Stefano Esposito, il senatore PD Sì Tav è anche pro pena di morte?

A gennaio aveva ricevuto un sacchetto con dentro tre molotov.

Il senatore del Pd Stefano Esposito ha commentato sul suo profilo Facebook un recente fatto di cronaca con una battuta a dir poco infelice che gli ha scatenato contro numerose critiche anche da parte dei suoi compagni di partito, anche se c'è da registrare anche una certa quantità di apprezzamenti, i cosiddetti "like" o "mi piace" del famoso social network.

Il fatto di cronaca è il seguente: a Milano, in zona Lorenteggio, una donna di 29 anni, originaria di Santo Domingo, è stata uccisa insieme con il suo figlioletto di tre anni e mezzo da un salvadoregno di 36 anni. L'uomo ha sgozzato madre e bambino dopo che lei aveva rifiutato le sue avance. Nonostante fosse sposato e avesse portato con sé il figlio alla cena della conoscente dominicana, l'omicida ci ha infatti provato pesantemente con la 29enne, dopo aver bevuto moltissimo. Al due di picche ha poi risposto nel peggiore dei modi, con un gesto assolutamente ingiustificato.

Ebbene, il commento di Stefano Esposito a questo cruento omicidio fa pensare che il senatore Pd creda in una sola legge, quella del taglione. Ecco che cosa ha scritto su Facebook:

"Una mamma e il suo figlioletto di 3 anni massacrati perché lei ha detto no alle avance di un uomo malato. Mi dispiace, ma io per gente così vorrei la pena di morte. Lo so non è un pensiero di sinistra, ma come fai ad ammazzare un bambino di 3 anni, cazzo"

Se non lo cancellerà eccolo qui embeddato direttamente da Facebook:


Il post di Esposito è stato condiviso almeno una ventina di volte e apprezzato da più di 160 persone, ma tra i quasi 250 commenti si leggono molti attacchi ai quali il senatore ha risposto con altrettanta enfasi e in uno dei suoi interventi spiega:

"Io non sostengo la pena di morte ma ci sono delitti, soprattutto quelli che uccidono i bambini, che scuotono profondamente i miei convincimenti. Sono invidioso di tutti quelli che riescono a rimare saldi di fronte a bambini sgozzati o bruciati. Beati loro, io sono fatto di carne e se a qualcuno non piace, amen. Questo è quanto ho risposto ad un signore sostenitore della pena di morte"

Daniele Viotti, che è candidato alla segreteria della regione Piemonte del Pd ed è considerato tra coloro che fanno parte della corrente "civatiana" ha voluto intervenire per commentare lo spiacevole episodio di cui il suo collega e conterraneo si è reso protagonista e ha detto:

"Scrivere su Facebook di essere favorevole alla pena di morte , come ha fatto Esposito, non è né una provocazione né l'apertura di un dibattito. È una cosa indegna, fuori dalla storia, dalla Costituzione e naturalmente fuori dal Pd"

Esposito giustifica il suo pensiero con il fatto di essere padre di due bambini. Tra le altre cose, è un sostenitore della Tav Lione-Torino (come si può vedere nel video in alto) e lo scorso gennaio si è ritrovato davanti alla propria abitazione un sacchetto con dentro tre bottiglie molotov e un biglietto di minacce.

Stefano Esposito

Foto © Facebook Stefano Esposito

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