Renzi vs sindacati | Camusso, Bonanni e Cantone contro il Premier sul Jobs Act

Carla Cantone (Spi Cgil): "Renzi come Berlusconi e Monti".

Non è ancora stata ufficialmente presentata la riforma del lavoro del governo Renzi, il cosiddetto Jobs Act, ma sta già facendo molto discutere. Particolarmente agguerriti sono i sindacati confederati, per ora più per una questione di atteggiamento che di contenuti.

Cigil e Cisl hanno reagito duramente alle parole che il Premier Matteo Renzi ha detto ieri sera nel corso di un'intervista rilasciata a Fabio Fazio a Che tempo che fa su Raitre. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha liquidato la questione della possibile opposizione dei sindacati a quanto il governo presenterà mercoledì prossimo (taglio delle tasse, piano casa, lavoro e scuola) dicendo:

"Se non sono d'accordo ce ne faremo una ragione"

Minacciando anche di chiedere dove erano sindacati e Confindustria negli scorsi 20 e che cosa hanno fatto per cambiare l'Italia.
Oggi è arrivata la replica dei segretari dei principali sindacati che contribuiscono a infuocare il clima in un momento in cui concretamente non ci sono ancora i contenuti su cui discutere.

Susanna Camusso, segretario della Cgil, ha detto:

"Renzi mi è parso disattento al fatto che c'è una parte del Paese che ha pagato un prezzo altissimo durante questa crisi, che ha più volte cercato di invertire le politiche economiche proprio perché la crisi non continuasse a precipitare. Deve sapere che quella parte del Paese e quella parte del mondo del lavoro e delle pensioni sta guardando ai suoi tanti annunci e alle coerenze che poi ci saranno tra gli annunci che fa e l'idea di avere una effettiva svolta di politica economica. Renzi deve sapere che se risposte ai lavoratori non arrivano o se si tolgono risorse e si riduce la coperta degli ammortizzatori ci sarà un problema di risposta al mondo del lavoro"

Del Premier la numero uno della Cgil non apprezza il fatto di parlare per slogan come se suggerisse i titoli dei giornali, non vuole sentir parlare di derby tra Irap e Irpef e ha fatto sapere che se il governo non affronterà adeguatamente l'emergenza occupazionale e non farà fronte alle esigenze dei lavoratori il sindacato si mobiliterà e potrebbe ricorrere allo sciopero.

Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, ha detto che Renzi farebbe bene a "non stare sopra le righe" e ha aggiunto:

"A me non piace questa ruggine oramai chiara che c'è tra lui e la Cgil perché non porterà a nulla di buono, né per il governo, né per il sindacato, né per il Paese"

e ha lanciato l'hashtag #Renzirispettisindacato.


Nella discussione è intervenuto anche il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che ha detto che Renzi deve stare più attento a che cosa fa il governo che alle dinamiche interne del sindacato, poi sulla possibilità di ridurre l'Irpef per i redditi più bassi ha detto che sarebbe una scelta giusta ed è una mossa che i sindacati chiedono da tempo.

Carla Cantone, segretario generale di Spi Cgil (pensionati) ha apertamente paragonato il comportamento di Renzi nei confronti dei sindacati a quello tenuto da Berlusconi e Monti, ricordando invece che non Letta non hanno fatto in tempo a confrontarsi, poi ha aggiunto:

"Finora Renzi ha fatto annunci ma non ha preso decisioni. Vedremo il merito: faccio il tifo affinché faccia cose buone per il Paese. Se parte dal lavoro fa bene"

Matteo Renzi contro i sindacati

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