Papa Ratzinger, Pier Ferdinando Casini e l'agenda politica italiana

Papa Ratzinger, Pier Ferdinando Casini e l'agenda politica italiana

Papa Ratzinger detta la linea da seguire ai politici cristiani. E lo fa ricevendo in udienza a Castelgandolofo i partecipanti all’Incontro promosso dall’Internazionale Democratico Cristiana guidati da Pier Ferdinando Casini in qualità di presidente. Per il pontefice l'impegno dei cristiani in politica “non deve conoscere flessioni o ripiegamenti, ma al contrario va profuso con rinnovata vitalità, in considerazione del persistere e, per alcuni versi, dell’aggravarsi delle problematiche che abbiamo dinanzi”.

Secondo il papa, se da un lato c'è la preoccupazione per la situazione economica, dall'altro è più importante porre l'accento sul fondamento etico “la cui assenza in campo economico ha contribuito a creare l’attuale crisi finanziaria globale”. Quindi, cosa deve un politico cristiano?

Papa Ratzinger, Pier Ferdinando Casini e l'agenda politica italianaBenedetto XVI ha la risposta pronta:

Il rispetto della vita in tutte le sue fasi, dal concepimento fino al suo esito naturale - con conseguente rifiuto dell’aborto procurato, dell’eutanasia e di ogni pratica eugenetica - è un impegno che si intreccia infatti con quello del rispetto del matrimonio, come unione indissolubile tra un uomo e una donna e come fondamento a sua volta della comunità di vita familiare.

La conclusione del discorso pontificio è una vera e propria perla di vaticanese: non fate quello che vi dico? Saranno problemi seri. Non lo dico per spaventare, chiosa il pontefiche, ma per spronare...

Onorevoli Signore e Signori, se è vero che della difesa e della promozione della dignità della persona umana «sono rigorosamente e responsabilmente debitori gli uomini e le donne in ogni congiuntura della storia», è altrettanto vero che tale responsabilità concerne in modo particolare quanti sono chiamati a ricoprire un ruolo di rappresentanza. Essi, specialmente se animati dalla fede cristiana, devono essere «capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza». Utilmente risuona in questo senso il monito del libro della Sapienza, secondo cui «il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto»; monito dato però non per spaventare, ma per spronare e incoraggiare i governanti, ad ogni livello, a realizzare tutte le possibilità di bene di cui sono capaci, secondo la misura e la missione che il Signore affida a ciascuno.

Papa Benedetto XVI aveva ribadito queste stesse idee qualche giorno fa ai vescovi francesi affermando che difendere la famiglia non è retrogrado.

Foto © TM News

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