Elezioni Europee 2014 | Il Manifesto dei Verdi Europei

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Elezioni Europee 2014

. I Verdi Europei hanno già scelto i loro due capilista, attraverso una consultazione on line: José Bové e Ska Keller. Ma quali sono i contenuti che animeranno la loro campagna elettorale?

Alla luce della persistente crisi economia e di rappresentanza all'interno dell'Unione, la forza ecologista ha diffuso un programma che potremmo definire di "ambientalismo socialista". Nel Manifesto, presentato nel febbraio scorso, le proposte connesse alle politiche occupazionali si saldano a quelle inerenti alle politiche energetiche ed agricole.

I sondaggi, per ora, non sono clementi. In ogni caso c'è tempo per incrementare consensi, soprattutto in quei paesi dove i Verdi hanno tradizionalmente un elettorato più vasto. Stiamo parlando, ovviamente, di Germania e Francia.

Analizziamo più da vicino alcuni passaggi del Manifesto elettorale, presentato per le prossime consultazioni del 22-25 maggio.

Cooperazione Economica/Democrazia


"Se le conquiste dell'UE devono essere salvaguardate e incrementate, ora è il momento per un fondamentale rinnovamento politico e democratico dell'Unione Europea"
Per il partito ecologista, bisogna mettere un freno ai populismi e nazionalismi che si vanno diffondendo nel vecchio continente. Di conseguenza è opportuno ritornare allo spirito originario dell'Unione e correggere le politiche degli ultimi anni. Il principio di solidarietà deve guidare l'azione politica del futuro europeo. Dunque, è necessario predisporre un efficace meccanismo di cooperazione economica e responsabilità ecologica tra i paesi membri.

Improrogabile è anche il rinnovamento delle istituzioni della Ue. Creare le condizioni per una democrazia più partecipata, riavvicinerà i cittadini all'Europa. Per mettere in atto questo intento, è necessario, innanzitutto, che gli organi esecutivi siano direttamente responsabili delle loro azioni. Banca Centrale e Commissione devono essere più vicini alle istanze che vengono dal basso e abbandonare l'atteggiamento elitario che li ha contraddistinti finora.

Economia verde e lavoro


"Addomesticare le forze dei mercati finanziari e delle multinazionali, combattere efficacemente la frode fiscale e l'evasione"
La deregolamentazione neoliberista ha portato la Ue dentro una crisi economica e sociale devastante. Per i verdi, l'austerity non ha posto rimedio ai problemi, ma li ha aggravati. Per questo motivo, si rende necessario puntare su una rinnovata economia verde. Questa prevede investimenti in innovazione e ricerca e nell'imprenditorialità green. In questo modo si creeranno le basi per dei green jobs nel lungo periodo.

Sul tema del debito, i Verdi propongono una gestione più comunitaria. Sono favorevoli all'introduzione degli Eurobond, al fine di rilanciare le economie in crisi e di preservare l'Unione monetaria. Inoltre, nel programma, viene evidenziata la necessità di una unione bancaria effettiva e di un sistema comune di assicurazione per i depositi dei piccoli risparmiatori. Infine, si propone il taglio delle tasse sul lavoro e l'avvio di una tassazione sull'inquinamento e sui rifiuti.

Fonti rinnovabili e cibo


"Insistiamo su una politica europea dell'energia per fermare il cambiamento climatico: Sì alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, sì all'eliminazione graduale del nucleare"
Uno dei principi fondanti del programma è porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili. Per i Verdi, l'Europa dovrebbe affidarsi completamente alle fonti energetiche rinnovabili entro il 2050. Tuttavia, l'energia nucleare non può essere considerata la soluzione: Fukushima e Chernobyl hanno evidenziato i disastri che il nucleare può causare.

"I cittadini dell'Unione Europea dovrebbe avere la possibilità di godere di cibo sano, locale e sostenibile"
Le pratiche agricole intensive, che danneggiano l'ecosistema e la biodiversità non sono più accettabili. Dunque, per il partito di Bové è necessario investire su un'agricoltura sostenibile, non più orientata allo spreco. Per perfezionare questo proposito, si auspica una più equa ripartizione dei fondi agricoli Ue. Questi dovrebbero essere tesi a sostenere la produzione locale. Inoltre, si dovrebbe normare affinché non vengano più impiegati pesticidi in agricoltura e antibiotici negli allevamenti. Infine, si propone una politica di gestione della pesca su base pluriennale, per mettere fine al sovrasfruttamento degli stock ittici europei.

Uguaglianza di genere e diritti digitali


"In materia di telefonate, sms, email, navigazione internet è necessario avere il diritto alla privacy e questa deve essere rispettata"
Le agenzie di telecomunicazioni non possono trattenere in maniera massiva i nostri dati. Per questa ragione, è necessario rafforzare attraverso opportuni strumenti giuridici la salvaguardia della nostra comunicazione personale.

"Noi crediamo che la parità di genere deve essere al centro della ripresa economica dell'Europa"
La crisi economica ha colpito maggiormente le donne, sul piano salariale e delle opportunità. Dunque, per i Verdi è necessaria un'applicazione dell'equilibrio di genere nelle aziende e pretendere, da tutti gli Stati membri, che ci sia una eguale rappresentanza di donne e di uomini alle elezioni.

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