tradizionale, riconducibile alla sinistra. La natura è antidemocratica, eversiva, rivoluzionaria".
00.18 Civati: "Preferisco parlare con qualche grillino che con Alfano e Sacconi". Casarini fa notare che il dialogo è stato interrotto dal Pd al momento dell'elezione del Presidente della Repubblica.
00.12 Pubblicità.
00.09 Secondo Civati non c'è paragone tra Pd e M5S in termini di democrazia interna.
00.08 Mandarà ricorda che la senatrice del Pd Saggese rischia l'espulsione per aver denunciato presunte irregolarità alle primarie.
00.06 Mandarà nota che in due occasioni la base ha contraddetto Grillo, che quindi non detta la linea dall'alto.
00.06 Velardi ritiene che ci sia "un fondo fascistoide". Anzi si tratta di "processi fascisti".
00.04 Il militante: "9 milioni di voti chi li ha ottenuti, Grillo o Tacconi? È giusto che Grillo detti la linea".
00.01 Il milinante attacca Tacconi per i "5000 euro spesi per lettere". Tacconi non risponde nel merito.
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00.01 Rondolino dà del cretino al militante che trova scorretto il paragone fatto da Velardi tra elezioni politiche e regionali.
23.59 Un militante del M5S in studio spiega perché ha votato sì alle espulsioni dei senatori.
23.57 Pistono critica anche la scelta di prevedere pubblicità nei video 'istituzionali' sul blog di Grillo.
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23.54 Le critiche di un blogger e elettore M5S, Federico Pistono, a Beppe Grillo: "Questa non è democrazia, non va bene. Il modo in cui si sta facendo il sondaggio sulla legge elettorale è ridicolo, è un insulto".
23.46 Pubblicità.
23.46 Velardi: "La spinta propulsiva di Grillo è in esaurimento. Alle prossime elezioni il M5S non prenderà nemmeno il 23% che viene indicato nei sondaggi".
23.44 Mandarà: "Nel M5S non ci possono essere le correnti come negli altri partiti. Non viene contestato la libertà di esprimere le opinioni".
23.43 Secondo Battista, quando Renzi propose a Grillo di parlare di legge elettorale, il M5S avrebbe dovuto accettare il confronto anche per mettere in difficoltà il democratico.
23.42 Battista ricorda che Grillo rivendicava la libertà dei parlamentari.
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23.40 Mandarà ha votato sì per espellere i senatori grillini: "I comportamenti politici di queste persone da mesi... la critica è che l'espulsione andava fatta due-tre mesi fa. Hanno tradito i principi del Movimento".
23.37 Collegamento con Salva Mandarà, che nel suo programma web sta parlando stasera delle espulsioni interne al Pd.
23.35 Civati; "Siamo in Parlamento e ci si parla, non ho mai fatto cene con loro".
23.33 Campanella: "Il Movimento in periferia funziona democraticamente, non c'è alcuna influenza di Grillo. La brutta sorpresa è arrivata qui a Roma. Le indicazioni di Grillo arrivano tramite la comunicazione o i parlamentari più vicini. Messora partecipa alle riunioni dei senatori, esprimendo opinioni e condiziona le decisioni".
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23.32 Secondo Campanella il comunicato contro Grillo dopo l'incontro con Renzi ("un'occasione perduta") lo ha di fatto condannato all'espulsione.
23.30 Battista non spiega nei dettagli la sua accusa, ma dice "approfondiremo". Campanella invece ha difficoltà a spiegare perché è stato espulso.
23.28 Battista: "È giusto pagare 3000 euro al mese una parlamentare che ha fatto solo due ordini del giorno?". Poi ribadisce di avere perplessità sul fondo istituito dal ministero in cui confluiscono i soldi restituiti dai grillini.
23.27 Tacconi nega di non aver rendicontato le spese: "Ho sempre restituito quando dovuto".
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23.25 L'attacco di Di Maio a Catalano e Tacconi che non ha restituito i soldi come invece hanno fatto i colleghi parlamentari.
23.23 La giornalista di Piazzapulita origlia l'assemblea infuocata dei grillini.
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23.20 Battista consola la senatrice Casaletto, che si è dimessa per solidarietà.
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23.18 Mentre Forchielli praticamente si stende in studio, va in onda un servizio che introduce il tema delle espulsioni di alcuni dissidenti del M5S.
