Il discorso di Di Pietro a Vasto 2012: "Alleanza col Pd sul programma"

Non poteva esserci occasione migliore della Festa di Vasto dell'Italia dei Valori per rilanciare la famosa - e ormai vetusta - "foto". Quella con Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e Pierluigi Bersani. Durante il suo discorso, il leader dell'Idv ha fatto definitivamente retromarcia dai suoi fallimentari progetti per un'alleanza con Beppe Grillo e i vari partitini della sinistra radicale per completare la manovra di riavvicinamento al Pd e agli alleati della coalizione che tenterà di riportare il centrosinistra al Governo.

Ed ecco cosa ha detto Tonino nel suo tentativo in extremis di fare la pace con Bersani:

"Noi alla foto di Vasto ci crediamo,in tutti i sensi. Ma ci vuole programma alternativo alle politiche attuali del governo Monti. Sento dire che ci vuole un Monti bis, ma io non posso mettermi insieme a chi pensa questo, sarebbe una finta foto. L'Idv vuole uscire dalla logica dello stare con me o contro di me ed essere invece propositiva. Quando il mio presidente del Consiglio va all'estero oggi mi sento più tranquillo e più sereno rispetto all'anno scorso perchè non mi sento umiliato e deriso... Con Monti non è un fatto personale, sono le sue politiche di tagli orizzontali che non possiamo condividere"

Come dire che rispetta la 'persona' di Monti, ma non si può pensare che il centrosinistra che si presenterà alle prossime elezioni abbia come programma la prosecuzione di quello di SuperMario. Dopodiché parte la manovra di riavvicinamento:

Siamo venuti qui perché noi crediamo alla foto di Vasto in tutti sensi, per rinnovare l'impegno che, con quella foto, tutti ci siamo dati. Un impegno che passa attraverso un programma di cose concrete da fare per ricostruire la fiducia con i cittadini. L'alleanza con il Pd deve passare da un programma condiviso, non può basarsi sulle convenienze. Se tu non vieni con me ma vai con quell'altro, che vuole rafforzare la riforma Fornero, restiamo cornuti, fregati e mazziati. Mi alleo con l'Udc ma per fare che cosa? Allearsi solo per raggiungere maggioranza e spartirsi poltrone non serve a nulla. Non cambi le cose

Un netto 'no' quindi all'alleanza con l'Udc. Ed è questa - tanto per cambiare - la situazione più spinosa che il Pd dovrà affrontare: Vendola ha già rinnegato le precedenti aperture e Di Pietro non ne vuole sapere. Certo, Pd, Sel e Idv - sondaggi alla mano - bastano per vincere. Ma se così facendo si spinge l'Udc nelle braccia del Pdl la situazione potrebbe complicarsi. Ovviamente, tutto è in forse finché non si capirà con che legge si andrà a votare. Ma non c'è solo tattica politica nel discorso di Di Pietro, che ricorda qual è la 'mission' originale del partito. E il motivo per cui continua ancora a "picchiare duro".

"Il Paese sembra tornato 20 anni indietro. 20anni fa ho certificato malattia, oggi siamo in politica per prevenire un male sociale. Vogliamo buon esempio politico, per questo è meglio togliere finanziamento pubblico ai partiti, e da ottobre partirà la raccolta firme per il referendum contro finanziamento. Noi siamo contro il 'vado in politica per sistemare fatti miei'. Dobbiamo superare pericolo del ritorno berlusconismo e ripartire con alternativa sana e pulita "

E i punti cardine dell'Idv? Tonino li sintetizza in tre punti:

"Il futuro governo deve ripartire da una riforma della legge Fornero, una riforma che difenda il lavoro e i diritti fondamentali. L'IdV ritiene che i diritti civili debbano essere rispettati, e che siamo tutti uguali di fronte alla legge"

Lavoro, diritti civili e giustizia. Da qui si può ripartire, in attesa della risposta di Bersani.

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