Padoan: "Rilievi Ue in linea con i nostri. Le riforme in agenda saranno sufficienti"

Il ministro dell'Economia ha rilasciato un'intervista a "Il Sole 24 Ore" e una al GR1.

Dopo la tiratina d'orecchie che ieri l'Ue ha riservato all'Italia con il suo rapporto sugli squilibri macroeconomici, oggi parla il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che ha rilasciato un'intervista a Il Sole 24 Ore in edicola stamattina e un'altra al GR1 andato in onda sempre nella mattinata di oggi, giovedì 6 marzo 2014.

Alla radio Padoan ha detto a proposito del rapporto Ue:

"Il monito è severo, ma è d'accordo con quello che pensiamo noi, mette in evidenza problemi strutturali che conosciamo da tempo, praticamente ci incita a far ripartire la crescita e quindi l'occupazione e in questo modo correggere gli squilibri"

Padoan ha anche spiegato che non servono altre manovre, ma bastano le riforme già presenti nell'agenda del Governo Renzi per rimettere l'Italia nella condizione di non subire nuovi rimproveri da parte dell'Ue.

A proposito del fatto che anche Germania e Francia sono sotto il controllo attento della Commissione, Padoan ha detto:

"Il mal comune non è mezzo gaudio, dobbiamo tutti avviare politiche che rilancino crescita ed occupazione. Questa è sicuramente l'intenzione del governo italiano, in modo tale che andando in Europa ed anche come presidenti del prossimo semestre, possiamo auspicabilmente rilanciare la crescita in tutto il continente, non solo da noi"

A Il Sole 24 Ore il ministro del Tesoro ha spiegato che la priorità è il taglio al cuneo fiscale e ha fatto capire di voler aggiungere altri 7,5 miliardi oltre ai 2,5 già conteggiati dall'esecutivo precedente guidato da Enrico Letta. Secondo Padoan la strategia migliore sarebbe quella di concentrare le risorse su uno dei due versanti del cuneo fiscale e cioè o il lavoratore attraverso sgravi dell'Irpef, oppure le imprese con l'Ira.

I soldi vanno trovati attraverso la spending review e rispetto a quanto previsto dal piano di revisione della spesa del commissario Carlo Cottarelli per il governo Letta, Padoan pensa che nel 2014 ci sia la possibilità di ottenere già cinque miliardi invece di tre, mentre per gli altri soldi si dovrebbero avviare interventi una tantum tra cui il rientro dei capitali.

Ministro Economia Pier Carlo Padoan

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