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23.15 Scopelliti smentisce di aver bloccato la pubblicazione di un giornale calabrese. Ma Monteleone, il giornalista di Piazzapulita, non aveva detto esattamente questo.
23.08 Pubblicità.
23.04 L'imprenditore di Treviso, Paccagnan, racconta la riunione avvenuta con Matteo Renzi pochi giorni fa: "Ci ha chiesto cosa pensavamo noi, Renzi ha chiesto a noi cosa fosse giusto da fare. In quei 60 minuti è nato qualcosa di nuovo".
Paccagnan
23.00 Forchielli: "I politici non tocchino i soldi, se no li sputtanano di nuovo. L'Italia è come un figlio drogato: più soldi le dai più ne spende".
D'Alema voleva Monti leader del centrosinistra
22.57 Secondo Rondolino il Pd di Renzi non è più quello di D'Alema.
22.52 Casarini: "Di fronte a problemi globali noi ci muoviamo come apprendisti stregoni. Deve esserci l'alternativa. Servirebbe qualcosa che rompe le compatibilità che ci sono state finora sul piano del lavoro".
22.49 Monti conferma la rivelazione di D'Alema: "D'Alema e poi Casini mi dissero 'probabilmente Napolitano penserà a te, se si andrà a elezioni, cosa ne pensi di essere il candidato del centrosinistra'. Io non presi posizione". Civati dice di non essere sorpreso.
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22.46 D'Alema: "Incontrai Monti a casa di Guido Rossi a fine 2010. Che lui potesse andare al governo era un'ipotesi, perché la maggioranza di centrodestra era virtualmente in crisi".
22.45 L'intervista in tutto è durata oltre tre ore, racconta Friedman.
22.42 D'Alema si definisce "un lavoratore della terra".
22.40 L'intervista di Friedman a D'Alema, che mostra al giornalista la sua campagna, il vigneto e i cani.
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22.37 Formigoni speiga che Ncd e Renzi hanno concordato sull'idea di "abbassare l'Irap e tagliare il cuneo fiscale"
22.35 Formigoni: "Questo governo non è nato sul nulla. Padoan non ha carta bianca, non fa quello che vuole. C'è un accordo politico".
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22.33 Civati ammette: "Sulla legge elettorale stiamo litigando".
22.32 Per Velardi il Parlamento sta lì per imbrigliare Renzi. Civati invece dice che il Parlamento è eletto dai cittadini e che in questo momento serve un programma di governo.
22.30 Civati ribadisce che D'Alema pesa sulle scelte del governo Renzi. Poi nota che Renzi non ha spiegato nel dettaglio un programma di governo.
22.25 Pubblicità.
22.23 Secondo Friedman la prima scelta di Renzi per il ministero dell'Economia era Delrio o comunque un politico.
22.21 D'Alema su Padoan: "Ha grande esperienza internazionale, è garanzia di qualità per i mercati e l'Europa; è molto bravo, viene dall'Ocse, dal Fmi".
22.20 Una frase di Padoan che ha creato polemiche.
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22.17 Una redattrice racconta chi è il ministro Padoan: "Un tecnico che conosce molto bene la politica, in particolare la sinistra".
22.16 Forchielli: "Meglio ridistrubire nello sviluppo che nella miseria".
22.16 Casarini: "Renzi ci sta proponendo la stessa identica pietanza, che non risponde ai bisogni sociali. Ci vuole qualcosa di strutturale".
22.15 Casarini: "Questo è un governo a larghe intese a geometria variabile".
22.11 Casarini: "L'idea che il mercato è il motore della socità è fallita. Ma Renzi non lo dice. Nn dice niente di nuovo. Andrà dalla Merkel e ribadirà che bisogna fare i compiti a casa".
casarini
22.10 Forchielli: "La riforma del lavoro che vuole fare Renzi è una banalità assoluta, una marchetta fatta con la Fiom".
22.08 Forchielli: "Grillo è ormai bruciato". Formigli: "Insomma".
22.05 Forchielli: "Non lo sa neanche Renzi cosa fare; lui si muove di istinto". Poi aggiunge: "La visione dell'Italia all'estero non è così male. I capitali si tirano su".
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22.04 Munchau: "Se non sei eletto, non puoi scegliere un tuo ministro. Gli è stato imposto Padoan, che è in continuità col passato. Renzi doveva essere più duro con le banche".
22.02 Wolfgang Munchau del Financial Times dice che il governo Letta è stato un disastro e non nasconde le perplessità sull'esecutivo guidato da Renzi.

