Piemonte, nuove elezioni: il Tar vuole una data entro una settimana

Lo scorso 10 gennaio il Tar del Piemonte aveva dichiarato nulle le elezioni del 2010, ora lo stesso organo chiede che, entro una settimana, vengano indette nuove elezioni



Il tempo è scaduto. Sono passati quasi due mesi da quando il Tar del Piemonte ha annullato le elezioni regionali del 2010 a causa dell’illegittimità della lista dei Pensionati per Cota presentata da Michele Giovine e non è ancora stata fissata una data per la consultazione elettorale dalla quale dovrà uscire il nome del nuovo governatore del Piemonte. Il presidente Roberto Cota ha fatto “melina”, ma ora i nodi vengono al pettine e il governatore dai natali novaresi ha una settimana di tempo per indire nuove elezioni regionali. Se non lo farà, la competenza sull’assegnazione di una data spetterà al prefetto di Torino, Paola Basilone, nominata commissario ad acta.

La decisione è stata presa dopo che il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Davide Bono e l’ex presidente Mercedes Bresso avevano chiesto l’immediata esecuzione della sentenza e, conseguentemente, una nuova chiamata alle urne. Cota, come detto, aveva fatto numerose promesse, senza mai indire nuove elezioni.

Ora dal Tar è arrivato un vero e proprio ultimatum all’esponente leghista: le elezioni dovranno svolgersi il 25 maggio, in concomitanza con le elezioni europee e qualora la sentenza non dovesse essere rispettata, la responsabilità di rendere esecutiva la sentenza passerà al prefetto di Torino.

Intanto sulla vicenda restano aperti altri due ricorsi: quello di Cota (che ha definito l’ultimo provvedimento del Tar di una “gravità inaudita”) e quello di Fratelli d’Italia.

Roberto Cota

Video | Youtube

Foto © Getty Images

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