Russia: testato missile nucleare intercontinentale

Washington era stato avvertito del test, ma resta altissima la tensione dopo l'invasione della Crimea e i propositi di Putin: "L'opzione armata è sul tavolo".

La Russia continua a mostrare i muscoli. E non soltanto in Crimea. Ieri, infatti, Mosca ha eseguito un lancio di prova di un missile intercontinentale RS-12M 'Topol'. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Iegorov, all'agenzia stampa Ria Novosti. Il lancio è avvenuto dal poligono di 'Kapustin Iar', nella regione di Astrakhan, presso il Mar Caspio.

Stando a quanto riferito da Iegorov, il test ha dato esito positivo e il lancio è perfettamente riuscito. Il missile è adatto per il trasporto a lunghissimo raggio delle testate nucleari. Gli Stati Uniti erano stati avvertiti del test, che è stato effettuato alle 22.10 di ieri (le 19.10 in Italia). La gittata del missile, a testa singola, è di 10.500 chilometri.

Altri dati sul lancio sono stati forniti sempre dal portavoce del ministero della Difesa russo. Il missile ha centrato il bersaglio a Sary-Shagan, in Kazakhstan. Nonostante Washington fosse stato avvertito del test, non si può non pensare alle parole di Vladimir Putin sulla situazione in Ucraina: "Useremo la forma se necessario" e al lancio effettuato poche ore dopo.

"L'obiettivo del lancio è stato il test di una (nuova) testata sul missile intercontinentale, una testata d'addestramento" si legge nel comunicato diffuso dal ministero della Difesa moscovita. Nelle stesse ore, il segretario di Stato americano John Kerry è volato a Kiev e ha sparato a zero sulla Russia: "Cercano un pretesto per invadere". Il braccio di ferro si fa anche a colpi di test, non solo di parole.

Soldati russi

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