Non mi sembra ci sia una rottura rispetto al passato, ci sono lo stessa maggioranza e gli stessi temi. L'Italia non è più adatta all'unione economica.


wolfgang Munchau

21.59 Rondolino: "Questo non è il governo Renzi, è Renzi al governo".
rondolino
21.55 Pubblicità.
21.53 Fabio Picchi ricorda che ministro e minestra derivano dalla stessa radice che significa 'servire'. E si dice ottimista sulla nuova minestra.
21.51 Civati: "Mi ha sorpreso che Cuperlo abbia dato l'ok al cambio del governo".
21.49 Civati nota che nel governo Renzi c'è una grande componente dalemiana.
21.47 Civati: "Io continuo ad avere il sogno di una nuova generazione che vada al governo con le elezioni".
21.44 Schulz promuove Renzi definendolo "forte e coraggioso".
21.39 Un servizio racconta come la comunità finanziaria londinese ha accolto il governo Renzi.
21.38 Rondolino: "La magistratura funziona poco e male, devo dare ragione a Formigoni".
21.34 Velardi su Gentile: "La casta dei giornalisti lo ha messo sotto".
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21.33 Velardi invece cita i politici che sono stati assolti dopo essere stati processati e dà ragione a Formigoni.
21.33 Formigli elenca gli indagati presenti nel governo Renzi.
21.30 Friedman: "Formigoni? Nel mio Paese, ma anche in Germania, quando un senatore è rinviato a giudizio si dimette per difendersi". Formigoni: "Se in Italia ci fosse la giustizia che c'è negli altri Paesi, lo faremmo anche noi".
21.29 Formigoni dice che valuterà se fare a meno dell'immunità parlamentare.
21.28 Civati: "I cittadini devono scegliere il governo che devi amministrarli".
21.27 Civati parla di un "triste valzer" dei sottosegretari "che ha interessato anche il mio partito".
21.23 Formigoni oggi è stato rinviato a giudizio per corruzione, favoreggiamento e associazione a delinquere.
21.21 Formigoni: "Non erano dimissioni dovute, ma il suo atto dimostra la sua nobiltà d'animo. Di cosa è accusato Gentile? Non ha fatto lui quella telefonata. La Procura ha precisato che il senatore non è indagato. Si processa la gente sulla base di montature giornalistiche. È chiaro che questo è un attacco al Ncd e al governo Renzi".
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21.19 La telefonata tra il tipografo e l'editore.
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21.17 La versione ufficiale è che c'è stato un guasto tecnico. Nemmeno l'editore de L'ora della Calabria ci crede, però.
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21.15 Viene raccontata la storia dello stop de L'ora della Calabria che sarebbe stato ordinato dallo stesso Gentile perché in quell'edizione era presente una notizia sul figlio.
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21.13 La copertina è dedicata al caso Gentile, il sottosegretario che poche ore fa si è dimesso.

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La rivoluzione gentile è il titolo della puntata di stasera di Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli, che torna in onda su La7 alle ore 21.10 con liveblogging di PolisBlog.
Tra i temi in discussione il caso che riguarda il sottosegretario Gentile, che sembra mettere in imbarazzo il Pd.

Ospiti in studio saranno Roberto Formigoni del Ncd, Giuseppe Civati del Pd, il giornalista Alan Friedman, Alberto Forchielli di Osservatorio Asia, Luca Casarini, sostenitore della lista Tsipras, Fabrizio Rondolino di Europa, Claudio Velardi e gli ex senatori (espulsi) del M5S, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Alessio Tacconi. Piazzapulita, puntata 3 marzo 2014

Piazzapulita, puntata 3 marzo 2014

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