Matrimoni gay: il Dalai Lama è a favore

Intervistato da Larry King, il leader spirituale tibetano apre alle nozze tra persone dello stesso sesso: "Se sono d'accordo entrambi, è ok".

Dagli Stati Uniti rimbalza una dichiarazione del Dalai Lama a proposito dei matrimoni gay: "Se due persone, una coppia, ritengono che sia più pratico, soddisfacente e se sono d'accordo entrambi, allora sono d'accordo anche io alle nozze tra persone dello stesso sesso". Il leader spirituale tibetano è stato intervistato dal celebre giornalista Larry King.

Il Dalai Lama ha poi aggiunto: "La persecuzione, la violenza, non è buona. E' una violazione dei diritti umani" riferendosi ovviamente alla situazione del suo popolo, ma anche alle discriminazioni di ogni genere, al bullismo. No, insomma, all'omofobia in tutte le sue forme. I non credenti, per il religioso, dovrebbe essere liberi di fare qualsiasi tipo di attività sessuale che desiderano, "purché sicura".

Lo scorso mese, il Dalai Lama aveva ricordato come il buddhismo consideri l'omosessualità una "cattiva condotta", pur precisando che "le persone che hanno una fede o tradizioni particolari dovrebbero seguirle". Questa la dichiarazione completa di allora: "L'omosessualità, sia che sia tra uomini o tra donne, non è sconveniente di per sé. Quello che è sconveniente è l’uso di organi già ritenuti inappropriati per il contatto sessuale. È una parte di ciò che noi buddhisti chiamiamo cattiva condotta sessuale. Gli organi sessuali furono creati per la riproduzione tra l’elemento maschile e l’elemento femminile - e tutto ciò che devia da questo non è accettabile da un punto di vista buddhista".

Quella di ieri durante l'intervista a Larry King si può dunque considerare un'apertura molto importante. Nel 1989, il leader spirituale tibetano è stato insignito del Premio Nobel per la Pace.

Il Dalai Lama in Usa

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