Movimento 5 Stelle: sul blog di Beppe Grillo espulsi altri cinque senatori

Espulsi con un post Romani, Casaletto, Bencini, Bignami e Mussini, i dissidenti che hanno detto di volersi dimettere.

11.30 Un post di Beppe Grillo conferma le anticipazioni che abbiamo dato questa mattina. Cinque senatori sono stati espulsi dal Movimento 5 Stelle, stavolta senza voti o assemblee ma direttamente con un post di Beppe Grillo. Il leader del Movimento spiega che i cinque (Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani) avevano rassegnato le dimissioni da Senatori "come gesto politico in aperto conflitto e contrasto" col M5S. Scrive Grillo: "I senatori dimissionari si sono pertanto isolati dal MoVimento 5 Stelle e non possono continuare ad esserne rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S".

In un anno, dei 54 Senatori eletti nelle file del M5S ne rimangono 41 all'interno del Movimento, ben 13 i fuoriusciti (qui l'elenco completo).

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Nel Movimento 5 Stelle si va verso nuove espulsioni. Che di sicuro non faranno lo stesso rumore delle espulsioni decise poco più di una settimana fa, se non altro perché i cinque senatori in questione (Romani, Casaletto, Bencini, Bignami, Mussini) sono gli stessi che avevano fatto sapere di volersi dimettere dal gruppo proprio in seguito all'espulsione di Orellana & co. Per il momento, invece, sembra essersi tirata indietro la senatrice Di Pietro, su richiesta, dice lei, degli attivisti del suo territorio.

Le espulsioni potrebbero arrivare già oggi, ma con modalità differenti per evitare il ripetersi del caos mediatico che ha avuto diversi contraccolpi (in primis, nel gradimento nei confronti del M5S registrato dai sondaggi). E quindi: niente voto della base, niente espulsione via web, potrebbe essere Beppe Grillo in prima persona a fulminare i cinque via blog. Prima, però, c'è da superare l'assemblea di questo pomeriggio alle 17, in cui altri dissidenti potrebbero battersi per i loro compagni.

Insomma, si rischia - come presagito da alcuni - l'effetto domino, se a ogni assemblea che deve valutare l'espulsione di qualche senatore altri senatori si stracciano le vesti per loro e per questo verranno a loro volta espulsi, ecco che il "tutti a casa" rischia di riguardare solo i senatori del Movimento 5 Stelle. Sempre che a casa, effettivamente, espulsi e dimissionari vadano. Cosa che in verità è abbastanza difficile.

Innanzitutto perché il Senato difficilmente ratificherebbe dimissioni che sono causate da espulsioni così controverse. E poi perché, questo almeno va detto, al momento non sembra esserci tutta questa voglia di abbandonare il Senato da parte di nessuno dei dissidenti fuoriuscita o in via di fuoriuscita. Questo anche perché il progetto di un nuovo gruppo, che con le nuove espulsioni avrebbe 13 esponenti, che possa lavorare con Sel e con la sinistra Pd guidata da Civati è davvero alettante.

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