Papa Francesco: quanto è popolare a un anno dalla sua elezione a pontefice?

Il Pew Research Center’s Religion & Public Life Project ha realizzato un sondaggio sulla popolarità di papa Francesco e l’ha confrontata con quella di Ratzinger e Wojtyła.

A distanza di un anno dall’elezione di papa Francesco (ricordiamo che il cardinal Bergoglio fu eletto 266esimo vescovo di Roma la sera del 13 marzo 2014) da tutte le parti si innalzano lodi sperticate al suo modo di essere papa, grazie ai mass media che stanno lì a scrutare ogni suo più piccolo gesto, la sua popolarità è ad altissimi livelli. Ma effettivamente quanto è popolare papa Francesco?

Stando ai dati del Pew Research Center’s Religion & Public Life Project, l’85% dei cattolici statunitensi (che sappiamo essere i più critici nei confronti dei papi, in genere) è favorevole a papa Francesco. Bergoglio ha sempre avuto un alto gradimento da parte dei cattolici dell’America del Nord (e non solo, aggiungiamo noi).

Ma sappiamo bene che nella chiesa cattolica le cose si valutano sotto l’ottica dei secoli e non dei like di Facebook e quindi il Pew Research Center’s Religion & Public Life Project ha prodotto un grafico in cui mostra anche la popolarità di papa Benedetto XVI e di papa Giovanni Paolo II.

Papa Francesco: quanto è popolare a un anno dalla sua elezione a pontefice?

Si potrebbe pensare che papa Ratzinger non abbia avuto una sì grande popolarità: e ci si sbaglia! Stando ai dati forniti dall’istituto di ricerca, Ratzinger si attestava, sempre tra i cattolici statunitensi, all’83% di gradimento: un solo punto in meno rispetto a Francesco. C’è da dire, comunque, che mentre Francesco ha avuto una grande popolarità fin da subito, per Benedetto il cammino è stato più lento (il 67% nel 2005, anno della sua elezione è il punteggio più basso, mentre quello più alto – l’83%, appunto – è nel 2008).

Giovanni Paolo II sbaraglia tutti: nel 1990 e nel 1996 aveva ben il 93% di popolarità e nel 1987 era al 91%.

Numeri che forse possono lasciare il tempo che trovano ma che, a ben guardare, contengono altri dati: i picchi di popolarità di Giovanni Paolo II corrispondono ai periodi in cui ha detto le cose più chiare e più farti nel campo della morale; idem per Benedetto XVI (è del 2008 la Dignitatis personae sulle questioni scottanti della bioetica, per dirne una).

Papa Francesco continua a essere molto popolare, alla fine, anche se, stando sempre ai dati del Pew Research Center’s Religion & Public Life Project, il suo effetto trainante è più avvertito da quanti erano già praticanti che non dagli altri (per rimanere negli USA: il 40% dei cattolici andava a messa la domenica prima dell’elezione di Bergoglio e il 40% ci va oggi…)

Questi dati ci aiutano a collocare meglio papa Francesco all’interno della bimillenaria storia della chiesa: è senza dubbio un grande comunicatore e sta facendo tanto per il rinnovamento della chiesa, ma non si deve correre il rischio di considerarlo un superuomo perché, come ha detto egli stesso a Ferruccio de Bortoli che l’ha intervistato per il Corriere:

Non mi piacciono le interpretazioni ideologiche, una certa mitologia di papa Francesco. Quando si dice per esempio che esce di notte dal Vaticano per andare a dar da mangiare ai barboni in via Ottaviano. Non mi è mai venuto in mente. Sigmund Freud diceva, se non sbaglio, che in ogni idealizzazione c’è un’aggressione. Dipingere il Papa come una sorta di superman, una specie di star, mi pare offensivo. Il Papa è un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti. Una persona normale.

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